Italia al bivio: benessere diffuso o declino?
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La strage di Viareggio
La responsabilità che sale verso l’alto, e il prezzo che paga la sicurezza
Di Paolo Costanzo
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DIVENIAMO COSTRUTTORI DI FUTURO
La coalizione a matrice Lega, in alleanza con Fratelli d’Italia e Forza Italia, per un ventennio ha governato e gestito il #Veneto, divenuto il cosiddetto Zaiastan.
Se nella nostra Regione ci sono problemi consistenti dalla #sanità, all’economia, all’esodo dei #giovani, ai trasporti la responsabilità non può essere affibbiata alla forze di opposizione come fanno da destra.
Ecco in telegrammi il Veneto a cui aspiro: crescita per le imprese, opportunità per i giovani, parità per le donne, dignità per gli anziani, servizi migliori, rispetto per l’ambiente, energie pulite, aria nuova!
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@GiovanniManildo@bendellavedova@Piu_Europa@ItaliaViva
PROPAGANDA SENZA RITEGNO NELLA GUERRA IBRIDA DEL CREMLINO
Agli onnipresenti filoputiniani e ai tanti sostenitori del regime russo con svariate gradazioni che ancora propagandano quanto la #Russia sia “amica”, contrapponiamo le indecenti parole di Marija #Zakharova, pronunciate dopo il crollo della Torre dei Conti a Roma.
Zakharova, portavoce del Ministro degli Esteri Lavrov, non è nuova ad attacchi contro l’Italia e contro le nostre Istituzioni, ricordiamo bene gli strali contro il nostro presidente Mattarella.
Se pensa che queste dichiarazioni, rientranti nella strategia capillare della guerra ibrida, possano far vacillare il nostro sostengo al popolo ucraino si sbaglia di grosso.
L’#Italia e l’#UnioneEuropea, a cui si aggiunge il Regno Unito, manterranno il loro supporto a #Kiev, bastione al confine est dell'Europa. La popolazione civile e gli edifici ucraini devono essere protetti dalla pioggia giornaliera di bombe e droni russi.
Ancora una riflessione: quando si arriva a cogliere ogni pretesto per provocare o tentare di destabilizzare, questo spesso non indica una condizione di forza bensì l’esatto opposto: la debolezza di uno zar che ha fatto delle mire imperialiste russe la linea politica per giustificare invasioni territoriali e penetrazione nelle società degli Stati europei e occidentali, per quello che ancora l’Occidente può essere definito.
Che l'#Europa agisca sempre di più come soggetto unitario per difendere i principi di libertà e democrazia del nostro continente così come la libertà e la sovranità dello Stato ucraino. Se questo non piace ad Orban, sia eliminato il diritto di veto al più presto.
#Ucraina #SlavaUkraïni
La crescita è dimenticata nella #manovra economica del #governoMeloni, ristretta e senza visione.
Puntare sullo sviluppo è fondamentale sia per l’italia che per Regioni come il Veneto dove è in corso il confronto politico per le imminenti elezioni.
La spinta per lo sviluppo del Paese è necessaria per rimettere in moto un’economia asfittica, ridurre disuguaglianze, ampliare il benessere generale, migliorare i servizi, a partire da sanità e sociale, e dare opportunità ai giovani.
In #Veneto, per mesi si è parlato di candidature e tutt'ora si continua a parlare di poltrone e posti vari, tralasciando le reali esigenze delle persone che vivono nel nostro territorio.
Sono candidata al Consiglio Regionale #Veneto, capolista di "Uniti per #ManildoPresidente", nella circoscrizione di Verona e provincia.
Ho accettato questa candidatura perché è necessario per la nostra regione un programma di governo che coniughi sviluppo, ambiente sostenibile, coesione sociale e diritti, con una visione #liberale e #riformista.
Nella coalizione a sostegno di @GiovanniManildo, rappresenterò i bisogni del territorio di Verona e della provincia: innovazione e prospettive per la crescita delle #imprese, opportunità per il lavoro autonomo, questione energetica e #ambiente, formazione e opportunità per i #giovani, servizi e assistenza per le persone.
#Verona deve contare di più in Veneto, il Veneto deve poter contare di più nel Paese e in #Europa.
Quando il potere gioca da arbitro e da giocatore, il mercato smette di essere libero. Mettiamo a luce tutte le tessere del risiko bancario: il 16 ottobre alle 19 a Milano ne parliamo con @bendellavedova , Francesco Giavazzi, Valentina Za, @lisanoja, @christianrocca e @Costanzopaolo
Il Governo è entrato a gamba tesa nel sistema bancario, ha giocato al tempo stesso la parte dell’arbitro e del giocatore e ha in questo modo distorto e stravolto gli esiti di normali e legittime dinamiche di mercato nell’interesse di pochi ma - purtroppo - nel disinteresse di molti che non hanno colto adeguatamente e per tempo la gravità dell’operazione e il suo segno autocratico, quello del potere che si svincola dalle regole e dalle leggi.
