Per la prima volta nella storia dei Campionati europei di tuffi, l’ITALIA ha collezionato la bellezza di cinque vittorie.
La principale protagonista dell’impresa porta il nome di Chiara PELLACANI, autrice di una strepitosa cavalcata che l’ha vista salire sul gradino più alto del podio in tutte le competizioni disputate nell’edizione di Parigi.
Nello specifico, la ventitreenne romana, dopo essere diventata nel 2021 la prima tuffatrice a conquistare cinque podi in una singola rassegna continentale, ha alzato l’asticella a livelli siderali mettendosi al collo cinque medaglie d’oro in meno di una settimana.
L’ultimo sigillo è stato posto nella gara di tuffi sincronizzati dal trampolino di tre metri, affrontata al fianco dell’emergente Elisa PIZZINI, reduce dal brillante quarto posto ottenuto nell’evento individuale.
La coppia azzurra, a conferma di una crescita repentina che ha caratterizzato gli ultimi quindici mesi, ha sbriciolato la barriera dei 300 punti, chiudendo la prova con un significativo 308,05, che sarebbe valso il posto d’onore negli ultimi mondiali di Singapore e il terzo nei Giochi Olimpici del 2024.
A testimonianza della superiorità odierna, va rimarcato come le ucraine Kseniia Bochek e
Diana Karnafel, detentrici del titolo, siano state distanziate di ben 30 lunghezze.
Nell’occasione, PELLACANI ha archiviato la 24esima medaglia nei Campionati europei,13 delle quali del metallo più pregiato. Al momento, mancano 5 presenze sul podio per eguagliare il primato nazionale di Tania Cagnotto, vincitrice in 20 occasioni.
PIZZINI, ventunenne veronese, ha, invece, conquistato il primo podio della carriera.
Quando sono passate agli archivi 27 delle 76 gare della rassegna continentale degli sport acquatici di Parigi, l’ITALIA guida il medagliere con 7 titoli e 19 podi.
Mi aspetto una interrogazione parlamentare per protestare contro gli organizzatori di Wimbledon per aver osato programmare la partita odierna di Sinner sul campo 1
Era maggio quando, dopo aver battuto Zverev in finale a Madrid, si parlava di @janniksin come di uno che stava annichilendo il mondo del tennis con il proprio dominio. Oggi, solo due mesi dopo, si parla di Sinner come di un rottame che deambula senza meta sul campo e che se vince 3 set a 0 lo si considera sull’orlo dell’abisso perchè quei tre set non sono stati conquistati distruggendo l’avversario, ma cercando di adattarsi al meglio al proprio stato di forma attuale su una superficie ostica ai più. Vorrei sommessamente ricordare che, il giocatore straripante che alcuni ricordano con nostalgia da Wimbledon dell’anno scorso, proprio l’anno a scorso è stato a un minuto dall’uscire contro Grigor Dimitrov per vincere il torneo; lo stesso che agli Australian Open aveva talmente dominato nei primi due turni che si evitava di commentare le sue partite perchè considerate poco interessanti da commentare, lo stesso che poi è stato salvato dal tetto al terzo turno contro Spitzirri, lo stesso che ha dominato Shelton ai quarti e lo stesso che ha perso contro Djokovic in semifinale pur facendo più punti dell’avversario. Vorrei anche sommessamente ricordare che perfino nella cavalcata dei 5 Master 1000 vinti di seguito ci sono stati momenti di difficoltà, di stanchezza e di partite vinte senza bel gioco. Quindi chiedo ai catastrofisti, a quelli che salgono e scendono dal carro con la stessa abilità di Mondo Duplantis di saltare gli ostacoli, a quelli che “Che noia Sinner perchè vince sempre”, quelli che “Che noia Sinner perchè non perde mai set”, quelli che “Che noia Sinner perchè ha perso un set”, quelli che “Che noia Sinner perchè è stato male”, perchè non riservano la stessa attenzione agli altri? Niente da dire su Alcaraz fuori per mesi, Musetti e Draper che hanno continuamente problemi muscolari, Zverev che è arrivato ai 30 anni per vincere finalmente uno Slam, giocando una finale in cui le percentuali di doppi falli ed errori sono state di gran lunga peggiori della partita vinta da Jannik al primo turno di Wimbledon quest’anno e considerata un disastro tennistico? Perchè tutti i piagnistei li riservate solo per Sinner e per gli altri solo lodi sperticate spesso senza troppo merito? Allora a tutti voi sblocco la parte razionale del vostro cervello: cosa c’è di strano se un giocatore esce in quel modo traumatico dal RG, sta un mese intero senza giocare partite ufficiali, rientra senza nemmeno una vera partita su una superficie unica e difficile per chiunque, e ha bisogno di un po’ di rodaggio per trovare il ritmo partita, le misure e la forma? In un mondo normale sarebbe considerato tutto normale, nel mondo disfunzionale di oggi, invece, devo stare qui per l’ennesima volta a spiegare cose ovvie, sentendomi noiosa nella mia ovvietà…noiosa come Jannik…
C'è un discreto delirio attorno alla figura di Jannik Sinner ultimamente.
Un po' di preoccupazione è figlia della inevitabile comparazione del Sinner devastante, dominante e dirompente appena ammirato sulla terra rossa con quello sbiadito e un po' recalcitrante di questi primi due turni sull'erba di Wimbledon.
C'è sicuramente la necessità di adattarsi velocemente alla nuova superficie dopo essersi evoluto meravigliosamente come giocatore totale, allontanandosi dal prototipo che abbiamo ammirato solo qualche mese fa e che servirebbe invece come il pane su questa diversa superficie. Ma Jannik NON È più il giocatore di un anno fa che ha trionfato sparapallando da fondocampo ad un ritmo insostenibile, va recuperato almeno in parte quel tipo di gioco e sta cercando di farlo.
Viene anche da una batosta tremenda: il RG, suo obiettivo stagionale, lo avrebbe vinto a occhi chiusi, senza quel maledetto malore.
È vero, ha faticato, ma erano due turni fastidiosi. È vero, è sembrato sotto ritmo e rinunciatario, ma non ha mai dato l'impressione di perdere la partita, piuttosto di risparmiarsi un po, anche perché sembra aver caricato parecchio a livello fisico prima di Londra.
Sa benissimo che deve alzare il livello, e in alcuni momenti della partita lo ha fatto eccome, soprattutto da fine secondo set.
Anche a me ieri è venuto da storcere il naso dopo alcuni scambi. E d'altronde lo ha fatto anche lui più volte verso il suo angolo dopo ogni errore.
Mi sembra però che il ragazzo si sia guadagnato del credito da 2-3 anni a questa parte.
Direi di lasciarlo fare.
Capisco che l’ego e la dopamina siano ormai un problema però oltre a scrivere tweet guardatele anche le partite, potreste capire cose interessantissime.
> Round 3 🦊!
Forzaaaaa!