#Vannacci prova a deridere Mario #Monti: a 83 anni, con le “poche energie rimaste”, dovrebbe godersi i nipoti.
Eppure per riconoscere la puzza di #fascismo non serve la forza di Sansone: basta conoscere la #Costituzione
Está en contra de los homosexuales, pero es lesbiana.
Está en contra de la inmigración, pero su pareja es inmigrante.
Está en contra de la adopción de niños por parejas homosexuales, pero ella y su pareja adoptaron dos niños.
Es la líder de la extrema derecha en Alemania.
Spadkobiercy partii, która wymordowała 6 milionów Polaków, zniszczyła nasz kraj, wpakowała nas na 45 lat w rosyjską okupację, wygrywają wybory w jednym regionie Niemiec. Ta wiadomość wywołuje euforię u PiS oraz Konfederacji.
Czy wy jesteście normalni?
Оказывается, глава пропутинской немецкой партии «АДГ» Алис Вайдель – внучка высокопоставленного нациста, эсэсовца Ханса Вайделя, который казнил людей в Польше и считал, что на Земле есть народы, которые не имеют права на существование.
Видимо, где-то в её генах до сих пор звучит голос деда, который призывает Украину сдаться оккупантам.
Aumentare l’insegnamento del russo, rilanciare gli scambi studenteschi con la Russia, porre fine alle sanzioni, riprendere l’acquisto del gas e normalizzare le relazioni commerciali.
È il programma di Alternative für Deutschland in Sassonia-Anhalt, ma sembra scritto da Putin.
Mario Monti a Cernobbio spiega quello che dovrebbe essere chiaro ormai a tutti: Putin e Trump vogliono distruggere l'Europa, riportandola alla tribalità come dice Peter Thiel negli Epstein Files.
I sovranisti come Vannacci sono i loro cavalli di Troia. Ovvero dei traditori.
@SheOwnsARainbow@Cher_Johnson10 The main problem, dear, is the way you presented the video.
Also, usually when you play basketball, you don’t stick your fingers in an opponent’s eyes while they’re dribbling.
But if you’re happy with that, then fine.😂
Алиса Вайдель - лидер ультра-правой партии АДГ.
Патриотка Германии, но живёт и пла��ит налоги в Швейцарии.
Против ЛГБТ, но живёт в гражданском партнёрстве с женщиной.
Против мигрантов, но партнёрша родилась в Шри-Ланке.
Против усыновления парами ЛГБТ, но усыновила двух детей.
Двуличие как оно есть.
La capa di AFD è lesbica e sposata con una immigrata.
Vannacci ha una nonna ungherese ed è sposato con una rumena.
La Meloni è ragazza madre.
Salvini sta con una che ha la metà dei suoi anni.
Berlusconi era Berlusconi.
Bossi era contro i terroni e sposò una siciliana.
Di norma, chi sostiene che saper vincere sia molto più difficile di saper perdere, non va troppo distanza dalla realtà.
L’ennesima dimostrazione in tal senso è arrivata dal pubblico statunitense, che, fomentato da chi di dovere, ha espresso il peggio di s�� dopo il successo ottenuto dal Dream Team femminile nei Mondiali di pallacanestro ai danni dell’ITALIA.
Andiamo con ordine.
La progredita selezione azzurra ha avuto a disposizione la possibilità di prolungare l’incontro all’overtime, fatto ritenuto improbabile alla vigilia visto e considerato che la sconfitta con ampio margine era ritenuta pressochè scontata.
La storia vuole che proprio l’ultimo decisivo possesso sia stato caratterizzato da un contatto piuttosto sospetto tra Cecilia ZANDALASINI e la statunitense Jackie Young.
Nello specifico, la cestista più rappresentativa del movimento italiano è stata colpita da una manata al volto non sanzionata dagli arbitri. Al riguardo, le immagini catturate da chi si trovava a ridosso del campo hanno confermato l’azione fallosa.
La parte più becera del pubblico statunitense, anziché interrogarsi sui motivi che hanno portato un’autentica corazzata a battere di soli tre punti l’ITALIA, ha attaccato senza mezzi termini ZANDALASINI, rea di avere messo in scena la più grande “simulazione” della storia, in gergo “flopping”. In particolare, la legittima protesta per il contatto subito è stata considerata un affronto.
Di fatto, si è dato vita a una cosiddetta “shitstorm”, o gogna mediatica nel nostro idioma, senza alcuna corrispondenza con quanto realmente avvenuto.
Onestamente, dal pubblico di un Paese imbattuto in ambito olimpico dal lontano 1996 sarebbe lecito aspettarsi qualcosa in più. Nessuno vuole mendicare complimenti da chi fatto la storia del gioco, ma il rispetto per le avversarie rappresenterebbe il minimo sindacale.
Viene da pensare che l’ingiustificato nervosismo sia dettato dal timore di non riuscire a riconfermarsi al vertice per la quarta edizione di fila. Si tratterebbe di un risultato clamoroso, ma, pensandoci bene, a questo giro la concorrenza credibile non manca.