L’uso manipolatorio e arbitrario del Golden Power (contro il parere della Commissione europea e del TAR del Lazio) per fermare l’Offerta Pubblica di Scambio di UniCredit su Banco BPM, in coerente esecuzione dei desideri di Salvini (“mi sta a cuore che Bpm e Monte dei Paschi di Siena non vengano messe in difficoltà”); il conflitto di interessi del Ministero dell'economia e delle finanze, artefice dell'utilizzo del golden power, primo azionista di Monte dei Paschi di Siena e, insieme ad altri soci dell'istituto senese, quali lo stesso Banco Bpm, Caltagirone e Delfin, regista della scalata a Mediobanca; l’affidamento alla piccola banca Akros — controllata proprio da Banco Bpm e senza esperienze specifiche — dell'incarico di gestire la vendita del 15 per cento di Monte dei Paschi di Siena, cessione che si è conclusa in modo sorprendentemente rapido con il trasferimento dell'intera quota guarda caso proprio a Banco Bpm e alla sua controllata Anima, unitamente a Caltagirone e Delfin.
Sono solo alcune delle tessere di un puzzle (o di un risiko) complicato ma inquietante sul quale proveremo a fare piena luce il 16 ottobre alle 19, a Milano, presso la libreria Claudiana insieme a @bendellavedova , Francesco Giavazzi, @lisanoja , @christianrocca , Valentina Za e @PaoloCostanzo .
Che cos’è il circolo Matteotti?
È un circolo di cultura politica, un’iniziativa non di partito nè di partiti, a cui ciascuno può aderire liberamente.
Ci ispiriamo a Giacomo Matteotti, un uomo che, inascoltato, seppe più di ogni altro capire il suo tempo.
È l’ora di DARE.
*Inchiesta urbanistica:incomprensibile richiesta dimissioni Sala* Le inchieste, soprattutto quelle rilevanti, si fanno nelle Procure e sono finalizzate ad accertare fatti che poi devono essere giudicati nei processi. Diverse sono state nel tempo le inchieste poi rivelatesi prive di rilevanza penale come diversi sono stati i casi in cui esponenti politici o media hanno evocato presunti illeciti incidendo in maniera indelebile sulla reputazione di cittadini innocenti. Lo Stato di Diritto fortunatamente si fonda su presupposti diversi. Chi oggi emette sentenze solo per ottenere like immeritati è contro lo Stato di Diritto su cui si fonda la cultura del nostro Paese e la democrazia liberale. Aspettiamo la conclusione delle indagini e dei processi per accertare gli eventuali illeciti e chi la ha compiuti”. Milano negli ultimi 15 anni è cresciuta molto e ha avuto la capacità di crescere e attrarre investimenti. E’ vero, occorrerà lavorare molto per eliminare le distorsioni di una crescita molto sostenuta, anche al fine di permettere di attrarre studenti e cittadini con minori disponibilità economiche ma necessari a garantire la qualità dei servizi che la città deve offrire per continuare ad essere la locomotiva del Paese. Il Sindaco Sala è una persona seria e integerrima e non può e non deve essere bersaglio di chi ha un giudizio politico negativo sulla trasformazione della città o su chi vuole speculare nell’esclusivo interesse elettorale di parte politica.Milano ha creato terreno fertile agli investimenti nell’innovazione ed energie positive per migliaia di giovani che credono in un futuro prospero nonostante le spinte alla decrescita infelice di alcune personalità prive di visione. La politica, quella sana, dovrà lavorare al più alto livello possibile in termini di indirizzo e gestione, anche correggendo normative amministrative allineandole ai tempi e alla trasformazione della società. Il garantismo è nella Costituzione a cui tutti ci ispiriamo e l’ampio schieramento riformatore che qualifica Milano e la sana politica dovrà riflettere su come dare una prospettiva, una visione del futuro di Milano che assicuri la sicurezza e il pieno rispetto dei diritti individuali, sociali e ambientali. Su questo deve esserci una discussione pubblica rigorosa ed aperta che coinvolga la società civile, le forze politiche e le autorità. Trovo incomprensibili le richieste di dimissioni del Sindaco Sala che in più circostanze ha dimostrato di essere dotato delle ragioni e della forza per affrontare questo difficile momento”.
E’ il momento di aprire un “cantiere costituente” con tutte le forze, i movimenti e i gruppi politici della società civile dell’area cattolica, riformatrice e liberal democratica che chiedono a gran voce una nuova offerta politica che non sia condizionata dalle parole d’ordine dei populisti, dei sovranisti e dei massimalisti di ogni sorta.
Insomma, è giunta l’ora di ricercare una sintesi fra le culture che si riconoscono nella loro differenza ma anche nella reciproca apertura alle ragioni dell’altro. Una cultura riformatrice che ponga al centro il pragmatismo europeista, la giustizia sociale e ambientale, le libertà civili e lo stato di diritto, e che si riconosca in un progetto federativo qualificato da una leadership dotata della capacità di unire nelle diversità.
