Dopo secoli di storia finalmente sto leggendo Derek Jarman. Consiglio a tutt_ di farlo… e di amare con gioia.
Nel frattempo invito i/le più eroic_ alla presentazione di Testamento di un Santo, domenica 18/6 h 18.30 Libreria Antigone Milano, con Paolo Rumi, Gomma Guarneri & I.
🔹 dèdalo [dal fr. dédale, che riproduce il nome di Dedalo, come mitico costruttore del labirinto di Creta. Labirinto, ma solo in senso fig., andirivieni intricato di strade o di passaggi in cui sia facile perdere l’orientamento]
#ParoleNonComuni su #VentagliDiParole
A 40 anni Franz Kafka, che non si è mai sposato e non aveva figli, passeggiava per il parco di Berlino quando incontrò una bambina che piangeva perché aveva perso la sua bambola preferita. La bambina e Kafka cercarono la bambola senza successo. Kafka le propose di incontrarsi di nuovo lì il giorno dopo, per tornare a cercarla insieme.
Il giorno seguente, non avendo ancora trovato la bambola, Kafka consegnò alla bambina una lettera "scritta" dalla bambola che diceva: "per favore, non piangere. Ho fatto un viaggio per vedere il mondo. Ti scriverò delle mie avventure." Così iniziò una storia che proseguì fino alla fine della vita di Kafka. Durante i loro incontri, Kafka leggeva le lettere della bambola accuratamente scritte con avventure e conversazioni che la bambina trovava adorabili. Alla fine Kafka le riportò la bambola (ne comprò una) che era tornata a Berlino.
“Non assomiglia affatto alla mia bambola", disse la bambina. Kafka le consegnò allora un'altra lettera in cui la bambola scriveva: "i miei viaggi mi hanno cambiato”. La bambina abbracciò la nuova bambola e fu felice.
L’anno seguente Kafka morì.
Molti anni dopo la bambina, oramai adulta, trovò un messaggio dentro la bambola. Nella breve lettera firmata da Kafka c‘era scritto: "tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l'amore tornerà in un altro modo."
#VentagliDiParole#ParoleNonComuni
Nùgale: inezia,di poco conto, frivolo.
Dal latino nugae / nugarum.
Catullo denominò così i propri poemi più introspettivi,in particolare i primi 60 carmi del Liber dedicato a Cornelio Nepote.
Anche Petrarca nominò nugae le poesie in volgare.
~Luculliano
Si riferisce a Lucio Licinio Lucullo, uomo politico romano dell’ultima età repubblicana,
soprattutto con allusione al suo fasto proverbiale: la magnificenza dei conviti e
pranzi... degni di Lucullo.
#ParoleNonComuni#VentagliDiParole
"Le parole, dice lo scrittore, vengono raccolte dagli occhi come grappoli di una vigna sospesa... e poi, in forma liquida si spargono e corrono felici per le vene."
Dacia Maraini - La lunga vita di Marianna Ucria
(Buongiorno)