@RoxiscRosi Condivido la tua riflessione. Mi pare che la burocrazia abbia perso il lume della ragione. Incredibile quanto basta. C'è chi nasce senza un dito e chi senza cervello. Dispiace per tua nipote. Davvero tanto.
Ricapitolando:
Ci si lava solo facendosi la doccia
La doccia si fa la sera
No insalata di riso
No amanti dell'estate ma nemmeno dell'inverno
No ballerine (scarpe)
No camicie maniche corte
No borsello
Paga chi invita ma soprattutto chi è in vita
Se devi morire avvisa prima
@me_deae L'ho scritto più volte in queste sere del festival. Se un uomo mi dedicasse questa canzone d'amore, personalmente ne avrei timore. Sarà anche solo una canzone ma la trovo tossica nel testo, e soprattutto nell'interpretazione di Sal Da Vinci. Pare una minaccia alla fine.
Morì nel sonno, la mattina di Natale del 2016. Aveva solo 53 anni.
Il mondo pianse la scomparsa di George Michael, la voce che aveva segnato un’epoca. Ma solo dopo la sua morte emerse qualcosa di ancora più grande della sua musica.
Perché George non smise di salvare vite nemmeno quando il sipario si chiuse per sempre.
Si scoprì allora ciò che aveva sempre custodito nel silenzio: milioni di sterline donati a orfani, senzatetto, malati, famiglie schiacciate dai debiti. Nessun comunicato stampa. Nessuna foto. Nessun bisogno di applausi.
Una concorrente di un quiz televisivo aveva raccontato in diretta il suo sogno: avere un figlio. Ma non poteva permettersi la fecondazione in vitro. Il giorno dopo trovò 15.000 sterline sul suo conto. Nessun nome. Nessuna firma. Solo un gesto. Era stato lui.
Lavorava nei rifugi per senzatetto senza farsi riconoscere. Ogni Pasqua donava 100.000 sterline ad associazioni per bambini.
Una sera, in un bar, notò una donna in lacrime parlare dei suoi debiti. Non disse nulla. Scrisse un assegno da 25.000 sterline e lo lasciò alla cameriera con un’unica richiesta: “Dateglielo quando sarà andata via.”
Pagò studi universitari. Cure mediche. Affitti arretrati. Sogni che stavano per spegnersi.
Finanziò centri per persone con HIV. Offrì un concerto gratuito alle infermiere che avevano assistito sua madre negli ultimi giorni di vita.
Non cercava fama. Quella l’aveva già.
Cercava umanità.
@ilfilosofomuto@misshopelesss Eh no, quando dai corda o ti innamori di uno brutto, è ancora peggio, perché a causa delle frustrazioni e delle insicurezze che ha, risulta ancora più crudele