Da anni ci raccontano la storiella di come, in nazioni economicamente depresse, il turismo sia una ghiotta occasione di sviluppo nonché uno straordinario volano di benessere per la società tutta. Eppure basta guardare questa mappa di Eurostat per accorgersi di un dettaglio che fa crollare l’intero castello di carta della retorica promotrice della “thailandizzazione” dell’Italia e degli altri paesi euromediterranei.
Nella lista degli Stati UE in cui è presente la quota maggiore di popolazione che non può permettersi nemmeno una settimana di vacanza (UNA SETTIMANA), compaiono infatti tutte le principali economie turistiche del Mediterraneo: Grecia, Spagna, Italia e Portogallo. Ovvero le stesse destinazioni scelte da mezzo mondo per andare in vacanza. Nella condizione opposta, ovviamente, olandesi, lussemburghesi, scandinavi eccetera. Gli stessi che (insieme a britannici , israeliani e statunitensi) stanno saccheggiando a prezzi stracciati il patrimonio immobiliare delle mete vacanziere più ricercate del Mediterraneo. Un paradosso che è tale solo in apparenza perché il tanto decantato modello economico di sviluppo turistico produce sì ricchezza, ma la concentra tra rendita immobiliare, fondi d’investimento, grandi operatori del settore e piattaforme digitali. Nel mentre distribuisce sui territori interessati occupazione precaria (stagionale e non sindacalizzata), salari bassi e inflazione (di beni e servizi primari). Detto in altri termini: una forte specializzazione turistica non coincide automaticamente con un maggiore benessere diffuso della popolazione. Anzi, l’esatto contrario. Perché per i cittadini dei paesi euromediterranei non diventa sempre più complicato soltanto fare la spesa e comprare casa, ma conseguentemente anche andare in vacanza. Per giunta nel proprio stesso paese che nel frattempo - diventato sempre più dipendente dal turismo - si è adeguato su prezzi letteralmente inaccessibili ai residenti.
Ecco perché dovremmo smetterla - una volta per tutte - di misurare il “successo” di un territorio contando entusiasticamente gli arrivi col pallottoliere. Il vero indicatore non è quanti turisti riesce ad attirare una città, ma quante sono le persone che ci vivono che possono ancora permettersi un lavoro ben pagato, una casa e almeno una settimana di vacanza, insomma una vita dignitosa. Al contrario, se i visitatori aumentano costantemente ma nel contempo diminuisce la capacità dei residenti di vivere il proprio Paese, allora non siamo mica davanti a un modello di sviluppo. Ciò che abbiamo di fronte è esclusivamente un sofisticato modello di estrazione di ricchezza, cresciuto e sviluppatosi nel vuoto di una politica che, incapace di creare benessere reale, ha venduto ai suoi cittadini il sogno di cartone del turismo. È infatti molto più facile convincere un’intera popolazione senza prospettive a inseguire l’illusione della rendita che impegnarsi a costruire un’economia realmente capace di generare ricchezza e benessere diffusi. Così il cittadino smette di colpo di essere il soggetto destinatario delle politiche pubbliche e tira a campare in autonomia, trasformandosi in una sorta di infrastruttura umana dell’industria dell’accoglienza. Possibilmente senza lamentarsi. #Turistiacasanostra
The simplest possible fact is this: China has broken a number of theoretical economic taboos, shown that they are wrong, and economics will have--whether it likes it or not-- to adjust to that & revise what it currently holds and teaches.
You cannot treat the most successful economic growth in the history of the world as an exception to the generally valid rules of economics.
It's not hard to understand the deep cultural root of Western capitalism's degeneracy in the midst of high 'GDP'. Protestantism deified the 'prudent saver-investor'. Just substitute those euphemisms for the reality of 'parasitic hoarder-gambler' and you begin to get the picture.
