La prima imbarcazione umanitaria è partita verso Gaza, mentre la popolazione palestinese è sull’orlo della carestia e aspetta gli aiuti dopo più di cinque mesi di guerra. https://t.co/ozbRklozuT
Ho incontrato Marjan Jamali al carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. Marjan è arrivata sulle coste calabresi a bordo di un barcone partito dalla Turchia, dopo essere scappata dall'Iran insieme al figlio di otto anni. Ma proprio quando pensava di essere in salvo, è iniziato il suo incubo: appena sbarcata altri due passeggeri, gli stessi che durante il viaggio l'avevano molestata e che lei ha denunciato, l'hanno accusata di aver collaborato con gli scafisti. Lei è stata arrestata e suo figlio portato altrove.
Nessuno le ha mai detto, in una lingua che lei potesse capire, cosa fosse successo e quali fossero le accuse. E nel frattempo i suoi accusatori non sono più reperibili.
Questo accadeva ad ottobre scorso, ma dopo quasi cinque mesi Marjan non è mai stata interrogata alla presenza di un traduttore della sua lingua. Solo venti giorni fa ha potuto parlare con il suo avvocato supportata da un traduttore di farsi, la sua lingua madre.
Per oltre due mesi non ha visto il figlioletto e quando ha potuto parlargli, lui era disperato per la separazione dalla madre. Per questo e perché si era convinta che potessero rispedirlo in Iran dal padre violento, Marjan ha tentato il suicidio. Ora sta bene e vuole solo che tutto questo finisca. Ha fornito al suo avvocato le prove del pagamento del viaggio (nessuno scafista paga per la traversata) e il legale chiederà presto i domiciliari perché possa riabbracciare il figlio.
Come nel caso di Maysoon Majidi, anche in questa vicenda un ruolo fondamentale lo hanno avuto le traduzioni iniziali affidate a persone che non parlano farsi. È come se arrestassero un'italiana e chiamassero a tradurre un tedesco perché, comunque, è una lingua europea. È una grave compressione del diritto di difesa che rischia di compromettere l'esito del processo e, con esso, il futuro di una giovane donna e di suo figlio.
Ma ho fiducia nella magistratura e sono certa che verrà fatta chiarezza e che questo enorme equivoco verrà a galla.
Avevano paura che sbarcasse vivo, hanno paura che sbarchi pure da morto.
Hanno rifiutato di farlo scendere per soccorrerlo, non glielo permettono ora che i soccorsi non gli servono più.
Del resto, perché aspettarsi il rispetto per la morte da chi non l’ha neppure per la vita?!
Migliaia di camion fermi al valico di #Rafah, migliaia di tonnellate di aiuti ammassati da settimane.
Quale minaccia alla sicurezza possono rappresentare, mentre milioni di palestinesi stanno soffrendo?
Siamo di fronte ad una gigantesca offesa alla dignità.
#Gaza#ceasefire
“Accertare la dinamica dei fatti e le relative responsabilità”
È quella l’urgenza, mentre continuano a morire persone innocenti.
E ad accertarla deve essere Israele, che continua ad ammazzarle, oltre che a mentire su tutti i crimini che commette.
#garanzie
"Il mondo è fatto così. Male. Per il mondo sei sempre troppo basso o troppo alto, con un naso troppo grande e le orecchie troppo a sventola, non sei abbastanza macho o non sei abbastanza figa…
Sei appassionato di quello che studi? Secchione.
Non studi niente? Cretino.
Ti piace qualcuno dello stesso sesso? Frocio, lesbica.
Ti piacciono i fumetti e l’arte? Frocio, lesbica.
Sei sensibile? Frocio, lesbica.
Comunque tu ti comporti, c’è sempre qualche stronzo che ti prende di mira.
Ma Sappi che se c’è una colpa non è certo tua. E’ di chi vede e se ne frega. E’ di chi ti sta intorno e non si accorge.
Io credo che il senso del nostro stare al mondo sia soprattutto questo: accorgersi.
Accorgersi di come stanno gli altri, accorgersi di chi chiede aiuto in silenzio, accorgersi della sua fatica a stare al mondo, del peso che ogni giorno si porta appresso.
