Crollano le favolette del Governo e dei suoi trombettieri. Le parole di Rutte ci confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Quello di Trump è solo un richiamo all'ordine per un governo che ha sempre detto sì: 500 aerei partiti dall'Italia per una guerra illegittima in Iran in cui Netanyahu ha trascinato Trump e che ha danneggiato pesantemente l'economia italiana. E meno male che Meloni ha dichiarato "non condanno né condivido": se avesse condiviso ne sarebbero partiti 5000?
La lista dei "sì" è infinita: firma sulle spese militari al 5% del Pil, accordo sui dazi alle nostre imprese giudicato "positivo" e "sostenibile"; cappello Maga tra le mani dopo il genocidio di Gaza; acquisti garantiti di gas americano e zero tasse ai giganti del web.
Tocca a noi far rialzare il Paese: l'orgoglio nazionale va difeso con le scelte non con le chiacchiere. È doveroso che la Presidente Meloni venga a fornire necessari chiarimenti al Parlamento e al Paese.
Bambini presi di mira e uccisi nel genocidio di Gaza. Lo abbiamo detto e denunciato tante volte, ora questa realtà emerge anche dalle inchieste indipendenti in seno all’Onu.
Alla presidente Meloni, da italiano, chiedo: volete continuare a chiacchierare di orgoglio nazionale con vaniloquenza o volete dimostrarlo con i fatti?
Vi decidete a promuovere sanzioni economiche e commerciali contro Netanyahu e i suoi sodali?
Vi decidete a strappare gli accordi militari con Israele e a togliere a Israele lo status di partner economico privilegiato?
Vi decidete a restituire il cappellino Maga a Trump e a rinunciare al ruolo di "osservatori" nel Board of Peace?
Vi decidete a riconoscere lo stato di Palestina?
Monta la polemica delle opposizioni sulla cancellazione, riferita da Stefano Bollani, di 'Via dei Matti n.0' dal palinsesto di Rai3 e sul pericolo che anche Caterpillar, trasmissione radiofonica di Radio2, possa subire la stessa sorte. #ANSA
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Potete anche controllare quasi tutte le tv e i giornali ma risparmiateci la favoletta del Governo Meloni che tutela l'Italia con la schiena dritta.
La premier si guardi allo specchio.
Ad aprile 2025 per far contento Trump è andata negli Stati Uniti a prendere impegni per acquisti di armi e gas americani, per non tassare i giganti del web statunitensi.
Nell'estate 2025 è andata a firmare l'aumento esorbitante delle spese militari al 5% del Pil per far contento Trump e non si è schierata con i leader europei che hanno alzato la voce come Sanchez.
Sui dazi imposti alle nostre imprese ha parlato di accordo "positivo" e "sostenibile" e ha fatto dire al suo vicepremier, sfidando il senso del ridicolo, che le misure contro le nostre aziende in fondo erano una "opportunità".
Rispetto agli attacchi al Venezuela ha parlato di azione difensiva legittima mentre lo stesso Trump spiegava che la ragione era il petrolio. Di fronte alle violazioni del diritto internazionale di Netanyahu e Trump in Iran ha detto "non condivido né condanno" ma a pagare sono stati gli italiani con il boom di prezzi, energia e carburante.
Di fronte a un genocidio con oltre 20mila bambini uccisi da Netanyahu ha mandato Tajani a "osservare" il Board of peace di Trump con il cappellino rosso Maga in mano mentre lo proponeva per il Nobel per la Pace.
Potrei continuare. Le favole di un Governo che tutela l'interesse nazionale la possono raccontare i giornali del deputato di maggioranza Angelucci e tutto il sistema informativo che controllano da Palazzo Chigi. Lo stesso che ha buttato fango su di noi, che abbiamo portato 209 miliardi quando ci volevano imporre il Mes. Lo stesso che rideva per "Giuseppi" mentre scontentavamo Trump su spese militari e Via della Seta per tutelare i nostri interessi nazionali, pur senza mettere in discussione le nostre alleanze storiche.
Lo scontro di oggi non è contro un leader che alza la testa, ma è un richiamo all'ordine verso chi ha sempre obbedito senza fiatare, assumendo impegni insostenibili per il popolo italiano.
Chi ha ridotto l'Italia così non la rimetterà in piedi di certo. Tocca a noi.
#Israele uccide altre persone a #Gaza,tra cui cameraman di #Aljazeera,accusato di essere sostenitore di #Hamas!Immediata condanna di Al Jazeera alle accuse Forze Difesa israeliane:"Non era di Hamas,attacco deliberato di #Netanyhau assassino!" https://t.co/txsUhglywf via @ilpost
Italiani come noi. Domenico Centrone, 36 anni, docente. Dina Alberizia, 67, insegnante. Sono prigionieri in Libia, sequestrati dalle milizie di Haftar. Passavano di lì per portare aiuti a Gaza con la Flotilla. Era il 24 maggio. Qualcuno vuole muoversi o ci limitiamo a “vigilare”?
“Non ci saranno re o signori, né servi o sudditi ma solo cittadini. Ognuno di noi libero di perseguire la propria felicità.”
Grazie a Barack #Obama per questo discorso altissimo pronunciato all’inaugurazione dell’Obama Presidential Center.
Parole che ci ricordano il significato più profondo della democrazia e della libertà.