Potrebbero non essere lontani dal vero ! Gli ameriKani vanno in giro per il mondo rubando risorse con varie strategie : conosciamo l’esportazione di democrazia , ma quel che ottengono, mannaggia, è solo petrolio, oro e risorse. Forse ci sono altre cose che per adesso sono sussurrate , haarp inseminazione nubi etc..
⚡️ ⭕️ Comune di Fron, Libano meridionale:
La nostra città non è occupata e si trova al di fuori della linea gialla; la sua inclusione nelle aree sperimentali è infondata.
⚡️ Il motivo per cui lo sciocco nemico sionista ha incluso Froun e l’ha annessa alle aree sperimentali, pur non essendovi mai entrato, è che il nemico vuole scatenare un conflitto interno tra Hezbollah e l’esercito libanese, e questo non accadrà nemmeno se il cielo dovesse cadere sulla terra.
L’israeliano non è riuscito a distruggere coloro che gli si oppongono, quindi sta cercando di introdurre una terza parte per far scontrare i libanesi tra loro.
Nasrallah
Israele è ufficialmente entrato sui libri di storia come uno stato genocida che prende di mira deliberatamente i bambini. Israele è la cloaca maxima delle democrazie liberali occidentali.
🔴 IRGC Spokesman Brigadier General Mohebi:
🔺 The enemy, as we had anticipated, is deceptive and untrustworthy and may resort to hostile actions at any time, even during negotiations.
Quando l'eclettismo scivola nel luogo comune: Odifreddi e le "Puttanate Extragalattiche" sull'agricoltura e la carne
Stavo vedendo un interessante video di Piergiorgio Odifreddi su YouTube, apprezzando come sempre la sua mente eclettica in ambiti che vanno dalla logica alla cultura, dalla politica alla geopolitica. Questo fino a quando non ha toccato il tema dell'alimentazione e dell'allevamento. A quel punto, ammetto che mi si è accapponata la pelle.
Sentire un uomo di tale spessore perdersi nei più triti luoghi comuni, in mezze verità ideologiche e in dogmi scientificamente obsoleti è stato un colpo basso. In poche parole, ha inanellato una serie di quelle che, mutuando una celebre definizione, potremmo definire "puttanate extragalattiche".
Per quale motivo menti così lucide non si limitano a parlare di ciò che conoscono, evitando di percorrere strade a loro totalmente oscure?
Odifreddi ha dimostrato un'ignoranza abissale in campo medico, nutrizionale, antropologico ed evolutivo, riducendo la complessità biologica a uno slogan da salotto televisivo.
Secondo la sua visione – che poi è quella della propaganda mainstream – la carne sarebbe il male assoluto: causerebbe il cancro all'intestino, consumerebbe il 90% dei cereali globali per gli allevamenti e distruggerebbe il pianeta a suon di metano causato dai "rutti delle mucche".
Smontiamo queste assurdità una per una, partendo dai dati reali, per poi capire come siamo arrivati a questo totale ribaltamento della realtà.
I tre grandi miti di Odifreddi:
Metano, Cereali e Cancro
Il mito del metano e dei rutti delle mucche: L'allarmismo climatico adora colpevolizzare il bestiame.
Ma si dimentica (o si ignora) il ciclo biogenico del carbonio.
Il metano emesso dai ruminanti deriva dal carbonio che le piante hanno già assorbito dall'atmosfera tramite la fotosintesi.
Dopo circa 10-12 anni, quel metano si ossida e torna a essere CO2, venendo nuovamente riassorbito dall'erba.
È un ciclo chiuso, a impatto zero, che esiste da milioni di anni, da molto prima che l'uomo industriale iniziasse a bruciare combustibili fossili. Colpevolizzare le mucche per il clima è matematicamente e logicamente ridicolo.
Il mito del 90% dei cereali sottratti all'uomo:
Questo dato è grossolanamente manipolato. La stragrande maggioranza di ciò che mangiano i bovini (circa l'86%, secondo i dati FAO) è costituita da biomassa non edibile per l'essere umano: erba, fieno, residui colturali e sottoprodotti industriali che noi non potremmo mai digerire.
I ruminanti trasformano cellulosa e scarti vegetali in proteine nobili e grassi biodisponibili di altissima qualità.
L'agricoltura intensiva di monoculture (grano, soia, mais), quella sì, devasta il suolo e distrugge la biodiversità per produrre i carboidrati che ci fanno ammalare.
Il mito della carne che fa venire il cancro: Gli studi che correlano la carne alle patologie intestinali sono quasi esclusivamente di tipo osservazionale ed epidemiologico.
Non tengono mai conto del "fattore confondente": chi mangia molta carne nei paesi occidentali spesso fuma, beve alcol, è sedentario e, soprattutto, la accompagna con fiumi di carboidrati raffinati, zuccheri e oli vegetali industriali.
