A sinistra:
- un ex postino ora benzinaio della Q8, col Motorola StarTac attaccato alla cintura, 1G, senza internet, con l'offerta Summer Card della Vodafone per mandare fino a 100 sms al giorno. Ai piedi due ciabatte comprate durante il suo addio al celibato.
A destra:
- il geometra del Comune che è venuto a controllare quel terreno ad uso agricolo sul quale hai costruito una piscina olimpionica con piattaforma per i tuffi da 10 metri che hai deciso di fare dopo aver cercato su google "Come fare un abuso edilizio fatto bene?"
Dal 1985 al 2003 hanno formato una delle unioni civili cestistiche più incredibili della storia. Il Genitore 1 e Genitore 2 della nostra infanzia.
Signore e signori: Karl Malone e John Stockton.
Domenica mattina, ti svegli.
Controlli le notifiche del cellulare e leggi: "Luka Doncic è un nuovo giocatore dei Lakers. Anthony Davis finisce a Dallas."
Capisci che forse è ora di smetterla di bere.
Spegni il cellulare.
Dopo mezz'ora spalanchi gli occhi.
Ti viene in mente che ieri sera non sei uscito, sei stato in casa e hai perso a burraco contro tua nonna, hai bevuto una tisana al finocchio, ed è stato il sabato sera più elettrizzante del tuo ultimo anno di vita.
Riprendi il cellulare.
Rileggi la notizia.
E come quando mamma McCallister si accorge che manca il figlio più piccolo all'aeroporto, gridi a pieni polmoni: "COSA!!!!!?????????!"
Sì, Luka e LeBron giocheranno insieme.
Sì, Davis giocherà con Irving.
Sì, è lo scambio più incredibile nella storia della NBA.
Immaginate una carriera lunga 21 stagioni, tra Reggio Emilia, Fortitudo, Barcellona, Cantù, Milano e Capo d'Orlando.
Immaginate un dominio offensivo e difensivo nei due 2 scudetti vinti con la Effe, e la capacità di fare la differenza in un Barcellona stellare che vince l'Eurolega.
Immaginate le ultime 3 medaglie vinte dalla Nazionale che portano tutte la sua firma.
Immaginate uno che segna 24 punti in faccia ad Allen Iverson e Tim Duncan, battendo gli USA.
Immaginate uno che trascina letteralmente una nazionale ad una Olimpiade, giocando una delle partite più incredibili di sempre di un giocatore in maglia azzurra, in semifinale con la Lituania, consentendo all'Italia di mettersi un argento al collo.
Immaginate uno che fa dire ad un telecronista "LeBron James non riesce minimamente a marcarlo".
Immaginate uno che inventa una tipologia di tiro nel basket, "il tiro ignorante", anticipando quello che avrebbe successivamente fatto Steph Curry.
Immaginate uno che la mattina di Pasqua, dopo una partita persa con Capo D'Orlando, nel giorno libero della squadra, si presenta in palestra la mattina alle 8 per fare due ore di allenamento da solo.
E ora immaginate uno che al termine della sua carriera, riconosciuto da tutti come uno dei migliori giocatori di basket italiani della storia, parla così di sé stesso: "Non sono d'accordo con ciò che scrivono di me: io non sono nato fenomeno e non ho mai avuto il talento di altri, come Myers per esempio. Mi sono sempre sentito più scarso di tanti giocatori: ho convissuto con complessi di inferiorità per quasi tutta la carriera e solo quando mi sono ritirato sono riuscito a rilassarmi. Per riuscire a stare al livello dei più bravi mi sono dovuto allenare cento volte di più, e da ragazzo, ogni giorno, mi alzavo la mattina sapendo che se non ce l'avessi fatta sarei tornato ad alzarmi all’alba a raccogliere frutta con mio padre in campagna."
Oggi è una data particolare per la pallacanestro italiana perchè Gianluca Basile compie 50 anni.
Un numero che ci sbatte in faccia lo scorrere inesorabile del tempo, ma che ci regala anche un sorriso ripensando a quei pomeriggi con la moka sul fuoco, la tv accesa, e un ragazzo col ciuffetto davanti agli occhi che riusciva a lasciarci increduli ogni volta di più.
Grazie Baso per aver reso possibile l'impossibile.
#Sampdoria, #Manfredi: "Non ci aspettavamo tanta ferocia dalla precedente gestione, ma andiamo avanti. Qatar Sport Inv.? Conosce Genova e la società" https://t.co/gW90ftc873