COSA VI SIETE PERSI!
Il più scarso portava il pallone, altrimenti non giocava.
Il ciccione (si, ho detto ciccione) andava in porta e il più furbo stava davanti alla porta, che tanto il fuorigioco non c'era.
Chi la tirava fuori andava a prenderla e se c'era da saltare qualche muro ci si arrangiava.
I due più forti facevano le squadre e si giocava fino a quando c'era il sole oppure sotto ai lampioni... E comunque, alla fine, "chi fa questo, vince tutto".
Ci sbucciavamo le ginocchia e ogni tanto ce le davamo di santa ragione, ma alla mamma non dicevamo nulla altrimenti ci dava il resto.
Riforma Canone Rai, il governo valuta di legare il pagamento non più al possesso di una tv ma di un'utenza telefonica. Il ministro #Giorgetti: "Ormai le nuove tecnologie permettono di vedere i programmi televisivi anche tramite smartphone e tablet. Basti pensare che le utenze elettriche ora sono pari a 21 milioni mentre quelle telefoniche mobili sono pari a 107 milioni"
@ultimora_pol
Questa notizia mi fa incazzare 🤬, se risponde al vero molto probabilmente vengono meno i requisiti per l’esercizio dell’attività e il @ComuneNapoli dovrebbe procedere alla chiusura. Un ladro va trattato da ladro!
#PNRR ancora un cantiere aperto con molte incognite, secondo lo studio condotto da @svimez l’attuale sistema di distribuzione di risorse non sarà in grado di colmare i divari territoriali 👇🏻👇🏻👇🏻👇🏻
https://t.co/6dqVCSLhBw
Umberto Eco e l’odio: un aneddoto
Umberto Eco salì su un taxi e l'autista notò che portava con sé dei giornali italiani e, quindi, gli chiese per averne certezza: “Mi scusi, signore! Ma lei è italiano?“
Eco rispose: “Si, lo sono!“
Mentre continuava a guidare il tassista gli disse: “Senta le volevo chiedere una cosa. A voi italiani, nel mondo, chi vi odia?“
Eco: “Come, scusi?“
Il tassista esclamò: “Ma sì dai! Tutti i popoli vengono odiati da qualche altro popolo. A noi americani ci odiano tantissime persone come i russi o i palestinesi, e potrei stare qui ad elencarne altri per un quarto d'ora. Quindi, a voi italiani chi vi odia?“
Eco, sorpreso per questa domanda si limitò nel dire: “Ma guardi, nessuno ci odia!“
Il tassista ci rimase quasi male di questa risposta e dopo un po' gli chiese: “Scusi, ancora signore. Ma se a voi italiani non vi odia nessuno, invece, voi chi odiate? Perché tutti i popoli odiano un altro popolo. Gli americani odiano: i messicani, i cubani o i nativi, per esempio. E molti altri. Voi, invece, chi odiate?“
Eco ci pensò e disse: “Nessuno! Non odiamo nessuno sul piano internazionale.“
Il tassista ci rimase nuovamente male di questa risposta. Neppure se l'aspettava.
Umberto scese dall'auto e mentre camminava per le strade della città pensò che in realtà c'era una risposta ad entrambe le domande. Gli sarebbe piaciuto rincorrere quell'uomo, bussargli nel finestrino e dirgli: “Mi scusi. Vorrei rettificare. Le ho detto che noi italiani non odiamo e non siamo odiati da nessuno, ma avrei dovuto aggiungere che per compensare siamo formidabili ad odiarci a vicenda. Internamente. Su questo non ci batte nessuno.”
Noi italiani odiamo tantissimo noi stessi. Il nostro stesso paese. Forse lo amiamo, da un canto, ma dall'altro lo odiamo più di qualunque altro.