L’ex presidente dell’Umbria del Pd, Marini, l’ex parlamentare e segretario Pd, Bocci, e altri Pd condannati in appello per mala #Sanità hanno beneficiato della soppressione del reato di abuso d’ufficio realizzata da governo #meloni : non se ne sono lamentati quelli del #pd
Non ho capito che fine fanno (o faranno) i vari pm, gip, gup, giudici vari che hanno indagato e poi condannato una ventina di anni fa Alberto Stasi per #garlasco ? Così, per curiosità
Il “una fonte mi ha detto” sdoganato da Ranucci ha sostituito in ogni provincia italiana il “mi ha detto mio cuggggino”. Il livello è lo stesso, la credibilità pure, ma fa più figo. Come quello che truccava l’Ape
Saviano assolto per aver definito Salvini “ministro della malavita”. A me Salvini non sta simpatico, ma se scrivessi che un pm è un “magistrato della malavita” mi beccherei l’ergastolo. Misteri tutti italiani
Regole basiche per politici (e ministri). Una su tutte: se una ragazza giovane e piacente ti dice che sei bellissimo devi scappare lontano.
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Bisogna saper perdere, rispettando il vincitore. Ma bisogna anche saper vincere, rispettando lo sconfitto. Anche perché al #referendum non ha vinto o perso un partito, una fazione, una squadra ma a sfidarsi sono stati i cittadini italiani. E tutti i cittadini meritano rispetto.
Questi sono i toni. Questa è una minaccia. Dove sono quelli che gridano all allarme democratico? Fa il Procuratore capo..
Solidarietà e non solo ai colleghi de @ilfoglio_it
Sapete cosa accade quando una giudice coraggiosa, come Natalia Ceccarelli (Corte d'appello di Napoli), spiega perché sorteggio e Alta Corte disciplinare servono a liberare la magistratura dal sistema correntizio? Che si viene aggrediti verbalmente da propri colleghi, in questo caso Antonio Ardituro, procuratore alla Direzione nazionale antimafia e in passato proprio membro del Csm per la corrente di sinistra Area. Tutto ciò è avvenuto venerdì a un dibattito sul referendum a Casal di Principe. Onore alla giudice Ceccarelli, che non si è fatta intimorire e che vi invito ad ascoltare:
A me dispiace ma sentire rappresentanti del @pdnetwork, che prima sostenevano la separazione delle carriere, mentire non lo solo a loro stessi ma ai cittadini mi fa venire il voltastomaco. Che credibilità possono più avere? Squallore #Si
Sul sito de @ilfoglio_it gli audio incredibili degli interrogatori in cui i pm di Trani minacciano i testimoni: "I tuoi genitori sono in salute? Pensa se ti arrestavamo”, “Dal carcere c’è una vista sul mare stupenda...", “Vogliamo vedere voi che risposte ci dite, e se quello che voi ci dite non converge lei se ne andrà in galera veloce e lei… dice ‘ma io c’ho il coso al cuore’… possiamo impegnarci par farla stare con il caldo che fa al fresco”, “La sua azienda non parteciperà più a nessun appalto… da domani mattina…”
I testimoni vengono interrogati non perché i pm abbiano delle prove, ma perché le cercano come fondamento delle accuse che hanno formulato. O dite quello che vogliamo o andate in galera, questa è l'alternativa offerta dai magistrati.
I due pm, Alessandro Pesce e Michele Ruggiero, dopo essere stati condannati in via definitiva per violenza privata sui testimoni, sono stati "sanzionati" dal Csm: uno ora fa il giudice a Milano (Pesce), l'altro (Ruggiero) da aprile farà il giudice a Torino. Come sia ammissibile che continuino a svolgere l'attività giudiziaria è un mistero.
Nel tweet sotto il link all'articolo di @lucianocapone ⬇️
Padova, minacce a David Parenzo per il libro su Israele: il talk spostato in luogo segreto. «Vergognoso, ogni volta la stessa cosa» | https://t.co/hIfb5ZnvUr https://t.co/ELwFTsLQXi
Le parole di Gratteri sarebbero da denuncia. Il sospetto,il fango, l'opinione altrui bollata come un atto delinquenziale. Giudicati da uno cosi vi sentite sereni? Voto sì. Dunque non sono una persona perbene. E' come "è stato arrestato di notte qualcosa avrà fatto." Gravissimo
Il mio amico Giovanni Jacobazzi venne arrestato dal Gip di Parma il 24 giugno 2011.
Il processo che lo ha riguardato, terminato con il proscioglimento da tutti i reati contestati, ben 8 capi di imputazione, e' durato complessivamente 13 anni, 8 mesi e 29 giorni.
La legge Pinto stabilisce che il procedimento debba concludersi al massimo in 6 anni.
Quindi Jacobazzi è stato nelle maglie della giustizia quasi 8 anni oltre i termini massimi.
La Corte d'Appello di Bologna ha riconosciuto un risarcimento di ben 3.200 euro per l'irragionevole durata del processo subito.
Quasi 14 anni di calvario liquidati così.
Chi lo ha arrestato ingiustamente, chi ha messo in piedi un processo fondato sul nulla, chi ha provocato ritardi enormi continua serenamente a far carriera...e, probabilmente, danni