Una nuova interrogazione parlamentare riporta al centro una questione delicatissima dentro la Croce Rossa Italiana: il futuro dei Corpi Ausiliari, e in particolare del Corpo Militare Volontario, che non sono una decorazione da cerimonia né un pezzo di storia da esibire quando fa comodo, ma una componente regolata da norme precise, legata al Ministero della Difesa e inserita in una tradizione istituzionale che non può essere piegata alle esigenze momentanee del potere associativo.
Il punto è semplice: secondo quanto viene portato all’attenzione del Parlamento, la Presidenza nazionale della CRI avrebbe avviato atti e percorsi capaci di incidere sugli equilibri del Corpo Militare, sulla sua catena di comando, sui suoi organi interni e perfino sulla figura dell’Ispettore nazionale, cioè il vertice gerarchico del Corpo, che non può essere trattato come una nomina qualunque perché la sua designazione richiede il pieno coinvolgimento del Ministero della Difesa.
Non siamo davanti a una lite interna, né a una questione per specialisti di regolamenti militari, ma a un problema molto più grande: chi decide davvero dentro la Croce Rossa Italiana, con quali limiti, con quale rispetto delle norme, della storia, dei Corpi Ausiliari e di quella comunità di volontari che ha costruito nel tempo il prestigio dell’Associazione?
Da anni racconto, nella mia inchiesta sulla CRI, una trasformazione sempre più evidente: meno partecipazione, più apparato; meno volontariato vivo, più potere centrale; meno trasparenza, più procedure chiuse; meno rispetto per le componenti storiche, più volontà di normalizzarle, svuotarle e lasciarle sullo sfondo.
Questa interrogazione parlamentare non chiude la vicenda, ma la porta finalmente nel luogo giusto, davanti alle istituzioni, perché se i Corpi Ausiliari vengono indeboliti contro norme, regolamenti e tradizione, allora non è solo un problema della Croce Rossa, ma un problema di controllo democratico su una grande realtà che continua a vivere di fiducia pubblica.
Nell’articolo spiego con parole semplici cosa dice l’interrogazione, perché il ruolo del Ministero della Difesa è decisivo e perché questa vicenda racconta molto della nuova Croce Rossa Italiana.
Chi vuole capire davvero cosa sta accadendo può leggere l’articolo completo a questo link https://t.co/cPX72K4aCD
Da anni lavoro nella comunicazione del non profit e del Terzo settore, prima sul campo e poi anche nella formazione, cercando di trasmettere un principio che continuo a considerare decisivo: un’organizzazione può svolgere un lavoro straordinario, assistere persone, mobilitare volontari, costruire reti e generare valore sociale, ma se non sa raccontare ciò che fa, se non sa ascoltare la propria comunità, proteggere le informazioni che riceve e costruire relazioni credibili, rischia di disperdere una parte enorme della propria missione.
Da questa esperienza, maturata tra comunicazione istituzionale, relazioni con i media, formazione, gestione delle crisi, rapporti con le comunità e conoscenza diretta delle dinamiche associative, è nato anni fa “Comunicare il no-profit”, un manuale che ha avuto fortuna, diffusione e apprezzamento ben oltre le mie aspettative, diventando per molti operatori, volontari e dirigenti uno strumento concreto di lavoro.
Tra pochi giorni sarà lanciata la seconda edizione, profondamente aggiornata, ampliata e arricchita, pensata per affrontare la comunicazione del Terzo settore così com’è oggi: più complessa, più esposta, più veloce, ma anche più importante che mai.
Chi desidera iniziare a prenotare la propria nuova copia può scrivermi direttamente con un messaggio privato. Il libro sarà distribuito attraverso i consueti canali, ma nelle prossime giornate racconterò contenuti, novità e modalità di acquisto.
Restate sintonizzati: “Comunicare il no-profit” sta tornando, ed è pronto a diventare ancora una volta un manuale da tenere sulla scrivania, non soltanto in libreria.
Una sentenza del Tribunale di Roma riapre una vicenda pesantissima dentro la Croce Rossa Italiana: il commissariamento del Comitato provinciale CRI di Vibo Valentia e la rimozione della sua presidente Maria Silvestro nacquero anche da un verbale ispettivo che oggi viene dichiarato parzialmente falso in diversi passaggi rilevanti.