Accorgersi che dietro a un 'Va tutto bene' in realtà c’è un 'Va tutto male'.
Accorgersi, semplicemente.
E invece spesso noi non ci accorgiamo di niente, finchè è troppo tardi.
Perché è vero che il bullismo c’è sempre stato, ma un tempo stava chiuso nelle quattro mura della classe, non restava in quell’archivio perpetuo e mondiale delle schifezze che è internet…
E poi dire “c’è sempre stato” non significa niente. Anche lo scorbuto e la rogna ci sono sempre stati, ma per fortuna abbiam trovato dei rimedi.
Quindi non fate sciocchezze, ragazzi, chiedete aiuto, scegliete un adulto, quello che vi sembra meno pirla, e andate a parlare con lui, raccontategli tutto.
Fidatevi di me. I bulli possono essere sbullonati. E con l’aiuto di un adulto, li sbulloniamo più in fretta."
@lucianinalitti a #CTCF
“Mai stata una società patriarcale in Italia”, però:
- La fattispecie del delitto d’onore è esistita fino al 1981
- Il matrimonio riparatore è stato abolito nel 1981
- Abortire è legale solo dal 1978
- Fino al 68 una donna poteva stare in carcere fino a due anni se tradiva il +
BRAVO!
Lui è Antonio Franzè il giovane calabrese da tempo in Lombardia per lavoro che, coraggiosamente ha evitato l'ennesimo brutale femminicidio.
Ha sentito i vicini litigare, era già successo, ma questa volta ha capito che stava accadendo qualcosa di brutto.
È andato subito a controllare. L’uomo gli ha detto farsi gli affari suoi, e gli ha puntato la pistola contro.
Antonio è tornato in casa, ha chiamato i carabinieri. Mentre li aspettava sul balcone, ha sentito degli spari, ha visto che la donna stava saltando dalla ringhiera per provare a salvarsi.
A quel punto l’ha afferrata al volo e portata in casa. Tutto questo mentre il vicino continuava a sparare. L’uomo poi si è tolto la vita.
La donna è ferita all’addome, è in gravi condizioni, ma se ha una possibilità di farcela è grazie all’intervento di Antonio che non si è girato dall’altra parte, e ha messo in pericolo la sua vita per aiutarla.
L'attacco becero del consigliere Valdegamberi contro Elena Cecchettin, sorella di Giulia, è la dimostrazione di cosa sia il patriarcato: l'attacco violento contro una donna che dice come la pensa e lo fa essendo parte in causa.
Elena ha detto cose condivisibilissime, ma sono esattamente quelle che certa destra non vuole sentirsi dire. Per questo, ora è sotto attacco da parte di un manipolo di haters a cui le improvvide dichiarazioni del consigliere hanno dato legittimazione.
La mia solidarietà a Elena Cecchettin che, nel pieno di una vicenda dolorosissima, deve pure vedersi attaccare per come si veste o per le foto che pubblica sui social, non dissimili da quelle condivise da centinaia di ragazze e ragazzi della sua età.
#ElenaCecchettin #giuliacecchettin
“In Italia, in media ogni tre giorni, un uomo uccide una donna, una compagna, una figlia, un’amante, una sorella, una ex.
Magari in famiglia, perché non è che la famiglia sia sempre, per forza, quel luogo magico in cui tutto è amore.
La uccide perché la considera una sua proprietà, perché non concepisce che una donna appartenga a se stessa, e sia libera di vivere come vuole lei e persino di innamorarsi di un altro.
E tutto questo sempre in nome dell’amore. Ma l’amore non mena. Non picchia. Non prende a calci. E non c’è tensione, rabbia o stanchezza che lo giustifichi. L’amore non mette paura. Non urla, non sbatte le porte, non spacca la casa; l’amore crea un nido, non lo distrugge. L’amore non è vendetta. Non è guastare per sempre la bellezza che non si può più avere.
