Meloni mente sapendo di mentire. La riunione di oggi a Tirana non era finalizzata a inviare le truppe, come lei ha detto alla stampa. Era invece la riunione dei Paesi che stanno lavorando a un accordo di pace vero e duraturo. Macron lo ha spiegato chiaramente. Ma la Meloni, che si è esclusa da sola dal gruppo di testa dell’Europa, rilancia FakeNews. Spiace dirlo ma abbiamo una Premier che mente su questioni delicatissime. Non è così che si rende l’Italia un Paese credibile
Mentre Giorgia Meloni era impegnata con le moine di Edi Rama, sempre a Tirana, Emmanuel Macron, Friedrich Merz, Keir Starmer, Donald Tusk e Voldymyr Zelensky si riunivano tra loro per discutere di Ucraina . Successivamente, gli stessi sentivano al telefono con Donald Trump (che non ha evidente bisogno del “ponte” di Giorgia). Mentre a Istambul si teneva un incontro tra alti funzionari ucraini e rappresentanti di Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania. L'incontro, secondo il Guardian, ha preceduto i negoziati diretti tra ucraini e russi.
Arriva il prezzo di quando si fa politica estera da influencer e non da statista: al dunque, nessuno più ti si fila. E l’Italia, grazie a Giorgia Meloni, e’ purtroppo sempre più marginale.
Giachetti, deputato di Italia Viva: "Il minuto di silenzio di Conte per Gaza? Una farsa. Ha fatto bene Meloni a rimanere seduta. Io non mi alzo perché me lo chiede Conte. La premier per prassi non può alzarsi in piedi". Di @GinevraLeganza
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Oggi alla Spezia con gli amministratori di Italia Viva abbiamo dato il benvenuto a Gabriella Crovara, consigliera comunale alla Spezia e a Luciano Mondini, consigliere comunale a Santo Stefano Magra. Due nuovi importanti ingressi per la nostra squadra di amministratori nella provincia, che conta già sindaci, vice-sindaci, assessori e consiglieri comunali.
Abbiamo ribadito la volontà di costruire una solida alternativa di centrosinistra, a partire dal capoluogo, dove il centro è decisivo per vincere le prossime elezioni amministrative. Le nostre priorità sono quelle di cui già si sta occupando il consigliere provinciale Gianluca Tinfena: potenziamento del trasporto pubblico locale, sanità, lotta al dissesto idrogeologico e visione provinciale del turismo. Grazie ad Antonella Franciosi, Giovanni Agnellini, Federica Pecunia, a tutti i presenti e a coloro che non potevano esserci perché impegnati sul territorio!
A Istanbul si incontrano Usa, Gb, Francia e Germania per il conflitto russo/ucraino.
E noi non ci siamo.
Meloni è riuscita nell’impresa di isolare l’Italia.
Che autogol!
Altro che ripresa: l’inflazione resta alta e il carrello della spesa vola al +2,6%. Le famiglie stringono la cinghia sui beni di prima necessità, mentre il governo canta vittoria. La propaganda di Meloni si scontra con la realtà: l’inflazione morde e i numeri dell’Istat smascherano il fallimento della sua politica economica.
Chi ha ascoltato il Question Time di mercoledì ha dovuto prendere atto che la Presidente del Consiglio dei Ministri, non sa cosa dice quando parla di economia. Sono anni che Meloni governa, prima da Ministra, poi da Premier e dopo tutto questo tempo non ha ancora capito che cosa sia lo spread. Allucinante! La faccia imbarazzata di Giorgetti dice tutto. Abbiamo una Presidente del Consiglio che tecnicamente è incompetente o ignorante. Brava a comunicare, incapace a governare.
Complimenti a Matteo Renzi, ospite di Bloomberg e CNN.
Mentre in Italia si rincorrono le polemiche da talk show, lui discute tra Londra e Parigi il futuro dell’Europa.
Ha la visione per superare i confini e il coraggio per costruire il futuro.
