Da anni destra e sinistra ci raccontano un’Italia che non esiste.
Ma se spegni la propaganda e tutto questo enorme rumore di sottofondo di chi commenta prima l'episodio di cronaca del giorno, resta la realtà: stipendi bassi, liste di attesa indegne, giovani costretti a emigrare, sicurezza inesistente, imprese che arrancano e un’Europa bloccata dai veti mentre il mondo cambia velocissimo.
Azione è nata per questo: per dire le cose come stanno e per trasformare le parole in atti concreti.
Noi non vi promettiamo miracoli. Vi diciamo la verità.
Che la libertà è in pericolo se non sappiamo come difenderla, che senza Europa l’Italia non conta. Che servono serietà, competenza e coraggio per cambiare le cose.
Se vuoi dare forza a chi prova davvero a cambiare questo Paese, scrivi S48 nella dichiarazione dei redditi.
A te non costa nulla.
Per noi fa la differenza.
Il 25 aprile non è una ricorrenza da celebrare per abitudine, ma una scelta da rinnovare ogni giorno.
È la festa di chi ha combattuto per restituire all’Italia libertà, democrazia e dignità. Di chi ha resistito al fascismo e all’occupazione nazista scegliendo la parte più difficile: quella giusta.
Essere all’altezza di quella storia oggi significa difendere la democrazia senza ambiguità, opporsi a ogni autoritarismo e stare sempre dalla parte della libertà. La Resistenza non appartiene al passato. È una responsabilità presente.
🔵Ieri al Question time con il Ministro della cultura Giuli abbiamo chiesto notizie sui fondi assegnati al Duomo di SA e alla Badia di Cava de' Tirreni dall'allora ministro Sangiuliano.
Giuli ha assicurato un impegno sugli interventi e ci auguriamo che mantenga quanto affermato.
La Direzione nazionale ha ribadito, a seguito della relazione del segretario Calenda, che @Azione_it non si sposterà dal centro. Non confluirà nel campo largo né convergera’ verso il centrodestra.
Leggi la mia intervista qui ➡️https://t.co/bQJWJKH1XB
Che cos’è la memoria, oggi?
Non una cerimonia. Non una ricorrenza da calendario.
La memoria è una scelta.
Ricordare significa rifiutare l’idea che l’odio sia inevitabile. Che la storia sia un destino già scritto.
E invece no.
Antisemitismo, guerre, disumanizzazione: tutto questo lo conosciamo già e sta tornando ad essere il nostro presente.
Ed è proprio per questo che serve ricordare.
Per responsabilità verso il presente e verso le generazioni che verranno.
Per stare, ieri come oggi, dalla parte di chi non si piega.
Le misure per gestire e risolvere la crisi idrica in diverse aree della Campania, in particolare a sud della provincia di Sa o in Irpinia, che vede una dispersione idrica superiore alla media nazionale, sono ancora troppo ridotte, se non prive di attenzione.
Il #ministroNordio oggi ha portato in aula un quadro della #giustizia#italiana edulcorato: la giustizia del nostro Paese, invece, non gode di buona salute e questo esecutivo, dal 2022, avrebbe potuto almeno tracciare una strada di risanamento che noi non vediamo.
Pichetto Fratin alza la mano all’appello come ministro dell’Ambiente e dell’aumento dei costi in bolletta, ma non risponde e non spiega. Proroga le concessioni per 20 anni senza gara, lascia il mercato concentrato in poche mani e noi paghiamo il conto più alto d’Europa.
Il voto dell’interrogazione? Decisamente insufficiente.
@dalessio_anto@fabriziobenzoni
Oggi,chi governa,deve assumersi la responsabilità di affrontare con determinazione un tema che va contrastato in maniera strutturale.
L’impressione è che il Ministero del Lavoro non abbia la giusta forza all’interno dell’esecutivo per imporre delle linee e i dovuti investimenti.
L’attentato a Ranucci, l’attacco alla sede della Stampa, quanto succede da anni con Gedi e i giornali di sua proprietà, la governance della Rai… tutto in Italia ci dice che abbiamo bisogno di una stampa libera da pressioni economiche, politiche e sociali.
Abbiamo presentato oggi in Aula la nostra mozione per chiedere che la stampa, elemento essenziale della vita democratica, abbia maggiori tutele.
