@BoccardoReal Dalla parte della giustizia e della civiltà, i delinquenti sono quelli che vorrebbero si potesse farsi giustizia da soli come nel far West, io preferisco vivere in uno stato di diritto.
@FaniSimonu34434 Peccato che con quel emendamento, gli elettori, avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari, eh ma l'onestà intellettuale quando c'è da fare propaganda...
@Oznets12 Peccato che con quel emendamento, gli elettori, avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari.
Ridi ridi e fatti prendere per il culo dai tuoi amichetti al governo...
@ChrisRicchiuti Peccato che con quel emendamento avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari, eh ma l'onestà intellettuale quando c'è da fare propaganda...
PUR DI FAR PERDERE MELONI, HANNO FATTO PERDERE GLI ELETTORI 🗳️🙈
#LeggeElettorale#Preferenze#ListeBloccate#Meloni
Mi costa ammetterlo? No. L’onestà intellettuale viene prima delle appartenenze: questa volta Giorgia Meloni aveva ragione.
L’emendamento bocciato alla Camera non era perfetto. Avrebbe lasciato bloccato il capolista, continuando quindi a garantire alle segreterie di partito almeno il primo eletto. Ma avrebbe permesso al cittadino di esprimere fino a tre preferenze tra gli altri sei candidati, trasformando le liste interamente bloccate in liste almeno parzialmente aperte.
La scelta concreta non era quindi tra una legge meravigliosa e una pessima. Era molto più semplice:
da una parte, un sistema imperfetto che restituiva agli elettori una parte del potere di scegliere; dall’altra, le liste bloccate, con i parlamentari selezionati integralmente dalle segreterie.
Il Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra erano contrari alle preferenze; il Movimento 5 Stelle ne proponeva una versione più ampia, ma si opponeva all’emendamento della maggioranza. Le opposizioni hanno inoltre cercato il voto segreto, sperando che le divisioni nel centrodestra facessero saltare la proposta.
È accaduto: 188 contrari contro 187 favorevoli.
E infatti, appena il Governo è stato battuto, sono partiti i cori: “elezioni”, “dimissioni”, “Meloni al Quirinale”.
Tutto legittimo nella battaglia parlamentare. Ma dietro la sceneggiata resta un fatto molto meno glorioso: per infliggere una sconfitta alla premier, si è contribuito a lasciare ai cittadini meno possibilità di scegliere i propri rappresentanti.
Naturalmente, i franchi tiratori della maggioranza hanno completato l’opera. Chi aveva dichiarato pubblicamente di sostenere l’emendamento e poi si è nascosto dietro il voto segreto merita un giudizio persino peggiore.
Ma questo non assolve una sinistra così accecata dalla necessità di colpire il Governo da non riuscire più a distinguere tra ciò che favorisce Meloni e ciò che favorisce gli italiani.
Un’opposizione seria avrebbe potuto presentare una proposta migliore, pretendere preferenze più ampie, eliminare anche il capolista bloccato. Invece ha preferito festeggiare la conservazione delle liste bloccate.
Pur di non concedere una vittoria al Governo, hanno negato una piccola vittoria agli elettori.
Quando l’antimelonismo diventa più importante del diritto dei cittadini a scegliere, non è più opposizione: è miopia politica.
- Don Chisciotte
@laura_corrotti Peccato che con quel emendamento, gli elettori, avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari, eh ma l'onestà intellettuale quando c'è da fare propaganda...
Questo glielo ricorda lei agli italiani?
@dangdaide Peccato che con quel emendamento, gli elettori, avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari, eh ma l'onestà intellettuale quando c'è da fare propaganda...
@ambaraciccicoco Sbagliato, con quel emendamento, gli elettori, avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari, eh ma l'onestà intellettuale quando c'è da fare propaganda...
@mariotoscana196 A parte che non è meglio che nulla ma è uguale a nulla, è la presa in giro che è insopportabile, fare propaganda con "vogliamo le preferenze" quando in realtà di preferenze c'è una parte irrisoria, beh... festeggio anch'io il fallimento di quel emendamento!
@esposito18669 Peccato che con quel emendamento avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari, eh ma l'onestà intellettuale quando c'è da fare propaganda...
@RaffaellaRegoli Peccato che con quel emendamento avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari, eh ma l'onestà intellettuale quando c'è da fare propaganda...
@povcomunisti_ Peccato che con quel emendamento avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari, eh ma l'onestà intellettuale quando c'è da fare propaganda...
@ambaraciccicoco Peccato che con quel emendamento avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari, eh ma l'onestà intellettuale quando c'è da fare propaganda...
Dici che gli italiano lo sappiano?
@urziale Peccato che con quel emendamento avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari, eh ma l'onestà intellettuale quando c'è da fare propaganda...
Lo sanno gli italiani?
@BSaltamartini Peccato che con quel emendamento avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari, eh ma l'onestà intellettuale quando c'è da fare propaganda...
@stefanomaullu Peccato che con quel emendamento avrebbero scelto si e no il 10% dei parlamentari, eh ma l'onestà intellettuale quando c'è da fare propaganda...
@strange_days_82 Ora da bravo vai a leggere cosa diceva la tua amica Giorgia quando era all'opposizione, scommetto che pretendeva che il governo di turno governassie per 5 anni senza mai invocare elezioni anticipate.