Non sapevo nemmeno che ci fossero cittadini marocchini in parlamento, per il PD ovviamente
Entro il 2035 sabbipodi e gangitani saranno la maggioranza anche nelle file della destra.
@BakkaliOuidad
C’è un’unica maranza nella stanza: è la deputata Ouidad Bakkali. Lo ha scritto lei in un lungo, articolato e personale post su Instagram. E la stanza in questione è il Parlamento. «Ma davvero? Davanti a tutto quello che sta succedendo nel Paese, da Nord a Sud, non avete di meglio da offrire che un pacchetto di leggi razziali e repressive contro gli adolescenti (tutti) e un atto eversivo come quello di dare ai militari i poteri delle forze dell’ordine». Il discorso di Bakkali, 40 anni, cresciuta a Casal Borsetti, Ravenna, laureata in Scienze internazionali e diplomatiche, oscilla tra il j’accuse e l’«io so» pasoliniano. L’espressione è una libera citazione del titolo del libro di Nadeesha Uyangoda, “L’unica nera nella stanza”.
L’articolo di Giorgio Burreddu su Repubblica Bologna
#rep
Alla fine non ho ancora capito se le devastazioni di #MilanoRiots sono per il caro vita e quindi è giusto che si ascoltino i ragazzi che protestano o se c'è la regia russa e quindi bisogna mandare i carri armati a Mosca.
@fabius10scudi Han tutto in Marocco. Non hanno niente qui. Forse potranno pignorare lo stipendio, ma se succede cambiano paese.
Poi voglio vederlo il giudice che ordina il pignoramento dello stipendio a una risorsa che ci paga le pensioni.
Hanno fatto uscire leggi per bloccare la formazione di manifestazioni pubbliche.
Ma di bloccare gli sbarchi, arrestare i trafficanti di esseri umani o rimandare a casa chi commette reati se ne sono dimenticati.
Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no. Ecco le misure che abbiamo approvato per contrastare la violenza e tutelare la sicurezza dei cittadini.