C'è una caratteristica dei #maranza di cui non si parla.
La loro condizione di stranieri nati e cresciuti in un mondo che non è il loro.
Culturalmente sottosviluppati, ingenuamente esaltati dal modello consumistico, sradicati e perciò incapaci di contrapporre a tale modello un'etica sociale, si radunano in branchi assetati di felpe e scarpe da tennis.
La pericolosità di questi soggetti è strettamente connessa alla loro apolidia, che li isola da qualsiasi dimensione comunitaria in grado di controllarne i comportamenti.
L'estraneità al paese in cui sono nati li porta a vedere in esso un nemico e a desiderare di distruggerlo.
La loro identità di fondo resta latamente afroislamica.
Bandiere arabe e slogan mussulmani spiccano tra felpe e telefonini, come provocazione verso un'Italia odiata come matrigna.
Ecco chi sono i criminali che hanno violentato Milano.
L'immenso vuoto delle coscienze, l'abissale degrado di questi «nuovi fenomeni che non conosciamo» si spiegano in un solo modo.
L'uomo privato delle proprie radici, estratto e gettato lontano dalla sua patria, sottratto al controllo sociale dei suoi simili, trapiantato in un altrove che non gli somiglia, reso «migrante», cerca nel tribalismo, nell'unione con altri «migranti», un istintivo recupero dell'identità perduta attraverso la ferocia.
Un tribalismo, una violenza, ch'è frutto avvelenato delle politiche migratorie da decenni imposteci dai traditori dell'Italia.
Sarà il nostro tormento per i prossimi cent'anni.
Merci à Christophe Clavé pour cet éclairage sur l’appauvrissement de la langue et la ruine de la pensée 🙌
"La disparition progressive des temps (subjonctif, passé simple, imparfait, formes composées du futur, participe passé…) donne lieu à une pensée au présent, limitée à l’instant, incapable de projections dans le temps.
La généralisation du tutoiement, la disparition des majuscules et de la ponctuation sont autant de coups mortels portés à la subtilité de l’expression.
Supprimer le mot «mademoiselle» est non seulement renoncer à l’esthétique d’un mot, mais également promouvoir l’idée qu’entre une petite fille et une femme il n’y a rien.
Moins de mots et moins de verbes conjugués c’est moins de capacités à exprimer les émotions et moins de possibilité d’élaborer une pensée.
Des études ont montré qu’une partie de la violence dans la sphère publique et privée provient directement de l’incapacité à mettre des mots sur les émotions.
Sans mot pour construire un raisonnement, la pensée complexe chère à Edgar Morin est entravée, rendue impossible.
Plus le langage est pauvre, moins la pensée existe.
L’histoire est riche d’exemples et les écrits sont nombreux de Georges Orwell dans « 1984 » à Ray Bradbury dans « Fahrenheit 451 » qui ont relaté comment les dictatures de toutes obédiences entravaient la pensée en réduisant et tordant le nombre et le sens des mots.
Il n’y a pas de pensée critique sans pensée. Et il n’y a pas de pensée sans mots.
Comment construire une pensée hypothético-déductive sans maîtrise du conditionnel ? Comment envisager l’avenir sans conjugaison au futur ? Comment appréhender une temporalité, une succession d’éléments dans le temps, qu’ils soient passés ou à venir, ainsi que leur durée relative, sans une langue qui fait la différence entre ce qui aurait pu être, ce qui a été, ce qui est, ce qui pourrait advenir, et ce qui sera après que ce qui pourrait advenir soit advenu ? Si un cri de ralliement devait se faire entendre aujourd’hui, ce serait celui, adressé aux parents et aux enseignants : faites parler, lire et écrire vos enfants, vos élèves, vos étudiants.
Enseignez et pratiquez la langue dans ses formes les plus variées, même si elle semble compliquée, surtout si elle est compliquée. Parce que dans cet effort se trouve la liberté. Ceux qui expliquent à longueur de temps qu’il faut simplifier l’orthographe, purger la langue de ses «défauts», abolir les genres, les temps, les nuances, tout ce qui crée de la complexité sont les fossoyeurs de l’esprit humain. Il n’est pas de liberté sans exigences. Il n’est pas de beauté sans la pensée de la beauté."
Christophe Clavé
La differenza tra un cambio fisso e una guerra civile non salta all’occhio. Perché non c’è.