Non è una questione tecnica, né una vecchia storia locale, perché quando un verbale ispettivo viene usato per costruire il quadro che porta a commissariare un Comitato, e anni dopo un giudice stabilisce che alcune parti di quel verbale non erano vere, la domanda diventa inevitabile: nella CRI i commissariamenti servono davvero a risolvere emergenze associative o possono diventare strumenti per rimuovere chi non si allinea?
Da anni conduco un’inchiesta giornalistica sulla Croce Rossa Italiana e questo caso racconta ancora una volta il rischio di una organizzazione sempre più chiusa, verticale, opaca, dove gli strumenti interni possono pesare sulla vita dei volontari e dei territori molto più di quanto si voglia ammettere.
La Croce Rossa non si salva chiudendo gli spazi di partecipazione, né usando procedure e commissariamenti come lame amministrative.
Si salva restituendo verità, trasparenza e rispetto ai volontari.
Nell’articolo ricostruisco la vicenda, la sentenza e le domande che restano aperte. Leggi l'articolo completo a questo link https://t.co/h7kTzU4iqy
#crocerossa #crocerossaitaliana #volontariato #ultimo #terzosettore
Santa Marinella ha appena cambiato amministrazione, ma i primi atti sembrano già raccontare una storia molto meno nuova di quella che ci è stata venduta in campagna elettorale, perché mentre si continua a parlare di cambiamento, competenza, discontinuità e diversità rispetto al passato, una delle prime scelte della Giunta Manuelli è stata quella di modificare il PIAO, cioè lo strumento che dovrebbe programmare seriamente l’organizzazione dell’Ente, per fare spazio a due posizioni ex articolo 90, una a tempo pieno e una part-time.
Gli articoli 90 non sono posti qualunque, non sono premi di partecipazione, non sono sedie da distribuire dentro una maggioranza minestrone per tenere buoni pezzi politici, amici, aspettative e corridoi già pieni di sussurri, ma incarichi straordinari, fiduciari, a tempo determinato, senza concorso, che dovrebbero servire soltanto quando servono professionalità vere, specifiche, non presenti nell’organico comunale e comunque individuate attraverso procedure trasparenti e aperte.
Il punto, allora, non è contestare lo strumento in sé, ma chiedersi perché una nuova amministrazione, invece di investire sul personale già in servizio, formarlo, valorizzarlo o assumere figure stabili e qualificate per rafforzare davvero la macchina comunale, scelga subito la strada degli staff fiduciari, cioè la strada più delicata, più politica, più esposta al sospetto che dietro la parola “organizzazione” si nasconda ancora una volta la vecchia pratica della sistemazione.
E qui nasce l’ironia amara, perché due posti, di cui uno a mezzo stipendio, rischiano di produrre molti più scontenti che soddisfatti, lasciando al palo tutti quelli che forse avevano creduto che il “Sindaco di tutti” avrebbe trovato anche per loro un angolino nel grande pentolone del cambiamento.
Dietro le lucine della facciata, purtroppo, sembra non essere cambiato nulla: cambiano i volti, cambiano le fotografie, cambiano le parole, ma resta la stessa idea antica del potere come dispensa da cui distribuire porzioni, aspettative e riconoscimenti.
Ne parlo nell’articolo completo, provando a spiegare cosa sono il PIAO e gli articoli 90, perché questa scelta è politicamente significativa e perché Santa Marinella, se vuole davvero cambiare, ha bisogno prima di tutto di un cambio culturale, molto prima e molto più profondamente di un semplice cambio generazionale. https://t.co/rvjf0It3j3
A Santa Marinella si parla molto di attenzione alle fasce più deboli, di inclusione, di nuova sensibilità sociale, di amministrazione diversa e più vicina ai cittadini, ma poi arriva il momento degli atti concreti e si scopre che, dietro le parole, tutto resta fermo.
Il tema è semplice: la rottamazione dei tributi locali e l’occasione mancata di dimostrare che stare dalla parte dei cittadini in difficoltà non significa soltanto dirlo nei comizi, ma assumersi il coraggio amministrativo di farlo negli atti.
Non si tratta di favorire gli evasori, perché chi evade per scelta continuerà probabilmente a farlo, ma di dare una possibilità concreta a chi, in un momento difficile della propria vita, non è riuscito a pagare tributi, sanzioni e arretrati, e oggi vorrebbe rimettersi in regola pagando il dovuto, magari a rate, senza essere schiacciato da interessi, aggravi e cartelle diventate nel tempo insostenibili.