A Milano nasce il Circolo Matteotti. Non è un circolo di parte, o un organismo collaterale a un partito, né un nuovo movimento. È un luogo aperto per l’Europa federata e sovrana; per l’Ucraina libera e indipendente; per l’Italia democratica e solidale
https://t.co/IotzLsdUJK
Le parole sempre nette e profonde del Presidente Mattarella a difesa della libertà, della democrazia e quindi dell’Ucraina che va difesa dall’aggressione della Russia putiniana, che riporta in Europa lo stigma delle guerre di conquista e dominazione che furono la cifra del regime hitleriano, sono definite blasfeme dalla portavoce del ministero degli esteri russo.
Si tratta di una reazione sulla difensiva da parte di chi si sente punto nel vivo, ma non per questo meno inaccettabile. Mattarella si difende da solo, ma vogliamo esprimere una volta di più il nostro ringraziamento per non retrocedere mai dalla promozione della libertà nello stato di diritto, un valore basilare per l’Italia e l’Europa.
Che cosa ha fatto George Soros per meritare la denuncia di Giorgia Meloni sulle sue ingerenze politiche?
1. Fondazione della Open Society Foundations (OSF):
- Soros ha fondato la Open Society Foundations nel 1984 per sostenere le iniziative che promuovono la democrazia, i diritti umani e la giustizia sociale.
- OSF opera in oltre 120 Paesi e ha distribuito più di 32 miliardi di dollari per sostenere cause allineate con la governance democratica e le società aperte.
2. Promuovere la trasparenza e la responsabilità:
- Soros ha finanziato iniziative per combattere la corruzione e migliorare la responsabilità dei governi, in particolare nei Paesi in transizione da regimi autoritari.
- Ha sostenuto organizzazioni di vigilanza, giornalismo indipendente e gruppi della società civile che mirano a rafforzare le istituzioni democratiche.
3. Sostegno ai movimenti democratici:
-Europa orientale e Stati post-sovietici:
- Soros è stato determinante nel sostenere le transizioni democratiche in Europa orientale dopo la caduta del comunismo.
- Ha fornito aiuti finanziari e risorse ai gruppi che sostenevano la democrazia durante movimenti come la Rivoluzione di Velluto in Cecoslovacchia e la Rivoluzione Arancione in Ucraina.
-Educazione e advocacy:
- Soros ha fondato la Central European University (CEU) in Ungheria, ora trasferita a Vienna, come centro per il pensiero critico e gli ideali democratici.
4. Difesa dei diritti delle minoranze e dell'inclusione sociale:
- Soros ha sostenuto i diritti delle comunità emarginate, tra cui le minoranze razziali, le persone LGBTQ+ e i rifugiati.
- La sua fondazione è stata uno dei principali sostenitori di iniziative che affrontano la disuguaglianza, la discriminazione e l'ingiustizia sociale.
5. Rafforzare la società civile:
- Finanziando le organizzazioni di base, Soros ha dato potere alla società civile di agire come contrappeso alle tendenze autoritarie.
- Il suo sostegno ha favorito le organizzazioni che sostengono le riforme elettorali, lo Stato di diritto e la libertà di stampa.
6. Sostegno ai rifugiati e ai migranti:
- Soros ha donato risorse significative per sostenere i rifugiati e i richiedenti asilo, in particolare durante la crisi migratoria europea.
- Ha sostenuto politiche migratorie umane e ha lavorato per contrastare la retorica anti-immigrati in Europa e negli Stati Uniti.
7. Promuovere la libertà di espressione:
- Soros ha finanziato media indipendenti e organizzazioni che promuovono la libertà di stampa, garantendo il libero flusso di informazioni come pilastro della democrazia.
- È stato un sostenitore chiave dei progetti di giornalismo investigativo per denunciare la corruzione e gli abusi di potere.
8. Impatto filantropico sulla democrazia globale:
- I contributi finanziari di Soros hanno aiutato a costruire istituzioni democratiche sostenibili nei Paesi in transizione dall'autoritarismo.
- Ha finanziato programmi di monitoraggio elettorale e di educazione per garantire elezioni libere ed eque.
Risultati degni di nota:
-Ampliare l'accesso all'istruzione: Attraverso borse di studio e programmi educativi, Soros ha consentito l'accesso a un'istruzione di qualità a studenti svantaggiati in tutto il mondo.
-Promozione della salute pubblica: Ha sostenuto iniziative di salute pubblica, in particolare per combattere malattie come l'HIV/AIDS e affrontare le disuguaglianze nell'assistenza sanitaria.
-Sostenere lo Stato di diritto: Soros ha investito in programmi che rafforzano l'indipendenza giudiziaria e combattono la corruzione.
Il lavoro di George Soros riflette un profondo impegno nei confronti dei principi della democrazia liberale, tra cui i diritti individuali, lo Stato di diritto e l'inclusione sociale. Nonostante le controversie e l'opposizione, i suoi contributi hanno avuto un impatto trasformativo sulla promozione e la difesa di società aperte in tutto il mondo.