@ClaudioBorghi Sento rumore di unghie sugli specchi. Nel testo, ad esempio, si legge “she begged me”: to beg= supplicare, mendicare. Prova, poi, a mettere su un traduttore qualunque “mi ha fatto pena” e vedi come viene tradotto in inglese…
Justo hoy, Netanyahu lanza su ataque más duro contra el Líbano desde que empezó la ofensiva.
Su desprecio por la vida y el derecho internacional es intolerable.
Toca hablar claro:
- Líbano debe formar parte del alto al fuego.
- La comunidad internacional debe condenar esta nueva violación del derecho internacional.
- La Unión Europea debe suspender su Acuerdo de Asociación con Israel.
- Y no debe haber impunidad ante estos actos criminales.
@Cris_CHML Squallida fake news. Ma se fosse vero: complimenti a te, che porti questa come valida motivazione per votare sì. Io invece voto no perché mi sono informato e ritengo che questa riforma sia una porcheria… come in molti casi hanno ammesso gli stessi promotori del sì, peraltro
Quello che è successo è vergognoso, l'On. Aldo Mattia (FdI) chiede ai patrioti di usare metodi clientelari per ottenere voti per il sì al referendum. Si sciacquassero la bocca quando parlano di Falcone e Borsellino mentre hanno al loro interno questi soggetti. #IoVotoNO
Nordio: “soltanto uno stupido può pensare che questa riforma può influire sui tempi dei processi”
Sempre Nordio un mese dopo: “con questa riforma si miglioreranno i tempi biblici dei processi”
Le stanno tentando tutte, anche darsi degli stupidi da soli.
Tu che voti sì al referendum
Lo so perché l’hai fatto. Palamara, le correnti, i processi che durano una vita, la sensazione che la magistratura risponda solo a se stessa. Le tue ragioni sono serie. Nessuno con un minimo di onestà può dirti che nella giustizia italiana vada tutto bene.
Il punto è che questa riforma non tocca nessuno di quei problemi. La separazione delle carriere blocca il passaggio tra pm e giudice, un passaggio che nella realtà avviene già pochissimo. Non accorcia i processi, perché la lentezza viene dalla mancanza di organico e dall’arretrato cronico. Non elimina le correnti, perché quelle nascono dal sistema delle nomine e dal potere. Non riduce gli errori giudiziari, perché le cause sono tecniche e investigative. Quello che fa è duplicare concorsi, strutture, apparati. Costo stimato: 150 milioni di euro in più l’anno. Pagheresti di più per avere esattamente la stessa giustizia di oggi.
Le tue ragioni sono una cosa. Quelle di chi ha voluto questo referendum sono un’altra. Tu pensi a una giustizia che funzioni. L’estrema destra pensa a una magistratura più debole, più controllabile. Il tuo sì serve a loro, non a te. Non ti rende uno di loro, significa solo che stanno cavalcando la tua insoddisfazione per portare a casa qualcosa che con i tuoi problemi non c’entra nulla.
Lo so cosa succede quando hai preso una posizione e cominci a sentire che non regge. Hai detto sì ad amici, colleghi, magari sui social. Hai argomentato, hai discusso. Adesso arrivano dubbi e il primo istinto è soffocarli. Non perché sei stupido. Perché hai messo la faccia su quella scelta e tornare indietro sembra ammettere una sconfitta.
Non lo è. Ripensa a tutte le volte che nella vita hai cambiato rotta su qualcosa che sembrava deciso. Non te ne sei mai pentito. Ti sei pentito semmai di aver aspettato troppo.
Puoi dire “mi sono informato meglio e ho cambiato idea”. È la frase più adulta che esista. Chi ti giudicherà per questo non merita il tuo tempo. Chi ti rispetta davvero, ti rispetterà di più.
Votare no non significa dire che la giustizia va bene così. Significa pretendere una riforma vera, che tocchi i tempi e l’organico e le nomine e la responsabilità di chi sbaglia. Non questa. Questa è una bandiera di partito, non una riforma per i cittadini.
Manca un mese al voto. È tutto il tempo che serve per ripensarci. Per informarsi meglio, per parlarne con le persone che hai intorno, per far cambiare idea anche a loro. Un mese è abbastanza per scegliere con la tua testa invece che con l’inerzia di una posizione presa troppo in fretta.