Una misura del genere sarebbe utile ai cittadini, perché permetterebbe di chiudere pendenze, recuperare serenità e tornare dentro un rapporto corretto con il Comune; ma sarebbe utile anche all’amministrazione, perché trasformerebbe crediti spesso solo teorici in entrate reali, alleggerirebbe gli uffici, ridurrebbe il contenzioso e ricostruirebbe un minimo di fiducia tra l’ente e la comunità.
Invece anche questa nuova amministrazione, che si è presentata come diversa dalle precedenti, sembra muoversi dentro la solita logica prudente, immobile, incapace di distinguere tra chi fa il furbo e chi è rimasto indietro.
Lo ripeterò all’infinito: dietro le lucine della facciata, purtroppo, non è cambiato nulla. Santa Marinella non cambierà davvero finché la politica continuerà a parlare dei cittadini in difficoltà senza avere il coraggio di assumere provvedimenti concreti per aiutarli.
Prima del cambio generazionale serve un cambio culturale. Leggi qui l'articolo completo https://t.co/SxZvhtdEcp
Scegliere un obiettivo significa dare una direzione al proprio cammino, accettare che non tutto è possibile nello stesso momento e che ogni conquista richiede dedizione, pazienza e la capacità di restare fedeli a sé stessi anche quando i risultati tardano ad arrivare. Chi arriva lontano non è sempre il più forte o il più fortunato, ma spesso è colui che continua a camminare mentre gli altri si fermano a dubitare.
Per questo scegli con cura ciò che vuoi raggiungere, custodiscilo come si custodisce qualcosa di prezioso e avanzaci incontro ogni giorno, anche lentamente, perché il destino raramente premia chi aspetta, ma quasi sempre apre la strada a chi ha il coraggio di mettersi in cammino.
Umberto Eco scriveva che per costruire la propria identità spesso si sente il bisogno di costruirsi anche un nemico. È un meccanismo antico, quasi primordiale. Funziona perché è più semplice indicare qualcuno da temere che spiegare con chiarezza ciò che si vuole realizzare.
In questi giorni di ballottaggio ho avuto spesso questa sensazione. Mentre una parte della città discute di idee, di programmi, di metodo amministrativo e di futuro, qualcun altro sembra aver preferito costruire un nemico. Lo ha fatto con una certa abilità narrativa, mescolando suggestioni, retroscena, piani occulti, accordi indicibili e scenari tanto imminenti quanto improbabili, dando vita a una rappresentazione fantasiosa nella quale si muoverebbero personaggi misteriosi e interessi inconfessabili ai quali, però, non si riesce mai ad attribuire un nome, un cognome, un fatto concreto.
Eppure il voto di maggio ha detto una cosa molto semplice e molto chiara. Santa Marinella ha espresso una profonda voglia di cambiamento. Una richiesta forte, limpida, che non aveva bisogno di nemici da inventare ma di problemi da risolvere.
Per questo non accetto la logica della contrapposizione permanente. Chi continua a cercare avversari da demonizzare appartiene a una cultura politica che trova ancora un brivido rassicurante nel dividere il mondo tra amici e nemici, tra buoni e cattivi, tra chi appartiene e chi deve essere escluso. È la stessa tentazione che porta alcuni a indossare metaforicamente un passamontagna per sentirsi parte di una battaglia continua.
Noi abbiamo fatto una scelta diversa. Abbiamo scelto di stare in mezzo alla gente, di ascoltare, di costruire ponti invece di scavare fossati, di stare dalla parte di chi ha più bisogno senza chiedergli da dove viene o per chi vota. Abbiamo scelto di immaginare una comunità che non lasci indietro nessuno, che non abbia bisogno di nemici per riconoscere sé stessa e che trovi la propria forza nella partecipazione, nella solidarietà e nel rispetto reciproco.
Per questo sono convinto che chi domenica e lunedì sceglierà Damiano Gasparri sceglierà anche un'idea diversa di città. Una città che non cerca avversari da combattere ma cittadini da rappresentare. Una città che vuole finalmente guardare avanti.
Santa Marinella cambierà. Ci metto la faccia perché so di stare dalla parte giusta.
#damianogasparrisindaco #gasparrisindaco #comunitaattiva #Elezioni2026 #cimettolafaccia #santamarinella #elezioni
@MT_Meli_@Tiziana_DR Hai ragione. Qualche volta può capitare ma se non sai porti e soprattutto non sai rispettare la reputazione delle persone puoi sempre cambiare mestiere
C'è una forma di sofferenza silenziosa che accompagna molte persone per anni. È quella voce che, nei momenti di stanchezza, sussurra che avremmo dovuto scegliere diversamente, che una strada imboccata troppo presto o una porta lasciata chiusa abbiano compromesso tutto il resto.
