Compagno di Ornella e papà di Alessio e Sveva. Socialmente inquieto, affettivamente fortunato. Non mi volto dall'altra parte. Qui solo le mie opinioni.
#Insinna ha confezionato una delle più imbarazzanti conduzioni di sempre. Ma possibile? Il cinema italiano non sta già abbastanza inguaiato? Bianca salvaci tu #David71
@matteorenzi Argomento spinoso per lei: doveva lasciare la politica e invece eccoci qua. Consiglierei maggiore prudenza. Nel merito, inutile auspicare dimissioni, non lo faranno mai confidando sulla scarsa memoria degli italiani. Quanto infine al senso di responsabilità, adesso non va di moda
@stanzaselvaggia È incredibile come in alcuni l’invecchiamento generi distacco dalla realtà, non sapendo comprendere i fenomeni anche su chi, come Crepet, da “giovane” ha dato spesso contributi importanti. Quando non capite più il mondo, fatevi da parte. #bravomabasta
Non era mai accaduto.
Da circa 10 anni i figli stanno crescendo meno intelligenti dei genitori. Mai successo prima.
«Il Quoziente Intellettivo medio della popolazione mondiale sta diminuendo nell’ultimo ventennio. Memoria e capacità di apprendimento.
Una delle cause è l'impoverimento del linguaggio. (Non unica causa principale)
Diversi studi (citati a fondo del testo) dimostrano infatti la correlazione tra la diminuzione della conoscenza lessicale (e l'impoverimento della lingua) e la capacità di elaborare e formulare un pensiero complesso.
La graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato) dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente, limitato al momento: incapace di proiezioni nel tempo.
Meno parole e meno verbi coniugati, meno capacità di ricordare e memorizzare il passato, implicano meno capacità di esprimere poi le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero.
Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza nella sfera pubblica e privata derivi direttamente dall'incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole. Quando ti mancano le parole per spiegarti e per avere ragione … capita di ricorrere alla violenza fisica
Più povero è il linguaggio, più il pensiero scompare.
La storia è ricca di esempi e molti libri (1984, di George Orwell; Fahrenheit 451, di Ray Bradbury) hanno raccontato come tutti i regimi totalitari abbiano sempre ostacolato il pensiero attraverso una riduzione del numero e del senso delle parole.
Se non esistono pensieri, non esistono pensieri critici. E non c'è pensiero senza parole.
Coloro che affermano la necessità di semplificare l'ortografia, sfrondare la lingua dei suoi “difetti”, abolire i generi, i tempi, le sfumature, tutto ciò che crea complessità, sono i veri artefici dell’impoverimento della mente umana.»
Christophe Clavé
Bibliografia e sitografia di riferimento
G. Antonelli, Il mondo visto dalle parole, Solferino, 2020
V. Venuti, Dalla parola alla cura del linguaggio e al linguaggio della cura, in “Dirigere la scuola” (novembre 2020), Euroedizioni.
C. Spadaro, Le conseguenze delle parole, del 20/2/2019
A. Polselli, L’influenza delle parole, del 9/10/2020
G. Vecchiato, Relazione e cominicazione? Il potere delle parole, del 5/2/2016
M. Caratù, Il reciprocal teaching: da alunno a docente, nei lavori d’apprendimento reciproco, del 22/11/2020
Christophe Clavé, _Baisse diu QI, appauvrissement du language et ruine de la pensée,_www.agefi.com del 17/11/2019
L. Vygotsky, Pensiero e linguaggio, Laterza, 1990
A. Bandura, Autoefficacia: teoria e applicazioni, Erikson, 2000
I. Lagreca, Il ruolo delle emozioni nell’apprendimento.
https://t.co/F73Wy8l3fy
@heather_parisi Potevi rimanere dov’eri per quanto mi riguarda. Sei di una generazione che il disastro climatico l’ha creato, è evidente che non puoi capire.
Brava @luciaannunziata sei riuscita a far emergere le posizioni ideologiche di questo governo #mezzorainpiu#raitre e non preoccuparti per quella parola che tutti abbiamo pensato
Ogni tanto provo a dare una chance ad #orsini ma continuo a non condividere una parola di quelle che chiama lucide riflessioni. Campione mondiale di arroganza, almeno fate un contraddittorio. #NonelArena#giletti
@IvanOrtenzi Oggi pensavo che forse a questo punto dovremmo chiudere noi il rubinetto del gas per bloccare quei pagamenti e tirare tutti la cinghia. Anche come gesto simbolico, ma concreto, per far capire da che parte sta l’Europa.
Oggi pensavo che forse a questo punto dovremmo chiudere noi il rubinetto del gas per bloccare quei pagamenti e tirare tutti la cinghia. Anche come gesto simbolico per far capire da che parte sta l’Europa. #stopwarinukraine