La paziente della Dott.ssa Annette Bosworth ha mangiato solo ed esclusivamente sardine per 100 giorni di seguito.
È stato un esperimento controllato.
Sono stati analizzati gli esami del sangue prima e dopo: vitamina D, arsenico, selenio, mercurio, ecc. Tutto monitorato.
I risultati sono stati impressionanti:
• Ha perso ulteriore peso. •
La sua pelle sembrava più giovane di 20 anni. •
La sua vitamina D è schizzata da 30 a 108 senza assumere un solo integratore. •
Il suo corpo ha finalmente potuto assorbirla perché l'insulina si è abbassata abbastanza da liberare i nutrienti immagazzinati nel grasso.
Ma i benefici più potenti non sono stati solo fisici. Dopo anni passati a mangiare per anestetizzare il dolore emotivo, ha finalmente affrontato questo nodo e ha sistemato il suo rapporto con il cibo.
Tutti si preoccupano dell'avvelenamento da arsenico e della tossicità da mercurio delle sardine. Ma lei ha dimostrato il contrario:
• Nessuna tossicità • Nessun picco di arsenico • Nessun problema con il mercurio • Nessun aumento del selenio
Ha scritto alla Dott.ssa Bosworth: "Non credo di aver mai avuto il 'giorno più bello della mia vita'. Ma per la prima volta, sento di avere la libertà di poterlo cercare."
"L'aspirina potrebbe costare ai fondi pensione 100 miliardi di dollari per via dell'allungamento della vita".
E' un articolo di poco più di 10 anni fa, quando ancora si poteva dire che l'aspirina fosse un farmaco quasi miracoloso, come era stata considerata per oltre un secolo.
"L'uso dell'aspirina nella lotta contro il cancro ha il potenziale per aumentare le passività pensionistiche fino a 100 miliardi di dollari, prolungando la durata della vita", si legge nell'articolo.
Mecojoni, capisco come mai i merdici vi infamino se provate ad accennare il nome di quel farmaco.
Oltre al cancro, l'aspirina ha effetti positivi su infezioni associate a biofilm, Alzheimer, Parkinson, tubercolosi, alcuni problemi epatici fra cui la fibrosi, addirittura in caso di aneurisma cerebrale, ed in generale per la salute complessiva e la longevità.
Ora fate i bravi, prendete due tachipirine/paracetamolo e andate a vaccinarvi.
@MarcoDabizzi No, infatti. Ma purtroppo la vulgata - a cui capita che si accodino medici e nutrizionisti - tratta i latticini privi di lattosio come se ne fossero ricchi
@MarcoDabizzi Quindi ciò che fermenta nell'intestino sono carboidrati e fibre, non i latticini freschi, contrariamente a quanto viene insegnato pressoché ovunque. Grazie per il chiarimento
Trump ordina, Infantino obbedisce. Il Presidente del paese organizzatore ottiene la cancellazione della legittima squalifica di un giocatore statunitense.
È la fine del calcio, è la fine dello sport.
#Balogun
Forse uno dei miei importanti post che ho mai pubblicato, alla faccia della Scienza sintomatica che scienza non é.
La grande (dis) illusione della Vitamina D: Da ormone solare a tossina orale
La "Vitamina D" è protagonista di uno dei più grandi malintesi della biochimica moderna. Il suo stesso nome è profondamente sbagliato. Non è una vitamina: è un ormone steroideo potentissimo che il corpo umano è progettato per produrre autonomamente a partire dal colesterolo, non appena la luce del sole (nello specifico i raggi UVB) colpisce la pelle.
In pratica, la sua sintesi biologica dipende direttamente da due elementi che la narrativa medica ortodossa ci ripete di evitare come la peste da oltre cinquant'anni: il colesterolo e il sole.
Guarda caso, il meccanismo moderno funziona esattamente così:
Il colesterolo viene sistematicamente abbattuto a colpi di linee guida draconiane e prescrizioni di statine.
Il sole viene schermato e bloccato con filtri SPF 50+ già a partire dalle prime giornate di primavera.
Il sistema ha prima rimosso e demonizzato gli elementi naturali di ingresso. Poi, ti ha venduto il sostituto artificiale in boccetta. Ma qui si nasconde l'inganno più grande, ed è di natura strettamente biochimica.
La trappola dell'integrazione orale e il rischio tossicità
Che sia estratto da lanolina, licheni, lievito, alghe o funghi, il prodotto finale industriale è sempre lo stesso: il colecalciferolo. Tuttavia, esiste una differenza abissale tra come l'organismo gestisce la produzione endogena e come subisce l'assunzione orale passiva.
