Dopo avere logorato solo sé stessa Pina Picierno lascia il Pd. A dare il triste annuncio il Foglio, con solo tre pagine di intervista alla prode eurodeputata e futura statista. Adesso Picierno potrà finalmente puntare al Quirinale con mente sgombra e il sostegno di radio Atreju.
Il Foglio dedica solo tre pagine di intervista all’addio di @pinapic al Pd. Evidentemente un dramma per la democrazia italiana.
Nel più agile pezzo di Maria Teresa Meli, su Il Corriere, apprendiamo (invece) che era a rischio la sua poltrona di vicepresidente del Parlamento europeo. Il paese si risveglia attonito, e bardato a lutto.
#schlein
#picierno
#riformismovannacciano
Sono qui anche per proteggere questi ragazzi straordinari che stanno facendo qualcosa di enorme: lanciare un messaggio al mondo mentre davanti ai nostri occhi si consuma un genocidio.
Sì, ho paura.
Ho un figlio di 3 anni che mi aspetta a casa e che ogni sera mi chiede: “Papà, quando torni?”.
Intorno a noi ci sono le navi della Marina israeliana che cercano di braccarci. Alcune imbarcazioni sono già state sequestrate, insieme ad attivisti italiani.
Per la Russia si parlava ogni giorno di sanzioni.
Per Israele invece sembra che tutto sia concesso.
Noi continueremo a chiedere una sola cosa: fermare il genocidio a Gaza e liberare subito tutti gli equipaggi della Flotilla.
Probabile anzi sicuro che la Roma non arriverà mai quarta ma gli juventini che parlano di sistema di arbitri di mafia è più bello della Champions League
@vbchannelhd Hai ragione. Era meglio una volta quando chiudevate gli arbitri negli spogliatoi e vincevate tutto. Ah che bei tempi. Sì che eravate forti
@EdoardoMecca1 Avete ladrato la qualsiasi negli ultimi 40 anni e state piangendo perché ora la Roma e’ ad 1 punto da voi?
Eppure non vi ricordavo così scarsi
"Meno voti prendono Renzi e Calenda [...] più spazi ottengono in talk show e giornali, che non si rassegnano alla loro estinzione e li tengono in vita artificialmente a colpi di interviste e ospitate", scrive #MarcoTravaglio.
La domanda è: perché?
https://t.co/JxhCRqUKlT
calenda, che giorni fa con l'aiuto della teppa di X faceva i conti della serva al Fatto Quotidiano sull'affaire Nordio Quirinale Minetti non ha scritto una virgola.
Cialtrone.
Il Fatto Quotidiano ha fatto davvero il botto. Non è la prima volta che ci illumina con scoop clamorosi, ma l'ultimo è davvero clamoroso.
I giovani aspiranti giornalisti dovrebbero studiare il giornale di Travaglio come fosse un libro di testo.
Complimenti al @fattoquotidiano
calenda ha il pessimo vizio di cucirsi i rancori addosso, ce l'ha con Formigli perché non invita chi gli sta simpatico e ce l'ha col Fatto perché è l'unico giornale che non sta sempre a chiedere pareri alle nullità politiche come lui e il suo ex socio. ➡️
Non siamo noi a promuovere «stereotipi e odio». Contro neonazisti e neofascisti, contro gli antisemiti, siamo dove siamo sempre stati.
L’articolo del vicedirettore Enrico Bellavia sarà pubblicato sul prossimo numero de L'Espresso, in edicola da venerdì 17 aprile
Il voto e la partecipazione contano come macigni. Dove non erano bastati 2 anni e mezzo di genocidio e guerre illegali è arrivato il vostro voto, il voto di 15 milioni di persone che hanno detto no alle politiche del Governo.
La sospensione dell'accordo militare Italia-Israele annunciata poco fa da parte del Governo arriva con grave, colpevole ritardo. Dopo oltre 70mila palestinesi uccisi. Ma è sicuramente una buona notizia.
Dopo la batosta presa dagli elettori il Governo Meloni sempre più in difficoltà è costretto a fare marcia indietro rispetto all’ottuso “NO” con cui aveva bloccato le nostre richieste di interrompere quegli accordi con Israele.
Dobbiamo continuare a incalzarli: a quando le sanzioni?
È curioso. La fotografia è certificata, non c’è nessuna intelligenza artificiale, ha un autore. Dunque nessun falso. Essendo vera non può essere né nazista né antisemita.
#espresso
@CarloCalenda Carle’ ma dico io, trovati un lavoro. Tra un po’ non potrai vantarti neanche più dell’imitazione di Crozza. Dai, prendi i tuoi 2 elettori e andate ad arare la terra