Milano, che città incredibile. Quando vengono messi alla prova, i milanesi rispondono alla grande, sempre. Accade oggi con le Olimpiadi come era accaduto dieci anni fa per Expo. Che meraviglia! Viva Milano, viva l’Italia. E buone Olimpiadi a tutti 🤗
Anche questa è violenza di genere. Sono ore che aspettiamo una condanna da @FratellidItalia. Come si dice: chi tace, acconsente.
Ancora solidarietà a @meb.
Penso alla tragedia di #ColliAniene, che ha portato alla morte di Francesca Ianni, a soli 45 anni. Penso al Natale che passeranno i suoi tre figli, rimasti senza la mamma.
Un grande dolore che merita che sia fatta piena luce sull'accaduto e che si accertino eventuali responsabilità.
Una preghiera per lei e per la sua amica rimasta gravemente ferita.
Quello della vaccinazione era un dovere morale e civico durante la pandemia, sottrarsi a quel dovere avrebbe significato mettere in pericolo la salute altrui. È come passare col semaforo rosso: non si mette a rischio solo la propria vita ma anche quella degli altri.
Siccome non c’è nessuna evidenza che dimostri che i vaccini hanno fatto male, anzi, hanno salvato questo Paese e il mondo intero dalla pandemia, non vedo perché adesso si debba fare un atto che va nella direzione di asseverare una condotta che è andata contro quello che era un dovere morale e civico. Si può agire in Parlamento, certamente io non voterò l’amnistia delle multe.
La mancata concessione del cinema Orfeo per la proiezione del film sulla vita di Liliana Segre non può risolversi, come propongono PD e Forza Italia, soltanto con una proiezione in Regione Lombardia. Il fatto gravissimo qui non è soltanto che si sia impedito al pubblico di vedere una pellicola che potrà dunque essere vista da un’altra parte. Qui il problema è che un cinema, un luogo di cultura, ha rinunciato alla sua missione - quella di proiettare opere cinematografiche - perché, in una città democratica e aperta come Milano, il suo titolare ha ceduto al clima di intimidazione che ha percepito intorno a tutto ciò che abbia a che fare con l’ebraismo e con la comunità ebraica della nostra città.
Questo ci pone davanti a due problemi molto evidenti, di cui tutti in città, istituzioni e comunità, dovremmo prendere atto: il primo è appunto il senso di pericolo denunciato dal gestore del cinema, che non deriva solo da semplici sensazioni ma che è frutto di fatti concreti, ultimo dei quali lo scempio del murale dedicato a Liliana Segre e a Sami Modiano. Il secondo è l’atteggiamento di quel pezzo di società civile che contribuisce a creare un senso di isolamento e di stigma nei confronti della comunità ebraica milanese - come nel caso dell’inguardabile documento dei Giovani Democratici milanesi sulla Senatrice Segre - o si limita ad arrendersi ad esso, come nel caso del gestore del cinema Orfeo, riportando a una tragica attualità quella parola “indifferenza” che campeggia, purtroppo mai attuale come oggi, sopra al binario 21 della stazione centrale.
Ci aspettiamo che tutti i cinema di Milano si offrano di proiettare il film su Liliana Segre, magari in una giornata scelta dal consiglio comunale, per fare in modo che quanti più milanesi è possibile possano vedere il documentario nel luogo in cui, in un paese normale, si va a vedere un film: al cinema.
Ivan Scalfarotto e @lisanoja
La collega Paola Chiesa mi invita ad andare con lei ad El Alamein a inchinarmi davanti al sacrario ai caduti.
Ci vengo volentieri, cara collega.
Verrò a inchinarmi alla memoria dei tantissimi ragazzi mandati a morire da un regime delirante, vanaglorioso e guerrafondaio che sacrificò deliberatamente la vita di decine di migliaia di giovani italiani, male armati e male equipaggiati, per invadere insieme con i nazisti altre nazioni (come dite voi) al fine di assoggettarle alle teorie suprematiste e alle pratiche assassine dei tedeschi.
Ci troveremo certamente la memoria lì, cara collega, ma la Patria no, la Patria non è là.
Se vuol vederla, la Patria, di ritorno da El Alamein, continui con me il viaggio e andiamo insieme alla risiera di San Sabba a Trieste, a Fossoli, a Marzabotto, a Sant’Anna di Stazzema.
E poi salutiamoci a Bologna, alla stazione.
In tutti quei posti la vedrà distintamente, la Patria, Onorevole Chiesa.
Vedrà quella Patria che da decenni, grazie alla sua e mia Costituzione antifascista e democratica, ripudia la guerra e contribuisce ad un ordinamento internazionale che persegue non la sopraffazione e lo sterminio ma “la pace e la giustizia fra le Nazioni” (art. 11).
Io, quando vuole, sono pronto a partire.
@RobertoBurioni@sbonaccini Aprendo a tutti e mettendo uno sbarramento all'accesso al secondo anno. Se non hai passato gli esami più importanti, resti dove sei. Mi risulta ci sia una soluzione di questo tipo allo studio. Altro che test teorici a crocette. #meritocrazia
Nella 'mia' via Raffaello Sanzio sempre più spesso cadono alberi in occasione di fenomeni meteo più o meno estremi. Che sia neve, pioggia o vento. E tutte le volte ci vanno di mezzo tram (come in questo caso), auto e speriamo mai persone. @corrieremilano@atm_informa
Balmer è il capo della Reuters a Roma. Prima a Gerusalemme/Parigi/Milano/Madrid: "Ho atteso 50 min un #taxi. Mi sono arreso. #Roma non merita turisti perché non ha il coraggio di risolvere tale annoso problema (i #tassisti affermano di guadagnare in media € 12.700 lordi l'anno)"