La via naturale (Sole e lampade UVB):
Quando ci esponiamo al sole o a lampade UVB mirate, il corpo produce la D3 e la solfata, rendendola idrosolubile. La solfatazione permette alla D3 di viaggiare liberamente nel flusso sanguigno senza bisogno di proteine di trasporto specifiche e consente all'organismo di regolarla perfettamente. Questo meccanismo impedisce l'accumulo patologico e la tossicità. È un sistema di sicurezza biologico perfetto, affinato da milioni di anni di evoluzione.
La via artificiale (Capsule e gocce): Qualsiasi forma di colecalciferolo assunta per via orale è strettamente liposolubile, non solfatata. Saltando il meccanismo di controllo e filtraggio della pelle, si riversa nel sistema accumulandosi facilmente nei tessuti adiposi. Senza la corretta regolazione della via cutanea, l'assunzione orale può raggiungere rapidamente livelli di tossicità invisibile, causando alterazioni sistemiche.
Questo ormone steroideo non è mai stato concepito per essere ingerito a vagonate per via orale. Le dosi oscenamente elevate che vengono raccomandate oggi rischiano di indurre la calcificazione ectopica (il deposito di calcio) nei tessuti molli dell'organismo, come arterie e reni. Questo processo distruttivo e degenerativo avviene in modo indipendente dal fatto che si assuma o meno il Magnesio o la Vitamina K2 come "protezione".
La creazione a tavolino di una carenza globale
Come si convince un'intera popolazione a comprare un ormone sintetico per il resto della vita? Semplice: cambiando arbitrariamente le regole del gioco nei laboratori d'analisi.
Nel 2010, il livello minimo di Vitamina D circolante (misurato tramite la 25-idrossivitamina D o 25OHD) è stato improvvisamente innalzato da 12,5 ng/ml a 30 ng/ml. Da un giorno all'altro, miliardi di persone sane in tutto il mondo sono state etichettate come "malate" o "carenti".
La realtà scientifica indipendente? Non vi è alcun beneficio biologico reale e documentato nell'avere livelli di stoccaggio (25OHD) superiori a 20 ng/ml. Eppure, oggi la classe medica spinge i pazienti a superare quota 50, talvolta persino 80 ng/ml, esponendoli a un sovraccarico endocrino permanente.
Inoltre, la diagnostica standard ignora completamente le altre dozzine di molecole derivate dalla D, inclusa la forma realmente attiva (la 1,25-diidrossivitamina D o 1,25 OHD), che raramente risulta bassa quando viene misurata correttamente.
L'inganno dell'effetto steroideo: Se alcune persone avvertono un temporaneo senso di benessere o una riduzione dei dolori quando assumono megadosi orali, non è perché stanno "promuovendo la salute", ma per via dell'effetto steroideo puro. L'integrazione orale ad alto dosaggio agisce semplicemente sopprimendo il sistema immunitario, spegnendo temporaneamente i sintomi infiammatori superficiali, ma destabilizzando l'intero assetto endocrino profondo.
Quando ha senso la D3 orale? Le uniche eccezioni
L'uso di colecalciferolo orale non dovrebbe essere una pratica quotidiana e indiscriminata, ma andrebbe limitato esclusivamente a contesti terapeutici d'emergenza o protocolli specifici a breve termine:
In fase acuta di infezioni virali: Per mitigare o bloccare tempestivamente la tempesta di citochine infiammatorie nel brevissimo termine.
Nelle malattie autoimmuni :severe Come avviene in contesti estremi (ad esempio il Protocollo Coimbra), dove l'effetto immunosoppressivo viene usato in modo mirato e controllato dal punto di vista medico (anche se, molto spesso, l'applicazione costante e disciplinata di una dieta Chetocarnivora basterebbe da sola a resettare l'organismo, sfiammare l'intestino e mostrare i primi, straordinari risultati).
In conclusione
Non siamo una specie carente per natura, nemmeno se viviamo a latitudini settentrionali. Non abbiamo alcun bisogno di forzare i nostri livelli di stoccaggio attraverso un'integrazione chimica quotidiana a lungo termine.
L'ormone D è fondamentale: regola la risposta immunitaria, la densità ossea, l'umore e l'espressione di centinaia di geni protettivi. Ma la cura non si trova in un blister di plastica.
In tutti i casi ordinari, la vera salute ormonale deve provenire esclusivamente dall'esposizione solare intelligente, dal cibo vero (denso di nutrienti e grassi sani) e dall'uso terapeutico di lampade UVB a uso domestico nei mesi invernali.
Il sole e il colesterolo prodotto dal tuo fegato sono biologici, naturali e soprattutto completamenti gratuiti. Ed è esattamente questo il vero problema del sistema.
L’altro giorno Tulsi Gabbard, Direttrice della intelligence degli Stati Uniti ha inchiodato Anthony Fauci alle sue responsabilità. Lo ha accusato di essere un mentitore seriale e che solo la grazia concessagli dal Presidente Biden lo salva dalla galera, dove stanno già suoi stretti collaboratori. Ha pubblicato con l’appoggio della CIA falsi rapporti sul laboratorio di Whuan, da lui illegalmente finanziato per la modifica dei virus,(guadagno di funzione) proibiti negli Stati Uniti . Ha inventato e sostenuto per coprire le sue malefatte la ridicola storia del Pangolino, favola sostenuta con forza anche dai nostri pseudo scienziati. E in Italia. Silenzio profondo dai maggiori organi di informazione. Il Dott. Fauci è tuttora consigliere strategico informatico del biotecnopolo di Siena, Centro nazionale di ricerca sui vaccini. Forte della sua esperienza consiglia il Direttore Scientifico del Polo, dott. Rino Rappuoli, sulle strategie comunicative. Sono stati ambedue insigniti dall’Università di Siena di una laurea “honoris causa”. Inoltre il Presidente Mattarella ha nominato Anthony Fauci “ Cavaliere di Gran Croce dell’ Ordine al Merito della Repubblica Italiana” massima onorificenza della Repubblica. Saranno onorati tutti gli altri cavalieri. Daniele Giovanardi medico.
@polon789@salvatorebrizzi Se posso permettermi, vedere insensatezza in un mondo di menzogne è un ottimo punto di partenza per la ricerca del vero senso
Il grande inganno del colesterolo: il vero colpevole è il calcio (e l'infiammazione)
"Cholesterol Is The Most Important Molecule In The Body... Don't Blame Cholesterol For The Harm That Calcium Causes."— Dr. Hal Huggins
Per decenni la narrativa mainstream ci ha bombardato con lo stesso messaggio: "Il colesterolo alto intasa le arterie, quindi va abbassato a tutti i costi".
Questa visione non è solo obsoleta, è biologicamente errata. Il colesterolo non è il nemico.
Al contrario, è una delle molecole più essenziali e vitali per l'intero organismo umano.
Basti pensare alla nostra anatomia: il 60% del cervello è composto da grasso, e il 30% di questo grasso è purissimo colesterolo.
Senza di esso, la produzione ormonale (ormoni steroidei e sessuali), la stabilità delle membrane cellulari e l'integrità del sistema nervoso centrale sarebbero semplicemente impossibili.
L'idea che il colesterolo sia la causa primaria delle arterie ostruite è una frode scientifica. La ricerca clinica indipendente e l'analisi della composizione fisica delle placche ostruttive dicono l'esatto contrario.
Anatomia di una placca arteriosa: cosa c'è davvero lì dentro?
Se analizziamo la composizione biochimica della placca arteriosa, i numeri smontano immediatamente il mito del colesterolo:
Solo l'1,5% della placca arteriosa è composto da grasso.
Di questa frazione grassa, appena lo 0,5% è colesterolo.
Oltre il 90% della placca è composto da calcio.
La domanda sorge quindi spontanea: se il 90% del blocco è calcio, dov'è il vero problema? Nel calcio che si deposita dove non dovrebbe o nel colesterolo che si trova lì solo per tentare di riparare il tessuto?
L'aterosclerosi è una malattia infiammatoria, non una malattia da "eccesso di colesterolo" o una "carenza di statine".
Il colesterolo interviene sulla parete arteriosa come un pompiere: viene inviato dal fegato per sanare una lesione e spegnere un'infiammazione preesistente. Incolpare il colesterolo per l'infarto è come incolpare i pompieri per aver causato l'incendio solo perché si trovano sul luogo del disastro.
Eliminare la radice del problema: le vere cause dell'infiammazione
Per proteggere davvero il sistema cardiovascolare non bisogna dichiarare guerra a una molecola vitale, ma bisogna eliminare i fattori scatenanti che causano il danno arterioso e attivano la cascata infiammatoria:
Carenze micronutrizionali chiave: Bassi livelli di Vitamina D, carenza di Magnesio e carenza di Vitamina K2 (fondamentale per attivare l'osteocalcina e la proteina MGP, che sottraggono il calcio dalle arterie per dirigerlo nelle ossa).