Un estudio publicado en la revista científica Sustainable Development propone reducir de forma gradual la población (pobre) mundial a unos 4.000 millones de personas para el año 2200 para salvar el planeta.
Mientras tanto, los capitalistas como Nancy Walton Laurie, heredera del imperio Walmart, usan 2 yates y un helicóptero para una tarde de playa, en un yate está la plebe del servicio haciendo la comida que es transportada en helicóptero hacia su yate de lujo.
Si dejamos la lucha contra el cambio climático a estos sociópatas capitalistas, son capaces de exterminar medio planeta solo para que ellos puedan seguir yendo en yate a por pan.
"Sí, merece la pena que una familia pobre pierda su casa para beneficiarme por mi ambición, es el juego del capitalismo. No es mi culpa que seas un perdedor, así de cruel es la naturaleza, son los pobres los que se aprovechan de nosotros".
Jonathan Mansfield, ejecutivo de Wall Street quién fue director gerente del banco Lehman Brothers.
Imagínate no odiar a estos terroristas capitalistas con traje y andar defendiéndolos por redes mientras ellos te tratan como un insecto al que pisar en el camino de su avaricia.
"¿Cuánto contribuye la respiración humana al cambio climático? Todos esos miles de millones de cuerpos exhalando dióxido de carbono con cada respiración realmente empiezan a acumularse".
Esta es la portada de la BBC sobre el cambio climático acusando a la gente por respirar.
Los 50 multimillonarios más ricos del mundo emiten en promedio más carbono en solo 90 minutos, a través de sus jets privados, yates y coches de lujo, que una persona promedio en toda su vida.
This grotesque headline is from the Telegraph. 3,000 people in Britain have been killed in heatwaves this year so far. 20,000 in Europe.
Even if Britain did get to “embrace Mediterranean life”, what about the actual Mediterranean, what do they get to embrace? What about India?
The indifference of the British elite toward mass suffering is astonishing.
I crossed the Sahara Desert with migrants about a decade ago. Those in the video who crossed into Ceuta from Morocco neither looked like migrants (no luggage) nor did they behave like migrants (went back home with no protest). They looked like a rent-a-mob from Morocco's al-karyan, engineered to cross over and create a diplomatic crisis for Spain? Why? Well, ask the Israeli government, whose Moroccan partner is ever ready to create an embarrassment for the @sanchezcastejon government as a consequence of its position on the genocide of the Palestinians. Remember when the Moroccan King did the same thing in 2021 when the Spanish government arranged for medical care of Brahim Ghali (leader of @Polisario_).
The deepest form of control may not be forcing people to obey. It may be arranging life so thoroughly that obedience feels like common sense and resistance feels like personal failure.
Mesi fa Netanyahu ha minacciato la Spagna.
«La Spagna ha diffamato l’IDF, l’esercito più morale del mondo, e si oppone ripetutamente a Israele».
«Non posso tollerare questa ostilità senza che ne paghino un prezzo “immediato”».
Il governo criminale israeliano ha usato il regime marocchino, con cui collabora militarmente, per attaccare la sovranità della Spagna…
Il sciacallaggio politico del governo Meloni è vergognosa e pericolosa.
Israele è una minaccia ed è un nemico dell'Occidente democratico.
Netanyahu colpisce la Spagna per punirla e per destabilizzare la sovranità e far cadere l'Europa intera. #BoomerangColoniale
I migranti di Ceuta sono stati portati e scortati dalla polizia marocchina. Il re del Marocco ha appena firmato accordi militari e d'intelligence con Tel Aviv e intestato un'autostrada a Trump. Sanchez è l'unico leader europeo ad essersi sempre opposto ai crimini di USA e Israele
Society treats crime as though it begins at the moment an individual breaks the law. Everything that shaped the moment is pushed outside the frame, leaving one person visible and the system that produced the conditions almost entirely absent.
La solidaridad y la empatía son opcionales.
El respeto a los tratados europeos y a los datos, no.