Fallo apertamente, senza vergogna. Perché cambiare idea quando i fatti lo richiedono non è tradire se stessi. È il contrario esatto: è prendersi sul serio.
"Ho visto il video di Salvini che gira tanto in queste ore.
Riassumendo in questo video il buon Matteo critica la magistratura per aver emesso sentenza di risarcimento nei confronti della ONG Sea Watch a seguito del sequestro della nave.
Ovviamente Salvini non spiega che quella sentenza ha delle motivazioni oggettive basate sulla legge per via di alcune inadempienze dell’allora Governo.
Non spiega che prima di criticare una sentenza bisognerebbe quanto meno leggerla e capirne le motivazioni.
Che sono motivazioni di garanzia oggi per la ONG in questione ma domani per tutti i cittadini italiani lui compreso in caso di sequestro di un bene.
Lui lascia intendere che i magistrati sono tutti cattivi e questo è ottimo motivo per votare si al referendum.
Per inciso un si al referendum non dovrebbe cambiare nulla in vicende come queste perchè dovrebbe apportare solo modifiche strutturali all’assetto della magistratura e non modifiche nel merito di alcuna sentenza.
Quella di Salvini é un’affermazione disonesta col dolo della consapevolezza di quanto sia disonesto quello che ha detto.
Il fatto tanto grave non é che il politico Salvini faccia propaganda a cazzo.
Siamo abituati.
Il fatto grave è che il Salvini ministro faccia propaganda a cazzo gettando fango su un’altra istituzione della Repubblica pulendosi i piedi sul diritto.
Il fatto grave è che un ministro sia così sfacciatamente disonesto.
Perchè un politico rappresenta la sua parte.
Un ministro rappresenta tutti.
O almeno dovrebbe.
Il fatto grave è l’incapacità di assumere almeno ogni tanto un comportamento istituzionalmente consono abbandonando per qualche minuto sta campagna elettorale perenne.
Il fatto grave è che uno così sguazzi nelle istituzioni da 30 anni.
A spese anche mie"
Emiliano Miliucci
🔴 "NON SI PUÒ DIRE IN PUBBLICO": Il clamoroso fuorionda della Lega che fa esplodere la "truffa" del Referendum
Se avevate ancora qualche dubbio sul reale obiettivo dell'imminente Referendum Costituzionale sulla Giustizia voluto dalla destra, oggi è arrivata la prova definitiva. Direttamente dall'interno della Lega, ecco un clamoroso autogol che smaschera l'intera propaganda governativa e fornisce ai comitati per il NO la vittoria su un piatto di argento.
Nel video allegato, che sta facendo il giro del web, si sente la deputata leghista Simonetta Matone strigliare il Ministro della Giustizia Carlo Nordio per aver parlato troppo. Le sue parole sono una pietra tombale sulla campagna per il SÌ:
"Lui confonde ciò che si può dire in un salotto da quello che si può dire pubblicamente. Tutti noi pensiamo le cose che lui ha detto, ma non si possono dire pubblicamente perché diamo il là al fronte del NO".
Il tutto prima di essere gelata da un collega che le fa notare la presenza della stampa in sala. 😂
Cosa significa questo per noi cittadini?
È la confessione palese di un segreto di Pulcinella! Anche chi sta spingendo questa riforma sa perfettamente che non risolverà i veri problemi dei tribunali italiani (come la lentezza dei processi o le carenze di organico). La verità (che loro vorrebbero si dicesse solo nei salotti privati), è che questo referendum è un'operazione di potere.
Vogliono venderci la favola della giustizia efficiente, ma l'obiettivo reale è mettere il guinzaglio alla magistratura per garantirsi privilegi, immunità di fatto e magari qualche comodo sconto di pena per i colletti bianchi.
Perché sennò sarebbe stata una riforma fortemente voluta anche dalla P2 e da Berlusconi?
Nordio, semplicemente, ha fatto l'errore di dire ad alta voce ciò che la maggioranza pensa in segreto, terrorizzando la Lega che ora teme (giustamente) la reazione degli elettori.
