LA LEGGE HA FATTO IL SUO CORSO. MA LA GIUSTIZIA È TUTTA UN’ALTRA COSA.
Oggi le Sezioni Unite civili della Cassazione hanno confermato le sanzioni disciplinari nei confronti del PM e della GUP che mi hanno inchiodato la vita per 2589 giorni.
Il PM sarà trasferito a Milano, al Tribunale Civile e perderà un anno di anzianità; la GUP riceverà la censura. Io ho seguito la LEGGE, loro l’hanno violata e ora questa cosa è accertata in via definitiva.
Questa vicenda, per me, non è finita. Nei prossimi mesi ne riparleremo. Non posso pubblicare la sentenza perché è oscurata: incredibile. Per i magistrati le sentenze che li riguardano devono essere segrete.
Chi avrebbe dovuto garantire il rispetto della legge, l’ha violata. Io e la mia famiglia ci siamo piegati ma non spezzati: Grazie a chi ci è stato sempre vicino, anche quando era scomodo farlo.
“Dopo il referendum con voi del Foglio faremo i conti, tireremo su una rete”, ci ha detto il pm Gratteri durante un’intervista. Parole che suonano come un avvertimento. Gratteri vuole gettare la rete che usa per le sue famose pesche a strascico, con centinaia di persone indagate e arrestate e poi prosciolte o assolte (con tanto di indennizzo per ingiusta detenzione)? Si faccia pure avanti, procuratore. Intanto continueremo a raccontare le sue gesta. Anzi, colgo l’occasione per ricordarne alcune:
la maxi operazione contro la ’ndrangheta del 2003 a Platì, nella Locride, con 125 misure di custodia cautelare (alla fine solo in 8 vennero condannati); l’operazione “Circolo formato” del 2011, con l’arresto di 40 persone, tra cui il sindaco di Marina di Gioiosa Ionica e diversi assessori (gli amministratori locali poi vennero assolti); la maxi operazione "Stige", con 169 arresti (a processo 100 imputati sono stati poi assolti - all'epoca degli arresti Gratteri la definì "la più grande operazione degli ultimi 23 anni" e "un’indagine da portare nella scuola della magistratura"); l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 persone destinatarie di misure cautelari (in primo grado sono stati assolti 131 imputati su 338, praticamente uno su tre); l’inchiesta del dicembre 2018 che sconvolse la politica calabrese, con le accuse di corruzione e abuso d’ufficio contro l’allora presidente della regione, Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse; l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l'azienda è fallita); l'indagine contro Domenico Tallini, ex presidente del Consiglio regionale della Calabria, accusato e poi assolto definitivamente dalle accuse infamanti di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso (accuse che gli costarono anche un mese ai domiciliari).
Eccetera eccetera.
Anche a causa delle maxi retate di Gratteri, la Calabria è diventata la prima regione italiana per indennizzi per ingiuste detenzioni. Dal 2018 al 2024 lo Stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35% della spesa nazionale (220 milioni).
Oggi Gratteri è tra i testimonial del No alla riforma Nordio, che accusa di sottomettere il pm all'esecutivo (falso: l'articolo 104 della Costituzione continuerà a garantire autonomia e indipendenza all'intera magistratura, giudici e pm).
Eppure Gratteri continua a essere intervistato ogni giorno, senza contraddittorio, da tv e giornali, per commentare la riforma costituzionale e per parlare di "giustizia giusta". Lui.
Nel contesto dell’11th European Congress of Local Governments, a #Mikołajki, si è svolto il #panel, dedicato al futuro dell’#informazione locale nell’era dell’iperconnessione e degli algoritmi.
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Il #4marzo del 2005 perdeva la vita Nicola Calipari, funzionario di Polizia e poi agente dei servizi segreti.
Insignito di medaglia d'oro al valor militare, fu ucciso durante un'operazione dell'intelligence italiana a Bagdad (Iraq)
#pernondimenticare#inostricaduti
Un colombiano appena liberato dal carcere Rodeo 1 di Caracas: “Noi siamo solo pedine di scambio. Le celle sono sporche di feci”. #AlbertoTrentini sta lì dentro, innocente pedina, da 397 giorni. Continua. E l’Italia continua a fregarsene
Sulla svendita di @repubblica e precedenti un po’ confusi. La nuova gestione Elkann mi licenziò il giorno esatto in cui per le minacce ricevute dovevo morire. Ero scortato da 2 mesi. Mi diedero 10 ore per lasciare la redazione. Giusto per la cronaca
ANSA - Il presidente dell'Anp Abu #Mazen sarà ospite internazionale di Atreju, la kermesse di Fratelli d'Italia a Roma dal 6 al 14 dicembre. Il 12 dicembre sarà ricevuto a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia #Meloni. @ultimora_pol
Ho avuto un incontro molto proficuo con il Primo Ministro Giorgia Meloni. Il partenariato strategico tra India e Italia si sta rafforzando sempre di più, con grandi benefici per i nostri popoli.
@GiorgiaMeloni
Arriva un centro per lo #sviluppo#innovativo e per la diplomazia sportiva nel cuore di #Roma, radicato nell’istituzione accademica “Rome city institute”.
https://t.co/ppjz3Mk8hW
Rome City Institute e Lanterna sono lieti di annunciare una collaborazione strategica che sancisce ufficialmente Lanterna come Media Strategic Partner di @RomeCityInst.
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Esprimo piena solidarietà al giornalista Sigfrido Ranucci e la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio da lui subito. La libertà e l'indipendenza dell'informazione sono valori irrinunciabili delle nostre democrazie, che continueremo a difendere.
Questa notte un ordigno è stato piazzato sotto l’auto del giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. L'auto è saltata in aria, danneggiando anche l’altra auto di famiglia e la casa accanto. Sul posto carabinieri, Digos, vigili del fuoco e scientifica. La Procura di competenza si è attivata per le verifiche necessarie ed è stato avvisato il Prefetto.
La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento.