Un evento simbolo del Novecento - non solo per lo sport - rivisto 50 anni dopo con lo sguardo di @dartor.
Qui l'intervista video da non perdere di @PaoloMarcacci 📽️
https://t.co/yypyNocpWM
Roma 1960.
“Ehi Nino, come è il tuo avversario?”
“Si chiama Ki-Soo Kim, è un coreano. Di più non so”.
Lo batterà ai punti. Qualche anno dopo, in uno strano match, Kim gli toglierà il mondiale professionisti.
(“NINO, il divo ribelle della boxe”. Su https://t.co/juYzuisONy)
“Amaduzzi per difendermi ha creato una barriera tra me e il mondo. Era la mia coscienza, un uomo perbene. Avrebbe evitato la rivincita con Monzon. Io volevo capire cosa fossi. E sono andato contro la volontà del tempo (NINO, il divo ribelle della boxe. Su https://t.co/juYzuisONy)
A Meo voglio bene. Facciamo delle grandi chiacchierate al telefono. Un maestro e un giornalista che parlano di boxe, quindi della vita, di un mondo che amano. Ieri mi ha chiamato per dirmi che gli è piaciuto molto “NINO, il divo ribelle della boxe”. Mi sono commosso. Grazie, Meo.
Hai avuto parole di grande stima per Tiberio Mitri.
“È stato un grande campione, perché è un grande uomo. Ha passato mille difficoltà, ma non ha mai pianto sulla spalla di nessuno”.
(da “NINO, il divo ribelle della boxe". Libro e Kindle su https://t.co/juYzuisONy)
Nino e Sandro si prendono la scena. La boxe è ancora una magia. La sfida divide l’Italia a metà. A San Siro ci sono 40.000 spettatori, l’ incasso sfiora gli ottanta milioni. È il 18 giugno del '65 (da “NINO, il divo ribelle della boxe". Libro e Kindle su https://t.co/juYzuisONy)
Sabatino Durante, agente Fifa, Intermediario di giocatori, consulente marketing, giornalista, commentatore tv e mille altre cose ancora. Un legame stretto con il pugilato, ha gestito la comunicazione per Gianfranco Rosi e Giovanni Parisi. Anche lui ama le buone letture.
“Non puoi non diventare amico di una persona con la quale dividi quarantacinque riprese su un ring” (Nino Benvenuti)
da NINO, il divo ribella della boxe (180 pagine, https://t.co/juYzuisONy)
Se un uomo si arrampica su un tubo per rubare nella casa al primo piano, non è un ginnasta. È un ladro. Se prende a pugni un ragazzo indifeso, non è un pugile. È un delinquente. Se scrive un titolo idiota sul giornale, non è un giornalista. È un cialtrone.