Rotten Tomatoes just permanently torched its credibility.
The Odyssey: 97% audience score. “Beating LOTR: Return of the King.”
Meanwhile both other major review platforms for Odyssey are:
Metacritic users: 5.3.
Letterboxd: 4.3.
You don’t get a 50-point gap between platforms unless someone’s curating the numbers.
The score isn’t a rating anymore, it’s become an ad slot for the highest bidder.
@madelineefry@realDailyWire Not a question of woke or not, people who love the Homer's Odyssey cannot appreciate a movie like this, the theme of the book is not present in the movie. I found it totally disappointing.
@EdoardoMecca1 Mi posso trovare in totalmente disaccordo anche con un cuore bianconero come Edo. Il film l'ho trovato davvero una schifezza, sia dal punto di vista dei particolari, ma soprattutto della storia non fedele al libro.
This review echoes my issues with Nolan’s The Odyssey…
It’s nowhere near a faithful adaptation
It’s a subversive deconstruction
It portrays the liberal, feminist ideology ingrained in Emily Wilson’s translation
DEI casting is just one of many issues
People complaining about how bad the Odyssey by Nolan is. How could they think it would have been a masterpiece, considering it is based on the ridiculous translation by Emily Wilson? The Homer's Odyssey is a masterpiece, read it! #odyssey
Peraltro, basta fare un'analisi storica su come intendessero i greci la bellezza e qual è l'esatto significato di "bianche braccia".
Nella cultura greca antica, la bellezza era associata alla bianchezza della pelle. Più questa era pallida, quasi eterea, e più la donna era considerata bella. Tant'è che le donne aristocratiche cercavano di non esporsi al sole per non abbronzarsi e diventare così "popolane".
Peraltro, seppure sia vero che le donne greche erano mediterranee e dunque per lo più avessero i capelli scuri e gli occhi castani o neri, il popolo greco confinava con i popoli illirici, i traci e i macedoni, e dunque, attraverso "contaminazioni" etniche, non era così improbabile trovare donne e uomini dai capelli biondi e/o con gli occhi azzurri. Tant'è, per esempio, si dice che Alessandro Magno (macedone) avesse i capelli biondi (famosa è la storia del leone raccontata da Plutarco). Lo stesso Omero, poi, descrive Achille e altri eroi come uomini dai capelli biondi, e lo fa anche con i "barbari" del nord (cioè traci, macedoni e illirici). I traci poi potevano essere alti, robusti e con i capelli rossi o biondi. La dea tracia Bendis viene descritta con i capelli chiari.
Ora qualcuno ha scritto questa benemerita idiozia: "l'Odissea non è mica un fatto storico, è un fantasy antico. Dunque, liberamente interpretabile."
Una simile affermazione denota ignoranza perché non sa distinguere il fantasy dal mito. Il mito è un racconto radicato in una precisa cultura ed etnia. Tutto ciò che ruota intorno al racconto mitologico ha un substrato culturale, etnico e religioso preciso. Non è un fantasy, dove ci puoi mettere nani, elfi, astronavi e alieni e fare un'allegra insalata etnica senza che qualcuno ti dica alcunché, anche se nani ed elfi, invero, appartengono alla mitologia nordica e dunque anche qui si porrebbe lo stesso problema visto per l'Odissea.
Il fenomeno che spinge a rileggere le opere letterarie storiche e mitologiche con gli occhi dell'ideologia woke è semplicemente una variante aggressiva e manipolativa del "presentismo storico", uno dei fenomeni più detestati perché usa i canoni "culturali" moderni (spesso ideologici) per leggere gli eventi e le culture del passato.