Eppure questa è un'illusione della mente che guarda il passato con gli occhi di oggi.
Le decisioni che hai preso non sono state il risultato della persona che sei diventato, ma della persona che eri allora. Hai agito con la consapevolezza che possedevi, con le paure che ti abitavano, con le ferite che non avevi ancora compreso e con le risorse che avevi a disposizione in quel preciso momento della tua esistenza.
Molte volte ci giudichiamo come se avessimo dovuto conoscere in anticipo ciò che solo gli anni ci hanno insegnato. Ma la vita non funziona così. Nessuno può attraversare una strada con la mappa che riceverà soltanto alla fine del viaggio.
Per questo il passato non va assolto né condannato. Va compreso.
Quando smetti di combattere ciò che è stato, accade qualcosa di straordinario. L'energia che spendevi per rimpiangere torna disponibile per vivere.
E la pace, quasi sempre, inizia proprio lì.
#19maggio 2016
10 anni fa se ne andava #MarcoPannella.
Alle sue appassionate battaglie dobbiamo tanti dei nostri diritti civili.
E purtroppo non ce ne sarà un altro...
🌹
Tutta l'Italia è un luogo interdetto ai fascisti. È anche interdetto ai malati, è interdetto ai disabili, è interdetto ai poveri, è interdetto ai disoccupati ultra 50enni, è interdetto a chi non ha un titolo di studio superiore, è interdetto a chi ha problemi di dipendenze, è interdetto a chi non può permettersi di avere figli. Continuo o capisci da solo quanto sei inutile e come il mio Paese spenda male i soldi che mi costringe a dargli?
Dovresti imparare a dirti grazie, ogni giorno, per quella parte di te che continua ad andare avanti anche quando sarebbe più facile fermarsi, perché è proprio lì che vive la tua forza; e se vuoi alleggerire il cammino c’è un piccolo segreto che può fare una grande differenza: orienta il pensiero verso ciò che desideri davvero, invece di perderti in ciò che temi o vuoi evitare, lascia che le tue parole raccontino ciò che ami invece di ciò che ti disturba, perché è nell’attenzione che scegli di dare che si raccoglie e si amplifica tutta la tua energia, ed è da lì che, silenziosamente ma con decisione, prende forma la direzione della tua vita.
Io non ho tutte le risposte ma voglio ascoltare tutte le domande.
Troppo spesso la politica parla senza ascoltare. Io voglio fare l’opposto, partire dai cittadini, conoscere le loro esigenze, piccole o grandi.
Ogni proposta nasce da un confronto reale con chi vive questa città ogni giorno. Se non siamo ancora riusciti ad incontrarci in queste frenetiche giornate, ricordamelo. È l'occasione giusta per costruire qualcosa, insieme.
#santamarinella #gasparrisindaco #elezioni
📩 Scrivimi qui sotto o in privato: voglio sapere cosa pensi davvero.
Prima di chiedere fiducia, è giusto capire come stanno le cose. Non mi presento con slogan vuoti, ma con un metodo: ascoltare, capire, agire.
Chi mi conosce sa che quando prendo un impegno lo porto avanti, fino in fondo.
Santa Marinella ha bisogno di persone presenti, non solo durante la campagna elettorale, ma ogni giorno.
https://t.co/Wd94rHVPgG
🔁 Se pensi che servano persone concrete, condividi questo post.
#santamarinella #elezioni #gasparrisindaco
Grazie a @bobogiac che ha raccontato, per me è cosa nota da sempre, quanto siano dei miserabili gli esponenti del #m5s fatelo il campo largo con questi, fatelo.
@AnnaAscani L'ulivo ha dialogato così bene con il Paese che il Paese stesso se ne libero dopo nemmeno due anni consentendo al Cavaliere di vincere le elezioni con il PdL
Questi sono i numeri disastrosi dell’editore de @fattoquotidiano. Ci sono molte anomalie. Debiti con i fornitori, il fisco e le banche che esplodono e redditività che crolla. Ci sono enormi anomalie, un’azienda “normale” sarebbe senza cassa e le banche non avrebbero dato linee di credito. Fare cassa a questo livello sui fornitori vuol dire non pagarli o avere fornitori molto compiacenti. Credo sia opportuno che il paladino della trasparenza (e della Russia) @marcotravaglio ci dia qualche spiegazione.