@Spina14_acm Cercare il momento in cui il Milan inizia a disfarsi da solo è come cercare il momento in cui Walter White diventa Heisenberg. Non esiste.
Il Milan non ha mai smesso di disfarsi da solo, continua a farlo imperterrito da un decennio e mezzo
L'ultima storia di leao è significativa. Non voglio entrare nel merito del se sia giusto o sbagliato, professionale o poco professionale, da adulti o da bambini. Ma l'allontanamento di Maldini è la causa di tante situazioni che si sono venute a creare, di campo e di spogliatoio
“Tu hai scelto il cammino dell’eroe. E ti ha trovato divertente per un po’, la gente di questa città.
Ma l’unica cosa che la gente ama più di un eroe, è il vedere l’eroe fallire, cadere, morire combattendo.
Nonostante tutto quello che hai fatto per loro, alla fine ti odieranno.”
Ramos (40 tocchi, 9 nell’area di rigore avversaria, 5 tiri, 5 palloni recuperati) mezzo voto in meno di Ciollito (1 duello vinto su 7, non visto in campo per 70’) e stesso voto di Aboukhlal (peggio di uno di 200 chili)
La stampa 🇮🇹, con Leao quasi 100% out, ha un nuovo bersaglio
Ecco. Trovatemi uno che ci possiamo permettere, che vuole venire al Milan e che può essere così determinante come lo è stato Leao. Con media di 20/25 gol assist a stagione. Tra l altro essendo sempre ammazzato da media e tifosi.
Non è così semplice da sostituire , anzi
chissà cosa è successo a quella squadra.
I primi due mesi post scudetto giocavamo pure meglio dell’anno prima, poi a gennaio prendevamo 14 gol in 4 partite
Il Milan è l'"avversario di Schrödinger", contemporaneamente una massa di pipponi che i macachi considerano dei fenomeni e una corazzata che se non vince lo scudetto è un fallimento
@Ma_Do_Sd È esattamente la narrazione che usano le sette verso i capri espiatori che scelgono di demonizzare, una forza inarrestabile e allo stesso tempo un avversario patetico.
Guarda la destra coi migranti: non fanno un cazzo e vengono mantenuti, ma ci rubano tutti i lavori
la sua voce?
Quello che mi fa rosicare è che se si fosse agito così post scudetto (specifico CON O SENZA MALDINI, ma con un DS professionista) oggi avremmo 3/4 scudetti in più.
Oggi dopo SE tutti e tre gli acquisti fossero di livello, ci mancherebbero altri tre
Sta boomerata che i presidenti devono arrivare in elicottero in pompamagna fa ridere i polli. Cardinale potrebbe arrivare in pedalò per quanto mi riguarda, potrebbe addirittura non venire mai e seguire la squadra con Microsoft Teams. A me importa che ci sia competenza nel club.
C'era una volta Berlusconi che arrivava in elicottero portando con sè il neo acquisto Donadoni; oggi c'è Cardinale che scende dal cielo per farsi dire da Amorim quali bufale bisogna vendere
A due settimane dalla fine del mercato il boss di Red Bird plana in elicottero a Milanello per sapere dall'allenatore come butta: per acquistare c'è tempo, ora ci sono fondi di magazzino da eliminare
Una volta al Milan ad arrivare in elicottero accompagnato dal suono della “Cavalcata delle Valchirie” di Wagner era Berlusconi, come il 18 luglio 1986 (sono passati esattamente quarant’anni) quando sul prato dell’Arena Civica di Milano il neo proprietario e presidente rossonero sbucò dal velivolo (ne atterrarono tre) in compagnia dei primi grandi acquisti del club, Roberto Donadoni - sottratto a suon di milioni alla Juventus -, Giovanni Galli e Daniele Massaro. Di lì a poco a sbarcare sul prato di Milanello sarebbero stati Gullit e Van Basten, e poi ancora Savicevic, Papin, Shevchenko e tutti i top players che fecero grande il Milan e che tutti ricordiamo.
Una volta al Milan ad arrivare in elicottero era Berlusconi a braccetto dei nuovi acquisti; oggi i tempi sono quelli che sono e a scendere dal cielo in elicottero è il nuovo proprietario americano, Gerry Cardinale, non per portare con sè nuovi acquisti ma per incontrare Amorim, l’allenatore, dal quale farsi dire quanti e quali giocatori trovati nei fondi di magazzino di Milanello è il caso di provare a cedere. “Mio Dio, come sono caduta in basso!”, recitava il titolo di un film di Comencini degli anni Settanta. E appunto: constatare il declino del club italiano più vincente al mondo toccandone con mano lo scadimento a ogni livello - di proprietà, di dirigenza, di parco giocatori - anche in particolari come questo mette malinconia.
Dopo aver ridotto il club nello stato pietoso in cui versa ormai da anni, se Gerry Cardinale avesse un minimo d’intelligenza dovrebbe sgattaiolare in sede di notte approfittando del favore delle tenebre e lasciar perdere elicotteri e baracconate simili. Anche perchè i tifosi non sono stupidi; e ricordano bene che una volta c’era Sacchi che aveva a disposizione 18 giocatori uno più bravo dell’altro e discuteva col boss se fosse il caso di aggiungere Borghi oppure Rijkaard sapendo di avere, com’era giusto che fosse, l’ultima parola; mentre oggi c’è il povero Amorim che apre la porta dello spogliatoio, si trova davanti a una dozzina di giocatori dimenticati da Dio e dagli uomini e deve riferire alla proprietà i nomi di quelli da eliminare (si dice ne abbia indicati sette: Tomori, Fofana, Nunku, Odogu, Gimenez, Estupinan e Terracciano) provando ad andare avanti arrabattandosi con i meno peggio (Musah, Bondo, De Winter, Ricci) che una qualche utilità potrebbero ancora averla.
Il tutto senza considerare la vera patata bollente del Milan a stelle e strisce dell’era Elliott-Red Bird...
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