Le parole di Zazzaroni fanno venire i brividi.
L'inchiesta nasce dopo la denuncia di un tifoso del Verona dopo Inter-Verona.
Dall'inchiesta emerge una lotta interna arbitrale incommentabile.
Si è detto di tutto e di più nelle ultime settimane. C'è chi ha parlato di nuova Calciopoli e gira ancora libero nei salotti televisivi. Chi ha accusato di Marotta, chi ha parlato di un sistema che favorisce l'Inter quando l'Inter ha perso 3 scudetti negli ultimi 6 anni e ci sono stati, oltre che errori della squadra, evidenti errori arbitrali come in Inter-Roma.
Gente che invece di commentare il fallimento delle proprie squadre, ancora in lotta Champions, e di cercare di capire perché l'Inter è a +15, +17 e +18 cerca di sminuire il tutto inventandosi storielle che il tifoso con il QI pari a quello di un criceto vuole sentirsi dire.
Vergognatevi.
Mentre L’Avana é totalmente al buio, al Grand Hotel Bristol Melìa, dove sono alloggiati molti degli attivisti di sinistra arrivati in questi giorni nell’isola, splendono le luci. I cubani filmano la situazione surreale. Accanto all’hotel a 5 stelle, con tanto di ristorante italiano, un ospedale senza corrente.
Vi prego di diffondere ovunque quanto sto per riferirvi. Diffondete questo video e le mie parole ai vostri contatti e alle istituzioni. Fatelo subito!
Dovete sapere che le forze della repressione impiegate in #Iran non sono prevalentemente costituite da paramilitari #basij, né dal corpo dei guardiani della rivoluzione. Sono, in modo significativo, milizie mercenarie sciite fatte affluire in Iran dalla guida suprema #Khamenei in particolare dall’#Iraq, dal #Libano e dall’#Afghanistan.
Il regime sta facendo affluire veri e propri criminali jihadisti nel paese per mettere in atto le uccisioni di massa, la feroce repressione che non sono riuscite a compiere appieno le forze pasdaran. Khamenei, oltretutto, sembra posseduto da un’angoscia paranoide e non si fida del tutto del Corpo dei guardiani della rivoluzione.
Numerosi combattenti delle milizie Hashd al-Shaabi stanno aiutando il regime nelle operazioni di brutale repressione e nel massacro dei manifestanti nelle strade con esecuzioni sommarie dei manifestanti catturati.
A 15 giorni dall’inizio della rivoluzione in corso per la liberazione dell’Iran dall’orrifica repubblica islamica i morti sono già diverse centinaia, si parla di circa trecento morti.
I feriti sono migliaia. Gli ospedali sono al collasso, come riferiscono operatori umanitari, medici e altri operatori sanitari.
“I combattenti per la libertà”, come vengono definiti i giovani in lotta per la liberazione dell’Iran dalla Repubblica islamica, che sono trucidati dai miliziani sciiti, vengono portati in un centro clandestino dove si occultano i cadaveri.
Sono strazianti il pianto e le grida delle famiglie presenti presso il Centro di medicina legale di #Kahrizak a #Teheran per identificare i corpi dei loro cari.
Le immagini che ci giungono da fonti nella capitale iraniana sono strazianti.
A #Kahruzak hanno allestito un vecchio carcere per portarvi i corpi dei giovani trucidati.
Vi aggiornerò sull’andamento di queste ore terribili per il movimento rivoluzionario iraniano fermamente determinato a resistere fino in fondo, fino alla fine dell’occupazione del proprio paese dalla barbarie di una oppressione sanguinaria rappresentata dalla repubblica islamica.
Vi aggiornerò sull’andamento di queste ore terribili per il movimento rivoluzionario iraniano fermamente determinato a resistere fino in fondo, fino alla fine dell’occupazione del proprio paese dalla barbarie di una oppressione sanguinaria rappresentata dalla repubblica islamica.
#IranRevolution2026 #IRGCterrorists
@RadioRadicale #Turchia
Mi pare di capire che l’unica possibilità che abbiamo di sapere cosa sta succedendo in Iran sia seguire @MarianoGiustino.
La rivolta dei giovani iraniani non è contro il capitalismo, non è contro gli Stati Uniti, non è contro l’Occidente, non è contro le economie di mercato, non è contro Israele o gli ebrei.
Quindi in effetti no, non abbiamo nessuna possibilità di seguirla tramite i canali standard politici e di informazioni.
Viva l’Iran libero e democratico.
Il farmaco sul tavolo di Zelensky è il farmaco "Mili Nosik" in gocce. Si tratta di gocce per bambini a base di fenilefrina, una sostanza simpaticomimetica di tipo aminofillina che provoca la costrizione dei vasi sanguigni nel naso.
Questo farmaco è ben noto ed estremamente popolare tra i consumatori di cocaina; lo raccomandano esplicitamente perché è molto comodo: non si inietta nel naso, ma in bocca. Quindi, si può sniffare e instillare contemporaneamente. Questo è semplicemente uno spunto di riflessione.
4 gennaio 1999. 27 anni fa, Prodi annunciava l'ingresso nell'euro e parlava di una "Italia più forte e protagonista'" quando lui e i suoi sodali dell'Ulivo l'avevano appena privata della sovranità monetaria, riducendola nelle condizioni di una colonia costretta ad elemosinare prestiti dai mercati. 27 anni fa, andava in scena uno dei più infami tradimenti della storia d'Italia.
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L’appecoramento dei cronisti di #Dazn e quello della stampa italiana sul terzo gol di #David al Sassuolo ha veramente del ridicolo!
GIORNALAI (senza offesa per codesta categoria)
Da oggi chi uccide un uomo avrà una pena che parte da 21 anni. Chi uccide una donna avrà una pena che parte dall’ergastolo.
Il livello di incompetenza del legislatore è diventato veramente devastante. Leggi per la pancia della gente che denotano una spaventosa ignoranza giuridica di fondo.
Ieri è ricorso il 14° anniversario dell'omicidio di Muahammar Gheddafi, uno dei crimini più osceni che l'occidente civile e democratico abbia compiuto negli ultimi anni. Oggi il maggior responsabile di quell' assassinio e della guerra che ha distrutto uno degli Stati più avanzati del continente africano è entrato in carcere. Nicolas Sarkozy dovrà scontare una condanna a 5 anni per associazione a delinquere con l'intento di utilizzare fondi libici per la sua campagna elettorale. Un piccolo anelito di giustizia nel collasso morale del mondo che abbiamo intorno.
Adalberto Gianuario
Hanno gettato la maschera “umanitaria”: sono promotori d’odio. L’intento è creare disordine, bloccare la Nazione, invocare la rivolta contro il Governo.
La sofferenza del popolo palestinese non è la vostra priorità. L’alibi è caduto, resta solo la violenza.
Ma Meloni ha ascoltato l’appello di Elisa o no? Hanno arrestato i membri della Flotilla, quindi “bisogna portare gli aiuti a Gaza in poche ore o moriranno tutti”. È chiaro?
Non perdiamo tempo, perché ad Elisa potrebbe venire un coccolone.