Quando si isolano le popolazioni che consumano vera carne fresca, non processata, all'interno di stili di vita sani, quel rischio scompare totalmente. La carne non è il killer; il killer è il cibo industriale.
Tutto questo ci porta al vero nocciolo della questione. Il discorso di Odifreddi non è che la punta dell'iceberg di un inganno molto più profondo.
Il peccato originale nutrizionale: come ci hanno disconnessi dalla nostra vera biologia
Siamo l’unica specie animale sul pianeta terra che ha dimenticato qual è il proprio cibo biologico di elezione. Siamo manipolati da una propaganda incessante che ci bombarda fin dalla nascita, convincendoci che per stare bene abbiamo bisogno di una piramide alimentare capovolta, stracolma di carboidrati, zuccheri e cibi processati che distruggono il nostro metabolismo.
Ma la verità è scritta nella nostra storia evolutiva. Basta guardare come veniamo al mondo per capire il livello di inganno in cui siamo immersi.
Dal latte materno al veleno industriale: la creazione del perfetto drogato di zuccheri
Pensiamoci un attimo, senza i filtri del lavaggio del cervello ortodosso.
Un neonato viene al mondo in uno stato di chetosi naturale. Il latte materno è un alimento perfetto, un concentrato di grassi saturi e nutrienti nobili progettato per far evolvere il cervello e il corpo del bambino in modalità prevalentemente chetogenica. Quella è la nostra programmazione di fabbrica.
Poi, cosa succede? Interviene il "sistema".
Arriva il momento dello svezzamento e la biologia perfetta del bambino viene letteralmente violentata e rovinata dall'industria alimentare.
Cominciano a propinarci gli omogeneizzati industriali carichi di zuccheri nascosti, le farine raffinate, i passati di verdura squilibrati, il pane, la pasta. In quel preciso istante, il bambino viene "disconnesso" dalla sua fonte energetica primaria, i grassi, e viene trasformato in un perfetto drogato di zuccheri.
Da quel momento in poi, la sua vita sarà un'altalena continua di picchi glicemici e crolli di insulina, il terreno ideale per l'infiammazione cronica, l'obesità e tutte le malattie degenerative moderne.
Ci spezzano il metabolismo da piccoli per renderci clienti a vita del sistema farmaceutico e alimentare.
I popoli che l'ortodossia non può spiegare: Masai, Eschimesi e la salute primordiale
Quando provi a far notare queste storture, gli "esperti" da salotto televisivo saltano sulla sedia urlando che senza carboidrati si muore e che i grassi saturano le arterie. Ma la storia e l'antropologia li smentiscono categoricamente.
I Masai in Africa: Popolazioni che per secoli hanno vissuto esclusivamente di carne, sangue e latte grasso. Nessuna patologia cardiovascolare, fisici statuari, zero carie.
Gli Inuit (gli Eschimesi) dell'Artico: For millenni la loro dieta è stata composta al 99% da grasso di foca, balena, pesce e carne di caribù.
Zero piante, zero fibre, zero carboidrati.
Secondo i libri di testo della medicina ortodossa, avrebbero dovuto essere sterminati dallo scorbuto e dagli infarti. Invece, finché non è arrivato il cibo bianco e raffinato dell'uomo moderno, non conoscevano le nostre malattie degenerative.
Gli Indiani d'America: Grandi consumatori di bisonti; uomini alti due metri, pieni di muscoli senza aver mai passato un'ora in palestra, dotati di una dentatura impeccabile senza aver mai conosciuto l'invenzione del dentista.
E c'è un uomo, un esploratore, che ha voluto dimostrare scientificamente questo enorme inganno davanti agli occhi terrorizzati del mondo accademico.
Vilhjalmur Stefansson: l'uomo che sfidò i dogmi della scienza medica
Molto prima che esistessero gli hashtag, la dieta carnivora o le mode del web, c’era Vilhjalmur Stefansson.
Nel 1906, questo antropologo ed esploratore artico si diresse a nord per vivere con gli Inuit. Durante la spedizione, la nave da carico con le provviste non arrivò mai. Stefansson si trovò davanti a una scelta: morire di fame o mangiare esattamente come i suoi ospiti.
Per anni si nutrì solo di pesce, caribù, foca e, soprattutto, grasso. Quasi zero apporto vegetale.
All'inizio si aspettava di stare malissimo, condizionato da tutto ciò che gli avevano insegnato all'università. Invece, si sentì superbamente bene.
Gli Inuit con cui viveva non avevano traccia di scorbuto, non avevano denti marci e non soffrivano di nessuna delle patologie che i manuali di medicina promettevano a chi mangiava solo carne. Stefansson tornò a casa con una certezza incrollabile: tutto ciò che ci insegnano sul cibo è profondamente sbagliato.