Non è un caso che i sondaggi più recenti mostrino un elettorato sempre più freddo e diffidente verso questa "riforma". E non è un caso che addirittura il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sia dovuto intervenire a più riprese, con la sua consueta fermezza, per ricordare l'importanza dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura, pilastri democratici che non possono essere smantellati per convenienze di palazzo.
La destra lo sa: la loro narrazione sta crollando. Hanno gettato la maschera e ora hanno paura. Non solo di perdere il referendum, ma di perdere il potere in generale. Dunque quando sarà il momento di votare, ricordiamoci di questo video. La loro giustizia non è la nostra giustizia.
#ReferendumGiustizia #IoVotoNO #AllertaMedia
"Questa questione della separazione delle carriere riguarda oggi lo 0,4-0,5% dei Magistrati in servizio. E per lo 0,4-0,5% dei Magistrati in servizio rifacciamo 7 articoli della Costituzione? Ma siamo diventati matti?" (Nando Dalla Chiesa)
#propagandalive
Salvini farebbe meglio a scusarsi con gli italiani: se dobbiamo pagare quei 76mila euro è solo per colpa sua, che chiuse i porti alla Sea Watch 3 e poi ne dispose illegittimamente il fermo.
I giudici, fino alla Cassazione, riconobbero che condotta di Rackete rispettava le Convenzioni internazionali.
P.S. Ancora una volta Salvini dimostra di non aver capito cosa si vota al referendum costituzionale. Non si cambia la giustizia: la riforma non incide sul merito delle decisioni. Quindi, anche dopo la riforma, risarcimenti come quello alla Sea Watch 3 continueranno a essere disposti.
Questo video è una offesa all’intelligenza ma è anche vilipendio del capo dello stato: dopo l’appello di Mattarella a un dibattito civile sul referendum, la premier risponde come se fosse Orban o Trump. Resta solo il Quirinale a difendere la democrazia liberale in questo paese
ma che cazzo c’entra? cosa state cercando di dire poi con questo post, che votando sì potrete rapire le persone senza che la magistratura vi dica nulla?
Israel 🇮🇱 is demolishing the West Bank 🇵🇸 in front of the world
And there is no response
It’s never been ‘defence’
It’s always been racism
It’s always been ethnic cleansing
It’s always been a land grab
Sanctions against 🇮🇱 now.
Falso.
1) A piede libero? Uno è agli arresti domiciliari e due hanno l'obbligo di firma. Vergogna cosa, le norme che consentono misure cautelari non in carcere? Se non piacciono, chi è al governo le può cambiare.
2) La riforma della magistratura non incide sulla ricerca delle prove, sui criteri di valutazione dei magistrati, sul merito delle decisioni. Supportare la riforma con argomenti farlocchi induce a ritenere che non ci siano argomenti solidi per motivare il Sì al referendum.
42 docenti di procedura penale spiegano i difetti della proposta di riforma: non serve a snellire i processi, indebolisce le garanzie degli imputati e l' autonomia e l' indipendenza di pm e giudici. Potete leggere tutto su:
https://t.co/DuiD561kga
Ecco perché #IoVotoNo
Da settimane smonto questo tipo di post. Chi ha avvisato Meta di recente sullo stesso tema, chiedendo la rimozione di un video, pensa che queste affermazioni di Fratelli d’Italia siano fondate, veritiere e corrette?
Ma il punto più importante è un altro: ci si può fidare di chi scrive queste e altre scemenze sulla riforma della giustizia per convincere la gente a votare Si il referendum?
E le persone serie che sono favorevoli alla riforma perché non insorgono contro queste e altre idiozie, respingendole con forza?
Il ministro Valditara chiede alle scuole di segnalare gli alunni palestinesi presenti in tutti gli istituti.
E’ una schedatura inaccettabile, fascista e razzista.
La scuola - luogo di integrazione e non di etichettature - risponda con fermezza a questo scempio.
#Valditara
La minaccia di #Israele di negare la registrazione a #MSF e altre ONG è un tentativo cinico e calcolato di impedire l’assistenza a #Gaza e in Cisgiordania, violando gli obblighi stabiliti dal diritto internazionale umanitario.
https://t.co/pxdORbkNL5