Errori dietetici e metabolici: Resistenza all'insulina, consumo di zuccheri trasformati, eccesso di carboidrati raffinati, cibi ultra-processati e l'uso sistematico di oli di semi industriali (ricchi di omega-6 ossidati).
Integrazione errata: L'abuso di integratori di calcio inorganico senza il supporto dei giusti cofattori (K2/Magnesio).
Stile di vita e tossine: Fumo, obesità, tossine ambientali, carenza cronica di sonno, stress sistemico e mancanza di esercizio fisico.
La strategia biochimica per un profilo cardiovascolare perfetto
Un regime alimentare basato su cibi veri e densi di nutrienti, a basso contenuto di carboidrati, che elimina radicalmente gli oli di semi idrogenati, gli zuccheri e il cibo spazzatura, fornisce il miglior profilo lipidico possibile.
Questo stile di vita mantiene i Trigliceridi bassi e l'HDL (il colesterolo "buono") alto. Il rapporto tra Trigliceridi e HDL (TG/HDL) è il biomarcatore più affidabile, preciso e predittivo per valutare la reale salute del cuore e la dimensione delle particelle lipidiche. Un rapporto TG/HDL ottimale deve essere inferiore a 1.5.
Proteggere il cuore significa ottimizzare il metabolismo e gestire la calcificazione tissutale, non sopprimere la biochimica del corpo.
#SaluteCardiovascolare #ColesteroloMito #InfiammazioneCronica
Il Grande Malinteso degli Allevamenti Intensivi: Non è Come Ve la Raccontano.
Il dibattito sulla carne e sugli allevamenti intensivi è sempre pieno di dati allarmanti — dagli ormoni agli antibiotici — ma quasi nessuno analizza mai la causa scatenante.
Si guarda al sintomo (l'uso di farmaci) e mai alla radice del problema: una colossale distorsione agricola ed economica.
Proviamo a sfatare i miti e a rimettere i fatti nell'ordine cronologico e biologico corretto.
1. La vera origine: Il surplus agricolo ha creato la stalla
Gli allevamenti intensivi non sono nati dal nulla per pura "cattiveria" industriale.
Sono il risultato diretto della rivoluzione agricola moderna.
Quando l'agricoltura intensiva ha iniziato a produrre un enorme surplus di cereali, grano e soia, il mercato si è trovato davanti a un bivio: cosa farsene di tutte quelle eccedenze?
La risposta è stata economica: trasformare quel surplus in carne.
Per farlo, si è sottratto terreno ai pascoli naturali per convertirlo in immensi campi di monoculture agricole destinate alla mangimistica.
L'animale è diventato, di fatto, lo "smaltitore" di un eccesso di produzione vegetale.
2. Una forzatura biologica (I quattro stomaci non mentono)
Le mucche sono erbivori ruminanti, programmate dall'evoluzione per convertire l'erba e la cellulosa in nutrienti.
Quando l'industria ha iniziato a nutrirle a grano, mais e soia, ha introdotto una quantità massiccia di zuccheri e amidi in un sistema digerente che non è progettato per gestirli.
Il parallelo con l'uomo: Proprio come accade a noi umani quando abusiamo di zuccheri raffinati, le mucche ingrassano rapidamente e subiscono un aumento di peso artificiale. Ma c'è un prezzo biologico altissimo da pagare.
3. Perché gli antibiotici sono "strutturali"?
Il post del Prof. De Vita sottolinea giustamente l'altissimo uso di antibiotici negli allevamenti italiani. Ma perché se ne usano così tanti? Non è solo per la densità degli animali, è per la loro dieta.
Nutrire un ruminante a cereali altera drasticamente il pH dei suoi quattro stomaci (provocando acidosi e infiammazioni croniche) e ne devasta il sistema immunitario.
L'antibiotico diventa quindi un pilastro strutturale: senza di esso, gli animali si ammalerebbero costantemente a causa di un'alimentazione totalmente innaturale per la loro specie.
In conclusione
Preoccuparsi solo della "resistenza antibiotica" o dei "cocktail di farmaci" significa guardare il dito e non la luna.
Gli allevamenti intensivi sono la conseguenza biologica di un'agricoltura che ha perso il legame con la natura, sostituendo il pascolo con la monocultura e l'erba con lo zucchero.
Se si vuole risolvere il problema alla radice, bisogna ripartire da cosa diamo da mangiare alla terra e agli animali.