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Número de entradas irregulares entre 2021 y 2026 según Frontex:
Por Italia: 478.600
Por los Balcanes occidentales: 340.600
Por Grecia: 259.800
Por España: 234.760
Por la frontera oriental: 48.000
No es tiempo de dividir. Es tiempo de seguir construyendo una UE fuerte y unida.
"When the Brexiteers said they wanted to make Britain ‘Singapore on the Thames,’ I couldn’t stop laughing — because you’d have to start by nationalizing 90 percent of the land."
- Ha-Joon Chang, in an interview with Jacobin.
Quattro ore. Tanto ci hanno messo Meloni, Tajani e Salvini a trasformare la crisi di Ceuta in un comizio elettorale.
Uno dietro l'altro, stessa identica richiesta: sospendere Schengen con la Spagna.
Hanno visto migliaia di persone e ci hanno visto dentro un sondaggio. Sciacallaggio puro.
E dentro quelle dichiarazioni, dalla prima riga all'ultima, una montagna di bugie e porcherie.
Mettiamole in fila, una per una.
Primo.
Ceuta è fisicamente in Africa. Si tratta di un fazzoletto di terra spagnola di 18 chilometri quadrati, dall'altra parte dello Stretto di Gibilterra. Sta più vicina a Rabat che a Madrid. Si esce di lì con un traghetto o con un aereo.
Chi ha attraversato quella frontiera, per arrivare in Italia, dovrebbe imbarcarsi verso la penisola iberica passando i controlli d'identità, attraversare tutta la Spagna, valicare i Pirenei, attraversare tutta la Francia e presentarsi a Ventimiglia.
Effetto della sospensione di Schengen con la Spagna sulla situazione di Ceuta: zero.
Il loro elettore però, che fino a martedì ignorava perfino l'esistenza di Ceuta e non saprebbe indicarla sulla cartina nemmeno se la ritrovasse scritta, adesso è convinto che stia dietro i Pirenei e che quella gente giovedì prossimo sia sotto casa sua.
Su quella convinzione ci costruiscono una campagna elettorale intera. Che bello essere un politico destra e avere davanti tanti destropitechi a cui puoi raccontare letteralmente la qualunque.
Secondo.
La porta che vogliono sbarrare è sbarrata da 35 anni.
Codice Frontiere Schengen, norme speciali per Ceuta e Melilla: chi parte da lì verso la Spagna peninsulare o verso qualunque altro Paese dell'area viene fermato e identificato, documenti alla mano, come se uscisse da fuori Schengen.
Ceuta e Melilla hanno infatti un regime speciale, proprio per via della loro posizione, che prevede doppi controlli al confine esterno: uno all'ingresso dal Marocco e un altro ancora quando si viaggia verso il continente europeo.
Il ministro degli Esteri della Repubblica Italiana chiede di chiudere una frontiera nei fatti già chiusa.
Terzo.
Testuale, dal profilo di Tajani: "Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano che scelta del Governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari è stata profondamente sbagliata".
Falso.
La Spagna ha approvato per decreto una regolarizzazione: permessi di soggiorno e di lavoro, di durata annuale, per gente che vive e lavora lì da anni, senza precedenti penali, già presente prima del 31 dicembre 2025. Documenti per firmare un contratto, pagare le tasse, uscire dal nero.
Il capo della nostra diplomazia ha scambiato un permesso di soggiorno per una cittadinanza e un passaporto europeo.
Il decreto spagnolo riguarda persone che stanno in Spagna da anni, entrate in larghissima parte in aereo con un visto turistico, dall'America Latina.
Chi lega le due cose sta raccontando una balla e la racconta sapendo perfettamente di raccontarla.
E se il problema sono le sanatorie (cioè le regolarizzazioni), qualcuno gli ricordi la più grande della storia repubblicana: 2002, legge Bossi-Fini, oltre 647mila persone regolarizzate.
