“Parlare di Covid fa perdere voti.”
Davvero, Ministro?
Sono queste le parole che mai avrei voluto sentire da un collega medico.
Non da un medico qualsiasi. Dal Ministro della Salute Orazio #Schillaci.
Perché mentre oggi si fanno i conti con i voti, noi durante la pandemia facevamo i conti con i letti, i respiratori, i turni massacranti, le telefonate alle famiglie e le persone che morivano.
Noi eravamo lì.
Eravamo lì quando gli ospedali erano pieni. Quando mancava il personale. Quando tornavamo a casa esausti e avevamo paura di contagiare i nostri familiari. Quando abbiamo visto colleghi ammalarsi. Quando abbiamo dovuto assistere persone sole, senza nemmeno poter stringere loro una mano.
Abbiamo fatto il nostro lavoro. Abbiamo pagato un prezzo altissimo.
E oggi scopriamo che parlare di quella tragedia “fa perdere voti”?
Che tristezza.
Il Covid non è un tema elettorale. È memoria. È sanità pubblica. È responsabilità. È storia.
E soprattutto è la storia di migliaia di sanitari che non hanno potuto permettersi di chiedersi quanti voti avrebbero perso.
Dovevano solo esserci.
E ci siamo stati.
Per questo, da medico, quelle parole mi fanno ancora più male.
Perché da un collega avrei voluto sentire una cosa molto semplice:
“Non dimenticheremo mai quello che è successo.”
Non: “Meglio non parlarne, perché fa perdere voti.”
La salute delle persone non dovrebbe mai essere misurata in consenso elettorale.
E la memoria di chi ha combattuto in prima linea non dovrebbe mai essere sacrificata sull’altare dei voti.
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«Siamo tutti Alex Pretti!» 🕯️ Rivendichiamo il diritto dei professionisti della salute di operare (e vivere) in contesti liberi dalla violenza. Esprimiamo profondo cordoglio per la cruenta scomparsa di Alex, caduto mentre onorava i valori di soccorso e testimonianza” #SIDMI
Il benessere organizzativo è la chiave dell’efficienza. Spostare l’attenzione dall’adempimento normativo alla cura delle persone crea un clima positivo che permette di gestire al meglio ogni attività #benessereorganizzativo#Efficienza#pa
Cipomo: "Mancano oncologi e infermieri, a rischio l'assistenza". La densità le tra più basse in Europa, 5 ogni 100.000 abitanti #ANSA https://t.co/azzStb2PqE
@chetempochefa@RobertoBurioni Si chiamano "Corsi di laurea in Infermieristica", "Corsi di laurea magistrale in Scienze infermieristiche" Master, Dottorato di ricerca.
Forse la disaffezione inizia proprio da qui, dal mancato riconoscimento del duro percorso da intraprendere che qualcuno chiama ancora "scuola"
Per tutto il fine settimana migliaia di volontari vi aspettano nelle piazze italiane con #laMeladiAISM: mele rosse, gialle e verdi. Ogni sacchetto di mele è un gesto che va oltre la bontà della frutta: è un simbolo della lotta contro la #sclerosimultipla e le patologie correlate.
Un team di ricercatori de @LaStatale e dell'ASST Santi Paolo e Carlo ha confrontato le capacità diagnostiche dell'IA con quelle dei medici su casi reali di prime visite: i #neurologi raggiungono l'accuratezza del 75%, ChatGPT 54% e Gemini 46%
#ANSASalute
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Ebbene sì, lo ha detto. Il senatore di Fdi Zullo, relatore del disegno di legge di maggioranza sul fine vita, lo ha detto: Dobbiamo distinguere fra diritti e scelte, solo i primi devono essere soddisfatti dai servizi pubblici, le scelte no.
La domanda è questa: se hai una malattia che non ti dà speranze e che ha reso la tua vita un tormento continuo, immenso, che non riesci più a sopportare, potere porre fine a questa tragica situazione è un diritto o una scelta? Per Zullo è una scelta. E se fosse un diritto di poter scegliere?
A volte la gente crede di dire cose così intelligenti … a me sembra che basterebbe un poco più di umanità.
Oggi è la giornata mondiale della #sclerosimultipla e come Clara anche io ho tra i miei sintomi quello invisibile della fatica o stanchezza cronica.
Sintomi invisibili a tutti ma non a chi li vive quotidianamente sul proprio corpo.
#WorldMSDay@aism_nazionale
“Le #Aziende#sanitarie violano leggi e contratti”. Parte la denuncia dell’ @anaao_assomed . Sul “banco degli imputati” 50 strutture #Sanità https://t.co/a53yKGH1FN
Il maggiore sindacato dei medici ospedalieri, l'Anaao, denuncerà oggi alle autorità giudiziarie 50 aziende sanitarie in tutta Italia: "Violano leggi e contratti", afferma l'organizzazione annunciando che "è solo l'inizio". #ANSA https://t.co/7pjxQ5IKdM