Bagnai lo scriveva nel 2016.
Oggi, nelle piazze di Milano, Torino, Bologna e altrove, quella frase smette di essere una provocazione intellettuale e diventa cronaca.
Il cambio fisso irreversibile dell’euro ha privato lo Stato della leva ordinaria di aggiustamento. Quando la competitività si perde o uno shock esterno colpisce, non resta che la svalutazione interna: compressione dei salari reali, precarizzazione, taglio della spesa sociale, pressione fiscale crescente su chi non può spostare il capitale.
È il meccanismo previsto dai Trattati e dalla governance ordoliberale: lo squilibrio non si corregge sul tasso di cambio, si scarica sul lavoro e sul ceto medio-basso.
A questo si aggiunge un secondo vincolo esterno, altrettanto determinante: l’immigrazione incontrollata e, non meno, il seme che ha generato nelle seconde e terze generazioni.
L’ingresso massiccio e non governato di forza lavoro a basso costo ha compresso ulteriormente i salari, saturato servizi e abitazioni, e prodotto una competizione sociale che la svalutazione interna aveva già reso esplosiva.
Le generazioni successive, nate o cresciute in questo contesto di integrazione parziale, disuguaglianza strutturale e assenza di piena sovranità nazionale sulle politiche migratorie, si trovano oggi a vivere le conseguenze materiali di quel modello: scarso inserimento lavorativo di qualità, marginalità periferica, assenza di prospettiva sotto il vincolo del cambio fisso. Non è un incidente: è l’esito prevedibile di un sistema che ha trattato la manodopera importata come variabile di aggiustamento e ne ha lasciato i costi sociali a carico dello Stato e delle comunità autoctone.
Il “caro-vita” di questi giorni non è un fenomeno meteorologico. È l’esito cumulato di anni di aggiustamento interno sotto doppio vincolo esterno (monetario e migratorio).
Affitti che crescono più dei redditi, benzina e bollette che erodono il potere d’acquisto, stipendi nominali che non recuperano l’inflazione reale, quartieri e servizi sotto pressione crescente, con una componente non marginale di giovani di seconda e terza generazione tra coloro che trasformano la protesta in guerriglia.
La Costituzione (artt. 1, 3, 4, 36, 41) continua a parlare di lavoro, dignità, uguaglianza sostanziale e funzione sociale dell’iniziativa economica. L’ordinamento effettivo, invece, ha subordinato questi principi alla stabilità dei prezzi, alla disciplina di bilancio e alla libera circolazione delle persone imposta dall’esterno.
Quando i meccanismi di aggiustamento sono bloccati, la tensione non scompare: si accumula. E quando si scarica, non distingue più tra protesta legittima e guerriglia urbana.
I minori fermati a Piazza Duomo, i cassonetti incendiati, le vetrine sfondate — con una presenza documentata di giovani di origine immigrata — non sono “devianze” da isolare moralmente.
Sono il sintomo di un aggiustamento che ha smesso di essere sostenibile socialmente, aggravato da flussi migratori il cui “seme” generazionale lo Stato non ha più la piena sovranità di governare.
La guerra civile non è quella degli scontri di piazza di un sabato; è quella, più silenziosa e più lunga, che si combatte ogni mese sul bilancio familiare e nelle periferie quando lo Stato non può più usare né la moneta né il controllo dei confini per proteggere il lavoro e la coesione nazionale.
Un giorno lo capirete, scriveva Bagnai.
Quel giorno, per chi guarda alle città di questi giorni, è già arrivato.
Il problema non è la “violenza” in quanto tale.
È il sistema di cambio fisso, unito all’immigrazione non governata e alle sue generazioni successive, che continua a produrre le condizioni materiali perché quella violenza abbia un terreno fertile.
Elina Svitolina and Gael Monfils are ending their marriage 💔
Elina shared this message on IG:
“This is the most difficult thing I have ever had to share.
Everyone knows how much Ukraine means to me. What I have rarely spoken about is what the war has done to me inside.
Last year, I told you I needed to step away from the court because I wasn't in the right emotional space. Today, I want to open up a little more. What you didn't see were the sleepless nights, the doubts, and the feeling of slowly losing myself.
Gaël saw all of it. He never let go of my hand. We fought through this together for a long time, with everything we had.