Ma la violenza non sta solo nelle botte, sta anche nelle parole. Un uomo che ti ama non ti tratta male. Uno che ti ama non ti imprigiona. Non ti chiede obbedienza. Non ti dice che non devi lavorare e devi startene a casa. Un uomo che ti ama non ti sorveglia. Non è morboso. Non ti segue di nascosto per vedere se frequenti qualcuno. Un uomo che ti ama non ti impedisce di prendere un caffè con un amico, rispondere a un messaggio di un collega, fermarti a chiacchierare con qualcuno per strada. Un uomo che ti ama non ti controlla di continuo il cellulare.
E non pensare che la colpa sia tua e che in fondo lui ti ama. L’amore non è solo quello che succede in fondo, ma quello che succede in superficie: è quello che sentiamo, ma anche quello che vediamo. Ti voglio bene significa ‘Voglio il tuo bene.’ Significa mi piaci come sei, non ti cambierei per nulla al mondo, non ti farei mai del male, sia che tu stia con me, sia che tu decida di stare senza di me.
Non pensare mai di non meritare l’amore. E se qualcuno ti ha fatto anche solo una delle cose che ho elencato prima, e vuoi chiedere aiuto, chiama qui: 1522”.
- @lucianinalitti
Eliminare l'obbligatorietà del rinvio della pena per donne incinte e con figli piccoli, fino a un anno, colpisce in modo grave i diritti dei #bambini. Oggi le donne incinte che delinquono vengono inserite in case protette, non sono libere. Perché questo accanimento della #destra?
"Faccio fatica a pensare a quello che sta succedendo a #Gaza, a quante persone stanno morendo negli #ospedali senza le risorse e i farmaci necessari.
Nella mia esperienza non ho mai visto una situazione del genere" Elda Baggio, chirurgo #MSF@PiazzapulitaLA7
Alla fine del film tutti a battere le mani Qualcuno versa anche qualche lacrima Tutti lo dovrebbero vedere C'e' un pezzo della nostra storia, narrato con maestria e leggerezza Per ritrovare l'importanza di certi diritti che stiamo dimendicando
#ceancoradomani@PaolaCortellesi
2847 giorni per Giulio.
Gli obiettivi sono come le bussole: indicano la direzione, ma soprattutto rivelano chi sei.
#veritapergiulioregeni è un obiettivo.
E non ci saranno feroci dittatori, o spietati assassini a fermare chi ha deciso di raggiungerlo.
Nessuno.
#10novembre
un'idea di metodo sarebbe far parlare di #Gaza quei giornalisti che ci abbiano messo piede almeno una volta, dopo il 2007. Perderemmo i 4/5 degli attuali commentatori italiani. Ma ne guadagnerebbe il racconto della realtà.
A #Gaza è in corso un’atrocità senza precedenti.
Da venerdì 27 ottobre, i bombardamenti delle forze israeliane si sono intensificati ad un livello mai visto prima: il nord di Gaza è stato raso al suolo, tutta la Striscia è stata colpita e i civili non hanno riparo.⬇️
Ancora una volta le Forze dell’Ordine hanno dimostrato di avere la mano pesante quando asservite dal Governo, peraltro a discapito di chi svolge il proprio lavoro in modo corretto e civile.
È accaduto a Torino, dove studentesse e studenti stavano manifestando pacificamente per contestare la maggioranza e il modello d’istruzione portato avanti negli ultimi anni, caratterizzato da una sempre più forte aziendalizzazione della scuola.
Al loro dissenso verso la gestione del sistema scolastico, le FDO hanno bloccato il centro città e caricato con i soliti “manganelli di Stato”, a quanto pare sempre pronti contro le giovani e i giovani.
Questo è il clima che continua ad alimentare il Governo Meloni, ben lontano dai metodi democratici: coercizione, repressione e censura verso ogni forma di libertà.
La presidente del consiglio tempo fa scrisse sulla volontà di eliminare il reato di tortura. Vedere manganellare gli studenti di #Torino dalle fdo che eseguono con impeto e soddisfazione mi fa pensare che la democrazia sia un lontano ricordo.
Allora?
Manifestiamo ancor di più.
E poi si torna a casa .E si apre gli occhi. #Antifascisti attimi di grandiosità,di potenza calma,di colori irrealizzabili, di incapacità a capire la bellezza. Poi realizzi è tutto VERO. Buonanotte rispondo domani se iddio vorrà. Colline sopra Fiorenza adesso.🌼😳