In Onore di un grande Campione e Grande Uomo che non c'è più, ho trovato questo bellissimo Ritratto di Franco Baresi. Dal titolo: Franco Baresi Il Capitano. Veramente un opera struggente dedicata a tutti i milanisti e agli sportivi Italiani che hanno amato questo Giocatore.
Una sola palla sbagliata in 90 minuti di gioco, ordine e precisione nei passaggi come se avesse un gognometro installato nei piedi, tenuta fisica come se avesse 20 anni. Signore e signori, Luka #Modric 🔴⚫️
Quando Robin Williams riuscì a far ridere di nuovo un gorilla che stava piangendo la morte del suo amico dopo sei mesi.
Per quanto fosse un attore affermato, Williams nel 2001 si prestò tuttavia a un esperimento alquanto particolare.
Alcuni etologi statunitensi avevano insegnato ad un gorilla dal nome Koko a parlare con gli esseri umani, tramite il linguaggio dei segni.
Koko era estremamente intelligente, ma in quel periodo stava passando un periodo molto difficile, tanto che i biologi temevano avesse cominciato a soffrire di una grave forma di malinconia (questo tra l'altro non è l'unico problema che colpisce i gorilla in cattività).
I ricercatori volevano aiutare Koko, trovandogli un nuovo amico, e al contempo volevano studiare come interagisse con gli estranei, in particolare con gli esseri umani.
Avendo infatti studiato il linguaggio dei segni ed essendo in grado di capire meglio la nostra specie, rispetto i suoi consimili, Koko era l'esemplare perfetto per stabilire se esistessero dei veri e propri confini cognitivi tra le nostre specie, relativamente al comportamento sociale.
Chiesero quindi a Robin Williams, noto alla massa principalmente per essere un attore comico, se voleva passare qualche ora in compagnia di Koko, cercando di interagire con lui naturalmente, come se si trattasse di una persona normale bisognosa d'aiuto.
Williams accettò immediatamente, anche se aveva dei dubbi sulle modalità dell'incontro.
Non era infatti esperto di primati e temeva di essere troppo impacciato per relazionarsi serenamente con l'animale.
Giunto di fronte al gorilla, come è possibile vedere nelle riprese che sono state rese disponibili dallo stesso attore, Williams ebbe però una vera e propria illuminazione.
Lasciando la possibilità all'animale di conoscerlo autonomamente, Williams si accorse che interagire con Koko era come se stesse interagendo con un bambino molto curioso.
A poco a poco, il gorilla infatti si interessò sempre di più al visitatore, tanto che rimase affascinato dal suo paio di occhiali e volle vederlo con "i suoi strani occhi fatti di vetro".
Koko presto cominciò a parlare con Williams, usando il linguaggio dei segni, proponendogli di giocare o facendogli domande sorprendentemente intelligenti, che sconvolsero l'attore.
I due, in pochi minuti, iniziarono persino a scherzare, a farsi il solletico, a giocare e a raccontare qualche loro esperienza di vita.
La cosa stupì profondamente i ricercatori, che chiesero a Koko di definire l'attore tramite una parola scelta. Il termine che il gorilla utilizzò fu "amico".
Lo stesso Williams rimase positivamente turbato da quell'incontro, soprattutto quando venne a conoscenza che era riuscito a far ridere un gorilla che rischiava di cadere in depressione per la solitudine.
A seguito di ciò, decise quindi di visitare Koko quando gli era possibile e di girare insieme a lui degli spot, a favore delle conservazione delle specie protette e contro la sperimentazione animale.
Il legame che si andò a creare fra Koko e l'attore statunitense fu così profondo che sopravvisse alla morte di Williams, avvenuta nel 2014. Quando infatti il vecchio gorilla seppe della morte dell'amico, fece segno ai suoi istruttori se poteva piangere e per alcuni giorni rimase pensieroso, con le labbra tremanti per il lutto.
Dopo molti anni ricordava infatti quanto l'attore lo avesse aiutato nel momento del bisogno e non si dava pace nel sapere che non lo avrebbe rivisto più.
Koko morì 4 anni dopo, nel 2018, all'età di 46 anni.
Oggi è ricordato come uno dei primati più importanti della storia della ricerca scientifica.
Testo e foto tratti dal web
🎂 Happy Birthday Paolo Maldini 🔴⚫️
👕 901 Appearances
⚽️ 33 Goals
🎯 43 Assists
Coppa Italia 🏆
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Serie A 🏆🏆🏆🏆🏆🏆🏆
Una grandezza infinita.
In campo e fuori.
Un gigante.
L'umiltà tra tanti esaltati.
Il più educato.
Il più forte di tutti.
Il n.1 per distacco.
Il migliore.
Forza sempre 💪
@janniksin
We lost one of the all-time greats… Quincy Jones 👑
Today, the world lost a true musical giant, a visionary whose influence spans generations and genres.
Quincy Jones wasn’t just a producer - he was an innovator who revolutionised the worlds of soul, jazz, hip-hop, and even electronic music. His unparalleled ability to bring together musicians from all walks of life inspired a global shift in the music industry, blending genres and cultures like no one else. He shaped the sounds of global superstars like Frank Sinatra, Michael Jackson and Aretha Franklin, whilst always focusing on mentoring a new generation of artists coming through.
Quincy was nominated for 80 Grammy Awards, winning 28 of them. He sold millions of albums as a solo artist and through his production and writing. He composed scores for over 30 films, including classics like “In the Heat of the Night” and “The Color Purple”.
His love for music and approach to life was a masterclass in creativity and collaboration, which will have a cultural impact that will live on forever.
Rest in peace, Quincy. 💫