Rifognazione
La parola è nuova, il principio no, è il loro. Da anni ci spiegano la remigrazione: esiste un posto per ognuno, e chi sta nel posto sbagliato va riaccompagnato a quello giusto, con le buone o con un charter. Idea eccellente. La prendo in parola e gliela restituisco intera.
Anche i fascisti una casa ce l’hanno. Se la sono scelta loro, ottant’anni fa, quando hanno smesso di marciare e hanno imparato a vivere sotto il livello della strada. Lì sono cresciuti, al riparo, a galleggiare su quello che colava dall’alto. Ogni tanto sollevavano il tombino per annusare l’aria, e quando capivano che non era ancora il momento si ritiravano nel brodo. Adesso il coperchio ha ceduto ed eccoli fuori in giacca e cravatta, i convegni sull’identità, le fiaccolate, il braccio che ogni tanto parte da solo.
La rifognazione applica la loro stessa regola, senza sconti. Ognuno torni dove appartiene. Loro appartengono al sottosuolo, e la cosa comica è che ci stanno pure bene. Nessuna violenza, solo un sano ritorno alle origini, esattamente come piace a loro quando lo predicano agli altri. Ognuno a casa propria.
E quando uno solleva di nuovo il tombino, perché lo solleveranno sempre, lo Stato non discute, non apre un dibattito sul libero pensiero. Lo riaccompagna giù. Simboli, parole, gesti riconducibili al regime: non è opinione, è eversione, e la Costituzione lo dice già, manca solo chi la legge senza fingere di non capire. La loro grammatica prevede la riconduzione coatta. Bene. Gliela facciamo conoscere dal lato sbagliato del tombino.
Mi diranno che esagero, che è solo nostalgia, che sono ragazzi. I ragazzi giocano a pallone. Questi giocano a riscrivere chi è italiano e chi no, chi sta alla luce e chi va spinto ai margini. Lo specchio che gli porgo è il loro, identico, soltanto rivolto verso di loro. Se gli fa orrore, è perché si riconoscono.
Conosco il copione, l’ho già visto.
#rifognazione
Si chiama Marcello Gemmato e fa il sottosegretario alla salute pubblica. Che ha combinato ? Ha scelto 251 farmaci costosi, fino ad oggi comprati (a minor prezzo) e distribuiti direttamente dalle ASL, e li ha passati alle farmacie private che ovviamente li pagano di più. Non solo, ha introdotto una riforma sui farmaci di fascia bassa aumentandone il prezzo del 31%. Secondo l'inchiesta Dataroom di Milena Gabanelli, le modifiche a firma Gemmato creano un costo aggiuntivo per il SSN di circa 270 milioni di euro all'anno. Curiosità, Marcello Gemmato è un farmacista. Ma questa è certamente solo una coincidenza ...
Leggendo certi commenti capisco una cosa, molte persone non aspettano più l’estate, la temono. Come fosse un incubo annunciato, con ansia e paura già a maggio.
Questo, francamente, è un problema. Non perché il caldo non esista, ll clima di fondo è più caldo rispetto a qualche decennio fa, e negarlo sarebbe ridicolo. Un conto però è spiegarlo il caldo, un altro è educare le persone a vivere nella paura. Se già a maggio un'ondata di caldo diventa un motivo per logorare la testa delle persone con titoloni emotivamente carichi e pieni di angoscia non si fa altro che rendere le persone piu' stanche, fragili e confuse.
Questo modo di comunicare è scandaloso e soprattutto è dannoso. Toglie lucidità, rende più difficile ascoltare anche le informazioni davvero utili, può aumentare perfino la percezione soggettiva del caldo e alimenta uno stato di ansia permanente che alla psiche non fa certo bene. Senza mettere la testa sotto la sabbia le ondate di caldo si affrontano e si spiegano senza usarle come bastone emotivo. E poi diciamolo, l’estate non è solo afa, disagio e bollettini rossi. È anche luce fino a tardi, giornate all’aperto, mare, montagna, viaggi, bambini che finiscono la scuola e si divertono giocando nei parchi e sulle spiagge, cene fuori, vita che si sposta un po’ di più fuori dalle case.
Non accetterò mai che l'estate venga trasformata in una minaccia psicologica collettiva.
L'Italia ha sforato di uno 0.1% il patto di stabilità, fissato dalla Ue al 3%. Di fatto non potrà evitare le relative sanzioni, a meno di una deroga. Lo 0,1% corrisponde a 650 milioni di euro. Il FUNZIONERÀ in Albania è costato 680 milioni di euro. Giorgia sei monumentale.