Non sono solo “storie”: ogni donna, almeno una volta nella vita, conosce una qualche forma di molestia o violenza.
Il #25novembre ricordiamo che prevenirla, imparare a riconoscerla, stigmatizzarla è compito di tutti, soprattutto dello Stato.
In queste elezioni vinceranno l'astensionismo e le contraddizioni delle coalizioni in campo.
Lo diciamo da tempo: il regionalismo andrebbe rivisto.
Occorre depotenziare le Regioni e ridurle nelle funzioni.
Noi continueremo ostinatamente a costruire un'alternativa ai due poli.
BUON COMPLEANNO A TUTTI NOI!
Sono passati 6 anni.
6 anni di battaglie vere, senza ideologie, con proposte concrete per un’Italia più forte in un’Europa che conta davvero.
6 anni meravigliosi, stimolanti, elettrizzanti ma anche estremamanete difficili.
In un Paese schiacciato tra populismi di destra e di sinistra, noi abbiamo scelto la strada più difficile: dire ai cittadini sempre la verità, difendere le libertà a qualunque costo, costruire un’alternativa seria e credibile, capace di far accadere le cose e non solo contro qualcuno.
Per questo abbiamo bisogno di voi.
Perché questa battaglia non si vince da soli.
👉 Fai la tua azione per l’Italia.
Tesserati ad Azione per il 2026.
È il momento di esserci. Con noi.
Abbiamo presentato un importante emendamento per chiedere che le poche risorse disponibili in #LeggeDiBilancio vengano concentrate sui giovani: un fondo da 3 miliardi di euro l’anno per portare gli stipendi degli Under35 fino a 30.000.
Sui giovani tutti si riempiono la bocca, ma nessuno costruisce davvero le condizioni perché restino in Italia. E la realtà è che, finché i loro stipendi rimarranno così bassi, continueranno a rimandare l’autonomia, ad abbandonare i progetti di vita e a cercare all’estero ciò che qui non trovano.
Per questo abbiamo lanciato la mobilitazione nazionale #FacciamoUnPatto, chiedendo a forze politiche, imprese e istituzioni di stringere un #PattoGenerazionale e assumere un impegno condiviso per alzare davvero i loro salari e ricostruire le condizioni per cui i giovani in Italia possano davvero realizzarsi.
https://t.co/UyzVJhCpCu
Stiamo vivendo i tempi più bui che l’Occidente abbia mai visto dal secondo dopoguerra in poi. Il nostro sistema è messo in crisi e i nostri storici alleati sono oggi guidati da un aspirante autocrate.
Ma è proprio nei tempi duri che abbiamo bisogno di coraggio. Il coraggio di non arrendersi, di alzare la testa, di comportarsi da grande potenza. Il coraggio di difendere la democrazia liberale, i nostri valori, la libertà.
Lanciamo oggi il tesseramento per il 2026. Per rafforzare e costruire insieme una comunità di uomini e donne indipendenti che hanno a cuore la libertà e chi combatte per difenderla. Una comunità di persone che non hanno paura di andare controcorrente e scegliere la strada più difficile, quella più complicata.
Fai la tua Azione per l’Italia. Unisciti a questa comunità e contribuisci a realizzare un’Italia più giusta, più libera, più forte.
In Azione, con noi.
https://t.co/K4fFYt8dQF
Un estratto della mia intervista di oggi per Agenda Politica. Si è parlato insieme a @carlocalenda ospite dell' Università di Salerno e ai giovani studenti dell'impegno attivo nella vita pubblica del paese e delle prospettive future da costruire insieme.
Non è accettabile che l’Italia resti in silenzio mentre l’industria manifatturiera, che ha fatto grande il nostro Paese, viene smantellata tavolo dopo tavolo. Nessun piano, nessuna strategia.
Io continuerò a entrare nelle fabbriche, a parlare con chi ogni giorno tiene in piedi questo settore, come gli imprenditori presenti questa sera ad #Avellino.
Ma serve che tutti, sindacati, imprese e cittadini, si facciano sentire. Nessuno escluso.
Perché se non ci muoviamo adesso, domani non ci sarà più nulla da difendere.
Come Azione votiamo contro il #decreto in materia di #giustizia.
Manca della visione complessiva per affrontare le molte criticità del sistema giudiziario. Invece di una riforma strutturale ed organica, la maggioranza approva un nuovo provvedimento tampone ed emergenziale.