La gabbia dei dottori: l'esperimento del Bellevue Hospital nel 1928
Ovviamente, l'establishment medico e gli esperti dell'epoca non la presero bene. Accettare la verità di Stefansson avrebbe significato ammettere il fallimento delle loro teorie (e dei loro mercati).
Un importante scienziato dell'epoca arrivò a dire che era “più facile credere che Stefansson fosse un bugiardo piuttosto che accettare che un uomo potesse rimanere in salute mangiando solo carne”.
Così, nel 1928, per chiudere la questione una volta per tutte, Stefansson e un suo collega esploratore, Karsten Andersen, decisero di fare una mossa azzardata.
Si fecero rinchiudere nel Bellevue Hospital di New York.
Accettarono di mangiare solo ed esclusivamente carne e acqua per un anno intero, sorvegliati 24 ore su 24 da un team di medici che non aspettava altro che vederli crollare o ammalarsi.
La trappola della carne magra e il segreto vitale del grasso
All'inizio dell'esperimento ci fu un intoppo che fornì la lezione biologica più importante di tutte. I medici, terrorizzati dal colesterolo e dai grassi, costrinsero Stefansson a mangiare solo carne estremamente magra, privando i tagli di ogni traccia di grasso.
Nel giro di tre giorni, Stefansson si ammalò gravemente: diarrea fulminante, spossatezza e un senso di devastazione interna.
Non usarono verdure o medicine per curarlo. Cambiarono semplicemente approccio: gli diedero da mangiare una bistecca ricca di grasso. In due giorni tornò in perfetta forma.
Questo fenomeno è quello che i vecchi trapper chiamavano "rabbit starvation" (inedia da coniglio). È l'errore che commettono ancora oggi molti pseudo-carnivori moderni: pensare che basti il muscolo magro per stare bene. La carne magra da sola ti intossica. Il grasso non è un'opzione facoltativa, il grasso è la chiave di volta del sistema energetico cellulare.
Il verdetto della storia: sani, lucidi e taglienti a 80 anni
Una volta ripristinata la giusta quota di grasso, l'anno all'interno dell'ospedale passò senza il minimo dramma. I medici rimasero a bocca asciutta.
Zero scorbuto.
Zero danni ai reni.
Nessun innalzamento della pressione sanguigna.
I due uomini traevano circa l'80% delle loro calorie esclusivamente dai grassi. Finirono l'anno in condizioni di salute strepitose e con una lucidità mentale tagliente. Il comitato scientifico fu costretto ad ammettere, nero su bianco sulle riviste mediche, che l'essere umano può vivere di sola carne e grasso senza subire alcun danno, anzi, ottimizzando le proprie funzioni.
Stefansson passò il resto della sua vita a difendere questa verità biologica, scrivendo libri e dimostrando che la via primordiale è l'unica via per preservare il tempio del nostro corpo.
Anche a settant'anni suonati, continuava a mangiare burro a cucchiaiate durante le cene di gala, lasciando di stucco i presenti, ed è vissuto con una mente perfettamente lucida fino all'età di 82 anni.
Risvegliare la mente: riprenditi il controllo della tua salute
Oggi, un secolo dopo, ogni singola persona che decide di ripulire il proprio corpo dalle tossine dei carboidrati raffinati e di nutrirsi di vero cibo biologico non sta facendo altro che ripetere una battaglia che Stefansson ha già vinto in un reparto d'ospedale nel 1928.
Caro Odifreddi, la logica e la matematica sono strumenti meravigliosi, ma applicarli a dogmi nutrizionali errati produce solo fallacie monumentali.
Smettetela di delegare la vostra salute a chi ha tutto l'interesse economico a mantenervi malati, infiammati e dipendenti dagli zuccheri fin dalla culla. Il corpo umano ha una capacità di rigenerazione straordinaria, ma per attivarla dobbiamo avere il coraggio di spegnere la televisione, ignorare la propaganda dei "salotti colti" e tornare a nutrire le nostre cellule con il carburante per cui sono state progettate. Svegliarsi significa anche questo.
Un corpo umano lanciato in mare da una altezza anche solo di 200m subisce, al contatto con la superficie dell'acqua, un impatto così devastante da ridursi in mille brandelli. NON É FISICAMENTE POSSIBILE!
Un "particolare" di Fisica che tutte le indagini tv "dimenticano".
L'Italia fu "unita" grazie a protezione britannica.
Per due volte tradì alleanze militari continentali per obbedienza a Londra per la sua #BalanceofPower.
Fu sconfitta e occupata nella IIGM.
La "democrazia" è la forma attraverso cui dirigono le colonie. USA sono solo gendarme.
Era un venerdì di 45 anni fa. Da #Bologna partiva il DC-9 #Itavia. L'aereo NON esplose in volo ma riusì ad ammarare. Passeggeri sopravvissuti indossarono giubbotti salvataggio e si tolsero le scarpe, in attesa di essere recuperati. E poi...:
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