L'Evoluzione dell'Obesità: Come abbiamo barattato una cura semplice con un abbonamento a vita
Se guardiamo alla storia della medicina nutrizionale, emerge un paradosso inquietante: sapevamo come curare l'obesità un secolo fa, ma abbiamo deciso di dimenticarlo non appena la salute è diventata un modello di business.
C'è stato un momento esatto nella storia in cui la linea guida medica ha smesso di guardare alla biologia umana per iniziare a guardare ai bilanci delle multinazionali.
Ecco la reale cronistoria di come siamo passati dalla logica metabolica alla dipendenza farmaceutica:
🏛️ L'Era della Logica Biologica (1825 - 1950)
Per oltre un secolo, la scienza medica ha trattato l'eccesso di peso per quello che è: un problema di gestione ormonale e metabolica.
I pionieri dell'Ottocento: Già nel 1825 la prescrizione era categorica: eliminare pane, zucchero e amidi a favore di grassi sani, carne e pesce per vedere il paziente dimagrire.
La conferma degli anni '60 dell'Ottocento: I carboidrati , gli zuccheri,vengono ufficialmente identificati come la causa primaria della corporatura robusta.
Il consolidamento del Novecento: Tra gli anni '20 e '50, le cliniche di tutto il mondo ottengono risultati straordinari applicando protocolli ad alto contenuto di grassi e bassissimo contenuto di carboidrati. La restrizione dei glucidi non era una moda, ma una terapia metabolica validata.
💥 Il 1977: Il punto di non ritorno
Tutto cambia quando l'industria alimentare siede per la prima volta ai tavoli governativi. Inizia l'era del grande lavaggio del cervello nutrizionale:
La demonizzazione dei grassi: Improvvisamente il burro, uova, grassi e proteine animali diventano i nemici pubblici. La piramide alimentare si ribalta: la base della dieta diventano pasta, pane, riso ,pizza, patate, cibi processati, succhi di frutta, oli di semi, grassi idrogenati, soft drink e cosi via.
L'illusione del "Low-Fat" negli anni '90: Gli scaffali si riempiono di yogurt light stracolmi di zucchero e succhi di frutta industriali. La popolazione inizia a ingrassare a ritmi mai visti prima.
🧠 L'Era del Gaslighting Medico (2000 - 2010)
Quando le linee guida falliscono e l'obesità diventa un'epidemia globale, la colpa viene scaricata sulla vittima.
Il dogma delle calorie: Si sposta il focus sul banale calcolo matematico del "Calories In, Calories Out". Se non dimagrisci, ti viene detto che non hai abbastanza forza di volontà.
La moderazione tossica: Davanti al fallimento terapeutico, la medicina si rifugia dietro al mantra del "tutto con moderazione", etichettando il paziente che non ottiene risultati come "non collaborativo".
💊 Oggi: La patologizzazione e il modello ad abbonamento
Arriviamo ai giorni nostri, dove la resa della prevenzione ha ceduto il passo al profitto della cura cronica.
La chimica come unica via: L'obesità viene riclassificata come una malattia cronica inguaribile, aprendo le porte all'era degli analoghi del GLP-1 (come l'Ozempic). Una soluzione da centinaia di euro al mese, da assumere a tempo indeterminato.
La rassegnazione del 2026: Il messaggio terapeutico attuale è diventato disarmante: "Invertire la rotta attraverso la dieta non è realistico per la maggior parte delle persone. Ritira la tua ricetta medica rinnovabile".
💡 La riflessione finale
La verità scientifica non è cambiata; è stata semplicemente sepolta sotto una montagna di interessi economici. Abbiamo sostituito una soluzione metabolica gratuita e basata sul cibo vero con un abbonamento farmaceutico a vita.
L'epidemia moderna di obesità non è un fallimento della forza di volontà umana, ma il successo perfetto di un sistema che ha scoperto come monetizzare prima la creazione della malattia e poi la sua gestione sintomatica.
Voi cosa ne pensate? Siamo ancora in tempo per riappropriarci della nostra indipendenza metabolica?
#Salute #Nutrizione #Metabolismo #StoriaDellaMedicina #AlimentazioneConsapevole #Obesità
La PIÙ GRANDE ricerca sull’ivermectina nell’uomo mai condotta ha rilevato che l’84% dei pazienti oncologici ha dichiarato REMISSIONE COMPLETA, RIDUZIONE DEL TUMORE o BLOCCO DELLA CRESCITA TUMORALE.
Il nostro studio è ora SOTTOPOSTO A REVISIONE PARITARIA e PUBBLICATO dall’International Institute of Anticancer Research.
La situazione sta cambiando.