Kierkegaard decise "di non leggere che gli scritti dei giustiziati o di coloro che comunque hanno corso un serio pericolo". E infatti tra le domande supreme, cosa scrivono a fare quelli che non hanno mai corso un serio pericolo?
Non mi capacito di come non sia stato possibile arrivare a quel livello di civiltà in cui è normale salire su treni e autobus e trovare distributori di teli di carta per i sedili. Tra le cose più schifose, sedersi sui mezzi pubblici.
E voi di che ceto sociale siete? La vostra casa è proporzionata con i patrimoni che vi ha lasciato papà? Avete trovato il lavoro della vita per una serie di circostanze fortuite?
Buzzurri incivili vivono incontrastati in città e paesi contribuendo a uno stato di degrado mai visto prima, ma si fa finta che questa sia solo una visione fantasiosa. Lo chiamano smistamento. È una distribuzione dei guai un po' per uno.
Un padre di 47 anni cerca di calmare una rissa in piazza tra minori. Lo uccidono.
“Disagio dei giovani”
“Il male dentro”
“Momenti difficili”
Ma andate affanculo.
Intanto lei, la più abusiva tra i peggiori giornalisti, non si smentisce mai e fa la sua grande inchiesta per "ridimensionare" una violenza inconcepibile. Questa povera gatta è arrivata dai veterinari quasi morta e lei vorrebbe tranquillizzare tutti perché non è stato uno stupro.
"UN GATTO NON PUò DIRE QUELLO CHE HA PROVATO E NON PUò DIRE IL DOLORE CHE STA PATENDO"
Rosi non è sola.
Oggi siamo qui per lei, per chiedere giustizia.
Continueremo a sensibilizzare e a stare dalla loro parte, sempre.
PER ROSI. PER TUTTI LORO.
@NotizieFrance Le violenze sugli animali sono quotidiane, siamo un Paese malato, non si può fare finta di niente e accettare che questi schifosi restino impuniti. Servono pene severissime nell'immediato e se ne deve parlare.
Rosi non è solo una gattina.
Rosi oggi è il nome di una ferita che riguarda tutti.
Una violenza così atroce non può essere archiviata come l’ennesima notizia che fa indignare per un momento e poi scivola via. Non può restare senza voce. Non può restare senza risposta.
Per questo scendiamo in piazza.
Per Rosi e per tutti gli animali vittime di violenza.
Per chiedere verità e giustizia.
Per dire che davanti a tanta crudeltà il silenzio non è più accettabile.
Ci vediamo venerdì 3 aprile alle ore 15.30 al parchetto delle scuole Vittorio Olcese, all’altezza di via Francesco Tovaglieri 29, a Tor Tre Teste. La manifestazione, autorizzata dalla Questura di Roma, è promossa da LNDC Animal Protection insieme a @lndcostia e a numerose associazioni attive nella tutela degli animali.
Saremo lì per Rosi, ma anche per tutti gli animali vittime di violenza. Perché il suo caso non è un episodio isolato: è un campanello d’allarme sociale che non possiamo ignorare.
Invitiamo cittadini, associazioni, volontari e chiunque abbia a cuore il rispetto e la tutela degli animali a partecipare.
Essere presenti conta.
Conta per Rosi.
Conta per chiedere che il responsabile venga individuato e punito.
Conta per dire, insieme, che non ci abitueremo mai a tutto questo.
Roma, 3 aprile. Per Rosi. Per la giustizia. Per tutti gli animali che non possono difendersi da soli.
#GiustiziaPerRosi #LNDCAnimalProtection #Roma #TorTreTeste #StopViolenzaSugliAnimali #VeritàEGiustizia
Grazie alle cure, la piccola Rosi sta lentamente migliorando e ha ripreso a nutrirsi da sola ❤️💪🏻. La situazione resta delicata, ma i progressi ci danno speranza. Restiamo fiduciosi e continuiamo a starle accanto con affetto, facendo tutti il tifo per lei 🥰
Per tutti i depravati schifosi in circolazione ci vorrebbe solo la pena di morte. @mvbrambilla le pene previste dalla sua legge sono troppo lievi e nonostante questo non c'è nessuno in carcere per aver commesso reati contro gli animali. Vogliamo continuare così?