Davide #Frattesi 🎙 "Coach #Gattuso had a big part in my return, i knew he would centralize me in the project. Since my grandma passed the urge of coming back to #Lazio became stronger, the team i supported alongside my dad. The result of a game now have a bigger effect on me."
The Guardian, The Times e Frankfurter Allgemeine Zeitung.
La protesta dei Laziali ha fatto il giro del mondo ed è stata raccontata da altre tre grandi testate internazionali per quello che è: un dissenso popolare, reale, evidente, impossibile da ignorare.
Eppure, proprio a Roma e in Italia, c’è ancora chi prova a minimizzarla, strumentalizzarla o demonizzarla, invece di prendere atto della sua forza e della sua chiarezza.
Fuori dai nostri confini la vedono per quello che è. Qui, invece, qualcuno continua a far finta di no.
A Londra, per Millwall–West Ham, una delle rivalità più dure del calcio inglese, saranno presenti 1.774 tifosi ospiti. Controlli straordinari, percorsi separati, centinaia di agenti. Ma si gioca con entrambe le tifoserie.
In Italia, per Venezia–Lazio, il settore ospiti viene invece ridotto a 500 posti. E per i Laziali è soltanto l’ennesimo episodio dopo anni di trasferte vietate, limitazioni e settori ridotti.
La sicurezza viene prima di tutto. Ma proprio per questo la domanda è inevitabile: quando “sicurezza” diventa semplicemente il modo più comodo per non saper gestire?
Organizzare, controllare e prevenire richiede lavoro. Vietare è molto più semplice.
E quando davanti a un problema la risposta diventa sistematicamente limitare una libertà invece di trovare il modo di garantirla in sicurezza, non è più soltanto una questione da tifosi.
La replica di Luigi Bisignani al TG1: «Ma quale complotto? Questo è un autogol di Lotito, che anziché parlare con i tifosi, li denuncia. L’ha già fatto una volta ed è andata male; per lui andrà male anche questa volta.»
«Questa è la battaglia per chiedere una Lazio fortissima. Perché questa è la maglia dei miei 70 anni, perché essere Laziale significa da padre a figlio, a nipote. Questo lo farò sempre.»
Gli Oasis tornano a Roma. 🇬🇧🦅
Il teaser girato a Trastevere ha acceso l’attesa per le due date romane, che dovrebbero essere 24 e 25 luglio 2027.
Per tanti Laziali, però, non sarà un concerto qualsiasi: il legame tra la tifoseria Biancoceleste, la cultura casual inglese e gli Oasis va avanti da anni, tra stendardi, cori, scenografie e riferimenti alla band di Manchester.
Roma si prepara agli Oasis. I Laziali, in fondo, li aspettano da sempre.
Gasperini esalta Malen e sostiene che possa battere il record di Higuaín.
Peccato che quel record di 36 gol in una singola stagione di Serie A appartenga anche a un certo Ciro Immobile.
Proprio quel Ciro Immobile che, con la maglia della Lazio, ha segnato 5 gol all’Atalanta di Gasperini e che nel 2019 gli ha alzato in faccia una Coppa Italia. Quella stessa finale per la quale, probabilmente, Gasperini ha ancora gli incubi pensando a Bastos.
Record, gol, trofei e qualche vecchio conto aperto.
Ciro Immobile logora chi non ce l’ha avuto.