But some battles happen deep inside you, and no amount of love from someone else can win them for you.
With time, I came to understand that I need to find my way back to myself and that I cannot do that within our marriage. It is the hardest truth I have ever had to face and the hardest thing I have ever had to tell the person I love. Gaël listened. He has respected what I need with a strength and grace I will never forget.
Gael has loved me through my greatest joys and my darkest moments, and I have loved him with all my heart. Together, we built a beautiful life, and we were given the most precious gift of all, our daughter, Skai.
Skai will always come first. Our marriage is ending, but our family is not. We will always be her parents, side by side, at every step of her life.
Please know that there is no one to blame here. There are only two people who loved each other deeply and a story that is changing shape.
We ask for your kindness and for the space we need to heal.
Thank you for your love 🤍”
Çin ve Japonya çekilirken ABD'nin borcunu kim alıyor? Fed'in araştırması gizli bir alıcı buldu.
ABD'ye en çok borç veren ülke hangisi?
ABD Hazinesi'nin listesine göre Japonya.
Fed'in araştırmasına göre gerçek birinci başka.
2024 sonunda bu alıcının elindeki ABD tahvili Japonya'nınkinden fazlaydı.
Ama resmi listede büyük kısmı görünmüyor.
Üstelik ABD'nin borcunu borçla alıyor.
Bu alıcıyla birlikte ABD'nin borcundaki yeni riski de tanıyacaksınız.
Ray Dalio 6 Ekim'de, Çin ve Japonya'nın ABD'ye borç vermeyi azaltabileceği konusunda uyarmıştı.
ABD, borcunun yaklaşık üçte birini yabancıların parasıyla karşılıyor ve bu paranın önemli kısmı bu iki ülkeden geliyor.
Dalio'ya göre Çin artık ABD tahvili biriktirmek istemiyor ve bunun siyasi sebepleri de var.
Japonya ise yıllarca borç verdiği parayı geri istiyor.
ABD Hazinesi'nin cuma günü açıkladığı ağustos rakamları da bu yönde.
Çin'in elindeki ABD tahvili 590.7 milyar dolara indi, bu 2008'den beri en düşük seviye.
Japonya'nın ABD tahvili de art arda 4 ay azaldı. Ağustostaki azalış 35.6 milyar dolar.
Buna rağmen yabancıların toplam ABD tahvili ağustosta 83 milyar dolar arttı.
Son 1 yılda yabancı devletlerin ve merkez bankalarının elindeki ABD tahvili 164 milyar dolar azaldı.
Aynı dönemde yabancı özel yatırımcılarınki 247 milyar dolar arttı.
Peki bu özel yatırımcılar kim?
Cevabın önemli bir kısmını Fed'in ekonomistleri geçen yıl ekimde yayınladıkları bir araştırmada buldu.
Bu alıcılar, Karayipler'deki Cayman Adaları'nda kayıtlı hedge fonlar.
Bu fonlar 2022 ile 2024 arasında net 1.2 trilyon dolarlık ABD tahvili aldı.
Bu, o dönemde piyasaya eklenen orta ve uzun vadeli ABD tahvillerinin yaklaşık %37'si.
Fed'e göre diğer bütün yabancıların aldığı tahvilin toplamı da buna yakındı.
Peki bu kadar büyük bir alıcı resmi listede neden görünmüyor?
Çünkü bu fonlar aldıkları tahvili çoğu zaman rehin verip kısa vadeli borç alıyor.
Rehindeki tahvil, onu saklayan bankanın kayıtlarında satılmış gibi yazılabiliyor ve resmi listeye girmeyebiliyor.
Fed'in hesaplamasına göre bu fonların elindeki ABD tahvili 2024 sonunda 1.85 trilyon dolardı.
Bunun yaklaşık 1.4 trilyon doları ABD Hazinesi'nin listesinde yoktu.
ABD'nin istatistiklerinde bu tahviller, ABD'li ailelere aitmiş gibi kaydedildi.
Yani kâğıt üzerinde bu parayı ABD halkı borç vermişti.
Bu fonlara para yatıranların çoğu da ABD'li.
Bu yüzden ABD'ye borç veren en büyük yabancının parası, aslında çoğunlukla ABD'den geliyor.