Oggi La Russa e Meloni “scoprono” che il problema delle carceri è il sovraffollamento e per questo hanno deciso di valutare il ddl @bobogiac (ben svegliati!). Sperando che dalle chiacchiere si passi ai fatti, per una volta!
Anche oggi Meloni racconta la sua storiella: in Italia grazie a lei va tutto bene. Peccato che la realtà la smentisca quotidianamente. Energia e costo della vita aumentano, stipendi e pensioni no. Giorgia Meloni non è all’altezza di guidare il nostro Paese
@meb
Oggi il Senato ha approvato in via definitiva (con 85 voti favorevoli, 28 astenuti e 21 contrari) la legge sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese. E’ oggettivamente una legge storica perché attua l’articolo 46 della Costituzione dopo quasi 80 anni di attesa. Come Italia Viva siamo fieri che anche il nostro disegno di legge (a prima firma @matteorenzi) sia stato di concorso al risultato, insieme con la legge di iniziativa popolare dalla @CislNazionale con 400mila firme a sostegno. E siamo altrettanto fieri che a rappresentarci oggi in aula sia stata l’ex segretaria della CISL, oggi senatrice, @FurlanAnnamaria. E’ la dimostrazione che quando si hanno idee, e si combatte per esse, si può incidere anche dall’opposizione.
Giorgia Meloni conferma la sua incompetenza economica. Cita dati che non capisce e dopo tanti anni di Governo non sa ancora cosa sia lo spread. La faccia di Giorgetti è la faccia dell’imbarazzo
Primi segnali della diplomazia sulla guerra militare e su quella commerciale: bene. L’Italia non tocca palla, purtroppo. E il referendum sul Jobs Act è roba da paleolitico. Peccato. Ne ho parlato a Sky con Giovanna Pancheri, stamani. Che dite? https://t.co/8KjtKz1XPi
Urso si deve dimettere: è il principale responsabile del disastro dell’ex Ilva. La situazione è drammatica e il governo ha fallito su tutta la linea. Oggi il ministro ammette che l’azienda rischia la chiusura, con nuova cassa integrazione e altri posti di lavoro persi. Ma cosa ha fatto finora? Nulla. Né a livello nazionale né europeo per evitare ritardi e norme che bloccano il rilancio. E ora si comporta come se lo Stato, che ha già speso miliardi, non c’entrasse nulla. È gravissimo. Domani dovrà risponderne in Parlamento.
Quando abbiamo detto sì al TAP, ci hanno insultato. Hanno detto che avrebbe deturpato il paesaggio.
I 5 Stelle facevano le catene umane in Salento. La Lega soffiava sul fuoco della protesta. Emiliano era sulle barricate. Una saldatura di propaganda demagogica trasversale.
Oggi la giustizia dice che era tutto regolare. E soprattutto, oggi il TAP è realtà. È una delle infrastrutture più importanti per la sicurezza energetica del Paese.
Avevamo ragione. E chi ci attaccava, oggi governa grazie a quella scelta.
Il tempo è galantuomo. I populisti chiederanno mai scusa?
Chi verrà più a melendugno dopo tap? Chiederemo un risarcimento miliardario per danni di immagine!!! Spoiler: tutti assolti! Non ci fu inquinamento né pericolo!!! https://t.co/CmrFap4Dwe…
Tutti assolti gli imputati (manager, imprenditori, e tecnici) nel processo sul #TAP, l’infrastruttura benemerita grazie alla quale siamo riusciti a resistere in qualche modo alla crisi del gas e che è stata avversata in ogni modo, politicamente e per via giudiziaria, anche da chi (da Emiliano, a Salvini a Giorgia Meloni) oggi fa finta di non ricordarsene. Quasi sei anni di processo per arrivare a una sentenza che stabilisce che i reati contestati non sussistevano. Chi prova a modernizzare questo paese sa che andare incontro a questo tipo di disavventure non è un rischio, è una certezza.