Quarto.
Ingressi irregolari registrati nel 2025: 66mila in Italia, 36mila in Spagna.
Quasi il doppio da noi. Applicando alla lettera il principio di Tajani, il primo Paese da buttare fuori da Schengen è l'Italia. Con Tajani che firma il decreto contro sé stesso e Piantedosi che gli regge la penna.
Quinto.
Per quattro anni ci hanno raccontato sempre la stessa favola: "Non possiamo essere lasciati soli", "nessuno può affrontare la migrazione da solo", Cooperazione, solidarietà europea, redistribuzione.
Il 4 maggio scorso Meloni parlava ancora di crisi globale da affrontare insieme.
Poi la pressione si sposta di 1500 chilometri, tocca a qualcun altro e in quattro ore la solidarietà europea diventa una minaccia contro un governo alleato.
Sesto.
Il Marocco ha capito da tempo qual è la sua unica arma diplomatica: i corpi dei propri giovani. Apre il rubinetto quando le serve qualcosa sul Sahara Occidentale o per punire decisioni che non condivide (come gli accordi tra Sanchez e l'Algeria della scorsa settimana), lo richiude quando l'ha ottenuto. Era già accaduto, per esempio, nel 2014 e nel 2021, non c'entra nulla la politica migratoria della Spagna.
Davanti a un ricatto costruito sulle persone, il governo italiano ha puntato il dito contro chi quel ricatto lo subisce.
Il motivo di tanta delicatezza con il Marocco lo sappiamo tutti: i memorandum italiani con la Libia e con la Tunisia camminano sullo stesso identico meccanismo. Soldi e legittimazione in cambio di frontiere presidiate.
Chi ha appaltato i propri confini alla guardia costiera libica si guarda bene dallo spiegare al mondo come funziona il ricatto migratorio, perché il primo a restarci sotto sarebbe lui.
Settimo. E qui arriviamo al fondo del barile.
Il 19 giugno 2026, Donald Trump aveva appena raccontato al mondo intero che Giorgia Meloni lo aveva implorato per una foto al G7 di Évian e che lui gliel'aveva concessa perché gli faceva pena.
E in quel momento, tra 27 capi di governo, sapete chi ha preso la parola per difenderla? Pedro Sánchez.
Sono passati 41 giorni. Quarantuno.
Alla prima giornata di caos e di morti sulle coste spagnole in Africa, la prima a saltargli addosso è stata lei. Su una vicenda che si decide sulla frontiera marocchina, dove la Spagna è il bersaglio del ricatto.
Chi ti tende una mano quando sei a terra, gentaglia così se lo segna. E aspetta il momento buono per azzannare.
Ottavo.
Sapevano dove sta Ceuta. Sapevano che quella frontiera è controllata da 35 anni. Sapevano che a Ceuta gli sbarchi via mare erano stati zero fino a metà luglio. Sapevano che da noi gli ingressi irregolari sono il doppio dei loro. Sapevano che la mano che ha aperto quel confine sta in Marocco.
Hanno parlato lo stesso. Perché una bugia arriva a milioni di persone in tre ore e la smentita arriva a diecimila in tre giorni. E perché una crisi umanitaria, per loro, vale un punto nei sondaggi.
Che miseria senza fondo.
Competition is defended as human nature because we are raised inside institutions that reward it, punish its absence and then point to the behaviour they produced as evidence that no other way of organising society is possible.
En Emporia, Kansas (EEUU), un profesor de secundaria aplaudió brevemente una intervención contra la construcción de un centro de datos en la ciudad, que drenará el agua local y aumentará la temperatura en un radio de 10 kilómetros.
Rápidamente el hombre fue arrestado y sacado de la audiencia como un criminal solo por aplaudir un discurso contra los centros de datos.
Esta es la tierra de la libertad, donde solo debes obedecer callado y sin rechistar a la depredación capitalista.