Hedge fonların ABD tahvilinden para kazanma biçimi de farklı.
Kazanç, tahvilin bugünkü fiyatı ile ileri bir tarihteki teslim fiyatı arasındaki çok küçük farktan geliyor.
Fark küçük olduğu için fon bu işi borçla büyütüyor.
Çin ve Japonya gibi devletler tahvili alır ve genelde yıllarca elinde tutar.
Günlük fiyat hareketleri onları satışa zorlamaz.
Fon ise tahvili, çoğu zaman her gün yenilenen bir borçla tutuyor.
Bu borç pahalanırsa ya da borç veren banka daha fazla teminat isterse, fon tahvili satmak zorunda kalıyor.
Aynı işi yapan fonlar aynı anda satınca, satışlar birbirini hızlandırabiliyor.
IMF de bu ay, bu tür fon işlemlerinin piyasada stres olduğu dönemlerde fiyat hareketlerini büyütebileceği uyarısında bulundu.
Bunun bir örneği ekim başında Fransa'da görüldü.
Fransa'nın 10 yıllık tahvil faizi 2002'den beri en yüksek seviyeye çıktı.
Satışı büyüten sebeplerden biri, borçla kurulmuş fon pozisyonlarının hızla kapanmasıydı.
Avrupa Merkez Bankası'na göre Avrupa'daki devlet tahvili işlemlerinin yarısından fazlası artık hedge fonlardan geliyor.
ABD tahvilinde de aynı değişim sürüyor.
Hedge fonların elindeki ABD tahvili 2025 sonunda 2 trilyon dolara çıktı, 5 yıl öncesinin neredeyse 3 katı.
İngiltere'nin ABD tahvili de ağustosta ilk kez 1 trilyon doları geçti.
Analistlere göre bu artışın arkasında Londra'daki hedge fonlar var.
ABD Hazinesi her ayın ortasında yayınladığı listede, yabancı devletlere ait kısmı ayrı bir satırda gösteriyor.
O rakam azaldıkça, ABD'nin borç maliyeti bu fonların her gün yenilediği borcun faizine daha çok bağlanıyor.
Warren Buffett şöyle demişti.
Kimin çıplak yüzdüğünü, sular çekilince görürsünüz.
Cayman'daki fonlar için suların çekilmesine, borç almanın pahalanması yeter.
Gelişmeleri izliyorum. Sizi bilgilendireceğim.
JUST IN: Elon Musk unveils the Tesla Roadster by launching it off a ramp before the car flipped in midair and safely landed on the ground.
The car is a collaboration between Tesla and SpaceX.
One of the most insane things I've ever seen.
La questione dei soldi UE dati all'Ucraina sollevata oggi da @MLP_officiel e @matteosalvinimi è enorme e non appena cambieranno gli equilibri in UE dovrà essere affrontata. Cifre simili senza votazioni e relazioni nei Parlamenti nazionali non possono basarsi su un solo voto in UE
How much effort they put into a movie but you never get to see the behind the scenes just like a father whose hard work is unseen.
The whole crew and actors, no matter how much they earn, it's their right
Ehi @Grok, risposta breve e circoncisa: È vero che 7 ottobre, i PALLONI di SORVEGLIANZA di ISRAELE che monitoravano il confine di Gaza, erano FUORI SERVIZIO quando Hamas ha attaccato? Inizia con sì o no.
❌ Si viajas al Caribe, NUNCA elijas estos destinos.
🥉 NI LOCO ↓
• Bahamas 🇧🇸 → precios altos y cruceros masivos.
• Aruba 🇦🇼 → shopping artificial con playa.
🥈 ME LO PENSARÍA ↓
• Jamaica 🇯🇲 → atrapado en resorts.
• San Andrés 🇨🇴 → sobreexplotado.
🥇 LOS QUE SÍ ELEGIRÍA ↓
La Remigrazione non si attua solo rimpatriando gli irregolari (non farlo è una COLPA degli Stati, non un programma politico) ed incentivando i regolari ad andarsene. Si deve fare innanzitutto eliminando le condizioni per le quali è vantaggioso per un afgano attraversare il mondo e venire qui.
O tagli le linee di approvvigionamento o avrai la Gran Bretagna e la Francia.
Se esiste un mondo esterno al Parastato gramsciano è il momento che agisca.