Saremo ricordati come il paese che ha provato a tassare il futuro asset di riserva globale al 42%
Durante una conferenza stampa dedicata alla manovra finanziaria del 2025, il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha annunciato un aumento selvaggio delle imposte sulle plusvalenze di Bitcoin, dal 26% al 42%, con un incredibile incremento del 61% in un colpo solo, giustificato con l’assurda motivazione che “questo fenomeno va diffondendo”.
Un provvedimento che non è solo profondamente miope, ma che relegherà il nostro paese a un ruolo marginale, in un settore che sta crescendo rapidamente e sul quale abbiamo avuto, fino ad oggi, le carte in regola per giocare un ruolo da protagonisti.
Al momento, questa follia non è ancora ufficiale, ma se confermata con l'approvazione della legge di bilancio del 2025, avrà conseguenze devastanti.
E non è chiaro se riguarderà solo Bitcoin o anche altre criptovalute, ignorate del tutto durante l’annuncio (probabilmente per incompetenza).
Dal 2018, @youngplatform, come exchange crypto 100% italiano, lavora duramente per rendere il mondo delle criptovalute sicuro, accessibile e semplice per tutti gli italiani che vogliono sfruttare le enormi potenzialità di Bitcoin.
E questo aumento è un colpo basso, un affronto inaccettabile per tutto il settore e tutti gli investitori, nonché anticostituzionale.
Non resteremo in silenzio di fronte a questa ingiustizia.
Come azienda, ci batteremo senza sosta per aprire un dialogo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Parlamento e le autorità competenti per evitare che questo aumento fiscale venga messo in atto.
L'Italia non può continuare a soffocare l’innovazione con provvedimenti che vanno nella direzione sbagliata.
Un intervento fiscale di questo tipo non solo soffocherà l’industria, ma incentiverà l'evasione e penalizzerà chi cerca di operare nel rispetto delle regole.