Andrew Harnik of Getty Images has been named the recipient of the WHCA Award for "Excellence in Presidential News Coverage by Visual Journalists" for taking THIS photo.
Put it in the Louvre.
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su Rogoredo
E la strepitosa Paola Ceccantoni a raccontarlo con ironia e a spiegare come funziona la loro squallida propaganda.
@pubblesatira#RogoredoItalia
In queste settimane si sta tentando di trasformare Francesca Albanese nel bersaglio perfetto.
Perché? Perché fa esattamente ciò che il suo mandato le impone: denunciare violazioni dei diritti umani, anche quando riguardano un alleato dell’Occidente.
Albanese non è una militante, non è una commentatrice televisiva, non è una leader politica. È una relatrice speciale nominata dal Human Rights Council delle United Nations. Il suo compito non è piacere ai governi, ma analizzare fatti e applicare il diritto internazionale.
Se un esperto ONU non può criticare le politiche di uno Stato senza essere accusato di antisemitismo, allora il problema non è l’esperto: è il clima politico.
Criticare il governo israeliano non significa attaccare il popolo ebraico. Confondere deliberatamente questi due piani è pericoloso e scorretto. L’antisemitismo è un odio reale, storico, devastante.
Usarlo come scudo automatico contro ogni valutazione giuridica severa rischia di banalizzarlo e di indebolire la sua stessa condanna.
Albanese può avere un linguaggio duro? Sì.
Può essere contestata nel merito? Certamente.
Ma delegittimarla, chiederne la rimozione, montare campagne politiche contro di lei perché le sue conclusioni disturbano, è un messaggio inquietante: chi tocca certi equilibri paga.
Se oggi si accetta che un relatore venga messo sotto pressione per aver svolto il proprio mandato, domani nessun esperto indipendente sarà davvero libero.
Difendere Francesca Albanese non significa schierarsi in un conflitto. Significa difendere il principio che i diritti umani non sono selettivi, non sono geopolitici, non dipendono dal peso diplomatico dello Stato coinvolto.
O valgono per tutti, oppure non valgono per nessuno.