Ieri era il #25aprile, la festa della #Liberazione che dovrebbe unire tutti gli italiani nel ricordo.
E invece, anche ieri, l’ennesima “competizione” tra cortei pro-Pal e la Brigata Ebraica. Che contraddizione assurda: si celebra la #liberazione dal nazifascismo e allo stesso tempo si trasforma la ricorrenza in un’arena di scontro ideologico. La memoria storica soprattutto per evenienze che vengono presentate come appartenenti a tutti meriterebbe di più.
In questi giorni si parla molto del nuovo #DecretoSicurezza. Come spesso accade con temi così sentiti, il dibattito si divide rapidamente tra chi vede in queste norme una protezione indispensabile e chi teme un’eccessiva restrizione delle libertà.
Ma se provassimo a guardare oltre gli #slogan?
Da un lato, è innegabile il valore di misure che mirano a proteggere le fasce più deboli: pensiamo alla lotta alle #truffe contro gli #anziani, alla stretta sui borseggi o alle procedure accelerate per liberare le case #occupate abusivamente. Sono passi che rispondono a un bisogno reale di legalità e serenità nella vita quotidiana di molti cittadini. Allo stesso tempo, il rafforzamento delle tutele per chi ogni giorno veste una divisa è un segnale di vicinanza dello #Stato a chi garantisce il nostro ordine pubblico.
Dall’altro lato, una riflessione matura ci imporrebbe di interrogarci sull'equilibrio del sistema. L'introduzione di numerosi nuovi reati e l'inasprimento delle pene per forme di protesta non violenta o resistenza passiva pongono comunque giuste domande. La #sicurezza non è solo l’assenza di pericoli, ma anche la certezza di poter esprimere il #dissenso entro i confini della #democrazia.
Il vero punto non è essere "pro" o "contro".La sfida di oggi è trovare quella sintesi in cui il rigore della legge non diventi mai un ostacolo al dialogo sociale, ma il binario su cui farlo scorrere con rispetto reciproco.
Oggi ho letto che Silvia Salis, in un’intervista a Bloomberg non esclude di valutare una candidatura nazionale: “Se mi chiedessero di candidarmi contro Giorgia Meloni, sarebbe una bugia dire che non lo prenderei in considerazione. Quest’attenzione a livello nazionale mi lusinga”.
La formula “anti-Meloni” è molto usata dai media, e forse ancora di più da parte della narrazione giornalistica piuttosto che da dichiarazioni della Salis stessa, ma in politica candidarsi solo “contro” qualcuno rischia di essere limitante. In alcuni casi nel passato penso sia stata una cosa addirittura perdente. Meglio presentarsi con proposte concrete “per” lo sviluppo economico o il futuro del Paese, piuttosto che definire sé stessi solo in opposizione.
Vedremo se questa apertura diventerà qualcosa di più concreto. Personalmente penso che anche a differenza di adesso la Politica italiana ha bisogno di idee chiare e soprattutto di credibilità, non solo di sfide personali.
Un politico nazionale, soprattutto in campagna elettorale, stringe centinaia di mani e fa selfie con chiunque glieli chieda in eventi pubblici. È prassi quotidiana, non un segnale di chissà quale vicinanza. E questo nonostante si possa o non possa avere tutte le riserve del caso sulla “Politica dei selfie”. Un po' le ho anche io, ma è una fattispecie oggi esistente sin da quando i social hanno spopolato.
Oggi infatti leggo che si discute di una foto della #Meloni di 7 anni fa con una persona, che peraltro all’epoca non risultava indagata per reati mafiosi.
Invece di inseguire teoremi su un singolo scatto, sarebbe molto più utile concentrarsi sui temi veri: economia, sicurezza, riforme, lotta concreta alle mafie.
L’Italia ha bisogno di dibattito alto, e anche di opposizione e critica di merito, non solo di polemiche su fattispecie inesistenti che forse appassionano più gli “addetti ai lavori” che la maggioranza spesso silenziosa della cittadinanza.
6 Aprile 2026 – #Iran: il conflitto entra nel giorno 38.
#Trump ha esteso di 24 ore l’ultimatum al regime iraniano: riaprire lo Stretto di #Hormuz o affrontare conseguenze pesanti su infrastrutture energetiche e altro. Nel frattempo, #Israele e #USA hanno condotto nuovi attacchi, con la morte confermata del capo intelligence delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. L’Iran ha risposto con missili (anche su #Haifa, dove si segnalano vittime civili) e avverte che “la guerra potrebbe arrivare sul suolo americano”.
Da una parte: un regime teocratico accusato da anni di sponsorizzare gruppi armati regionali, di arricchimento nucleare opaco e di repressione interna.
Dall’altra: una popolazione civile che paga il prezzo più alto, tra morti, distruzioni e instabilità economica che rischia di far esplodere ulteriormente i prezzi globali dell’energia.
La storia recente dell’Iran è complessa: proteste di piazza represse, ambizioni regionali, ma anche un popolo con una cultura millenaria che spesso non si identifica col regime.
Mi chiedo oggi,anche nell'interesse dei popoli europei e Occidentali:
Qual è la via d’uscita realistica?
Forza militare fino al cambio di regime?
Pressione diplomatica massima con sanzioni mirate?
O negoziato che comunque lasci spazio al regime attuale?
A ogni azione conseguirà una reazione diretta o indiretta che si rifletterà anche in #Italia.
L'articolo di vignaclarablog sull'ottima iniziativa promossa e organizzata dall'associazione Non solo Roma, con il gratuito patrocinio del Municipio Roma XV, questo fine settimana presso la Torretta Valadier, luogo iconico di #RomaNord
https://t.co/8GcrtRy9Ro
Forse mi sbaglierò, ma ho come il sospetto che la campagna di #boicottaggio contro la casa editrice #PassaggioalBosco abbia prodotto il risultato inverso
📆Sabato 20 dicembre 2025
🕘Dalle 17,30
📍Parrocchia di Santa Chiara - Piazza dei Giuochi Delfici - Roma
👉🏻Concerto Gospel di Natale - 7Hills Gospel Choir
Una bella iniziativa a metà dicembre proposta presso la cornice della Torretta Valadier dall'associazione Non solo Roma e dalla sua Presidente Michela Draghetti, con il patrocinio gratuito del Municipio Roma XV.
L'ingresso è libero e gratuito per tutti a gruppi di 10 persone.
Il mio intervento su @ilmessaggeroit sul passaggio pedonale che connette il quartiere di Prima Porta con l'area di La Celsa e Galline Bianche a Roma nel Municipio XV
https://t.co/81D32ArkrW