Avete presente il capo della sede RAI di Gerusalemme, dal luglio 2023, Giovan Battista Brunori?
No?
È quel gran pezzo di professionista che ha definito "escursionisti", i coloni armati che hanno assaltato la città di Tal, vicino a Nablus, in Cisgiordania.
Scrive Claudia Carpinella su InsideOver: " Gli 'escursionisti' provenivano da Havat Gilad, un insediamento illegale persino per Israele che, in realtà, è una roccaforte della violenza dei coloni israeliani.
È stato costruito in memoria di Gilad Zar, membro della Jewish Underground, un'organizzazione terroristica di coloni attiva negli anni '80 e condannata per atti di terrorismo.
Da lì partono continuamente razzie ai danni dei palestinesi: attacchi contro gli abitanti, molestie, abbattimento di ulivi e atti di intimidazione strutturale".
Ebbene, Brunori, definendo il commando armato "escursionisti", molto probabilmente non sta commettendo una svista, ma sta utilizzando il mezzo pubblico per disinformare gli ignari telespettatori.
Perché?
Perché, come tanti, troppi addetti ai lavori, è portatore di un conflitto di interessi grosso come una casa.
La sua di casa.
Infatti Giovan Battista Brunori, è sposato con una donna ebrea di nome Giovanna. Non un'ebrea qualsiasi. Si tratta di Giovanna Ben Amozegh della rubrica Shalom.
Scrive lo stesso Brunori: “Sì la Giovanna con la quale anni fa avevo realizzato la rubrica radiofonica Shalom era l’allora fidanzata e oggi mia moglie Giovanna Micaglio Benamozegh (pronipote del rabbino di Livorno Elia, maestro del padre di Toaff), membro della comunità ebraica di Roma e impegnata in attività culturali con l’Unione delle comunità ebraiche italiane'.
Giovanna Micaglio Benamozegh, dal 2018 al 2021, è stata anche la responsabile nazionale dell'ufficio stampa di ADEI WIZO, Associazione Donne Ebree d'Italia e Women International Zionist Organization.
Dagli "escursionisti" di Brunori, ai "settlers" di Mentana, passando per gli errideluca di turno, per il pubblico che si abbevera alle fonti inquinate dalla propaganda del cosiddetto mainstream, è praticamente impossibile comprendere la portata dei massacri, degli scempi e delle ingiustizie, che stanno avvenendo sotto i nostri occhi in Palestina.
La propaganda serve esattamente a questo.
A giustificare l'ingiustificabile.
Ricorda qualcosa?
"Hemos destruido 24 pueblos libaneses con siglos de antigüedad, los destruimos no casa por casa, sino arrasamos todos los edificios que habían, 20.000 hogares fueron destruidos. Ocupamos 700 kilómetros cuadrados del sur del Líbano".
El ministro genocida sionista Israel Katz, presumió de destruir el sur del Líbano y ocupar más de 700 kilómetros de su territorio con una macabra sonrisa en su cara.
Hasta los nazis intentaron esconder sus crímenes en los campos de concentración, estos sionistas presumen por TV de ellos.
"Dicen que las empresas contaminan los ríos... ¿y cual es el problema? ¿dónde está el daño? Las empresas pueden contaminar todo lo que quieran los ríos, porque sobra el agua, estamos en una sociedad donde sobra el agua".
El demente ultraderechista de Milei defendió que las empresas destruyan los ríos y los bosques si eso le hace ganar dinero al capitalista, ya que según este bufón, el agua sobra en la sociedad.
Este infraser debería ser enviado a Somalia para que camine durante kilómetros solo para llenar una botella de agua de un pozo contaminado, como allí tienen que hacer los niños, se le quitarían las ganas de hablar así del agua.
Esta es la clase de criminales que el capitalismo pone a gobernar, exterminarían a media humanidad si fuese preciso por tal de aumentar 4 dólares más los beneficios de sus amos capitalistas.