La riunione di condominio di Santiago Requejo mi sembrava inizialmente noioso, poi interessante, poi fastidioso e alla fine geniale. Sono rimasto a pensare, cosa che faccio spesso ma con scarsi risultati. Infatti, non ho capito, come non ho mai capito cosa sia la “normalità”.
Torno a dire che l’articolo di oggi di @aledavenia sia qualcosa di cui avevamo bisogno, in giornate uggiose come oggi, in tempi grigi come questi. Un po’ una poesia un po’ qualcos’altro, non so bene cosa ma non c’è bisogno. Leggerlo, di questo ce ne è bisogno, davvero.
@NicLaTriglia Non so chi sia questo account e mi dissocio da qualsiasi cosa esso scriva in futuro e abbia scritto in passato.
2001-2005 River plate
2005-2006 Barcellona
2006-2007 Maiorca
2007-2009 Mosca
2009-2010 Gremio
2010-2012 Catania
2014 Samp
2014-2015 Chievo
…20-21 Sanbenedettese
Piove, c’è vento. Ci sono pochi alberi, e sono tra i più alti produttori di pollini sul pianeta. La metro è lenta, è piena. La spesa costa tanto e c’è sempre fila. La prenotazione è necessaria, sempre, la fila è tanta, sempre. Eppure sono a Milano, e non vorrei andarmene mai.
Il pezzo di @aledavenia di oggi sul Corriere è esattamente tutto ciò che io personalmente vorrei leggere in un pezzo di giornale. Mi ha rallegrato e movimentato la mattinata, grazie.
Non esiste cosa peggiore di provare a guardare una partita essendo in treno nella ridente, lunga, poggiosa, disseminata di molti paesi, tutti estremamente fondamentali tanto da mettere una fermata in ognuno di essi, Liguria. Finita: le pianure Pavesi, alè. Ma non ci si arrende.
@BeppeSala questo spiazzo è la definizione della necessità di avere dei ping pong. Ogni angolo, ogni mattonella chiama il rimbalzo della pallina, un crimine non metterne.
Tallin: rimbalzando tra centinaia di anni di dominazioni straniere ne esce fuori una città mutevole e piacevole, che tende a molte cose senza esserne precisamente nessuna.
Anora è un film piatto, lungo, estenuante, noioso, lento, veloce, scontato, scialbo.
Non capisco veramente nulla di cinema, gli avrei dato due spiccioli e ha vinto mille Oscar, bah
A volte un pizzico di effetto Schlein sui propri pensieri può far bene. Credere ad una qualche forma di personale superiorità intellettuale fa bene alla salute, come l’aerobica.
Si avvia il centro di monitoraggio per la durata dell’effetto Oscar nelle sale. Che bella la cosa per uscire dalla sala, sensazioni. Quella per i biglietti un po’ meno, corsie preferenziali, piste ciclabili per chi torna in bici a casa rispetto a chi in sella per la prima volta.
Follemente è un lampo che dura 1 ora e 40 sul pianeta terra e 2-3 minuti nel regno della percezione. Tra risate sguaiate in sala e onde di serenità.
Dopo un paio di film poco incidenti Paoletto è tornato quello di una volta. Alè
Miracolo a Milano è un film straordinario, andrebbe proiettato nelle scuole. Totò ha una positività di atteggiamenti contagiosa. Mi ha migliorato la serata, forse la settimana. Grazie Vittorio e grazie Cesare.
Dopo la partita di ieri sera sono caduto in un baratro di sofferenze. Sono riuscito ad andare avanti pagando un prezzo pesante: sono le ore 9 del mattino e il podcast della puntata della zanzara di ieri sera l’ho già terminato. Mi chiedo cosa farò il resto della giornata.