Guarda nei suoi occhi.
Questo è Abolfazl Salehi Siyavashani. Il suo unico “crimine” è stato desiderare un futuro migliore per i suoi figli. Il regime islamico sta per giustiziarlo.
⚠️ Fai girare questo messaggio — ora.
Ecco il "giudice della morte" o "giudice boia", Abolqasem #Salavati, come Roland Freisler del Terzo Reich, che ha comminato la condanna a morte del giovane diciottenne Amirhossein #Hatami e quella di altre centinaia di giovani manifestanti in #Iran.
È nel mirino del Mossad.
@lelesir80 Il rinvio delle elezioni in caso di guerra è previsto dalla costituzione ucraina e di partito di opposizione in parlamento ce ne sono 6. Dovreste evitare di leggere solo Travaglio. Il rischio è sempre quello di fare figuracce come questa
🧵
Sono contrario alla pena di morte in tutti i casi. So però che essa esiste in Paesi sicuramente democratici come gli Stati Uniti e Israele (dove è tuttavia stata applicata sinora solo in un paio di casi). Sono quindi contrario anche alla nuova legge. (1/4)
Come volevasi dimostrare, il post su Bucha si è trasformato in una pesca a strascico di varie tipologie di putinisti, negazionisti, novax, complottisti e terrapiattisti, tutti solertemente pronti a mostrare prove incontrovertibili della “messinscena” degli “ucronazisti”, i quali, essendo già abituati ad autobombardarsi dal 2014 (i russi, si sa, queste cosacce non le fanno), hanno completato l’opera, autoinfliggendosi anche una bella strage, per far ricadere le colpe sugli innocui invasori.
Fatta eccezione per i soliti troll, sorprende che ancora oggi qualcuno abbia il coraggio di negare l’innegabile, che per me resta tale anche se non avessi avuto l’opportunità di visionare personalmente, già nell’agosto del 2024, quando ho visitato Bucha e Borodyanka, foto e video che non lasciano adito a dubbi.
Faccio presente a questi poveretti che sull’argomento esistono innumerevoli investigazioni indipendenti, redatte dalle Nazioni Unite (OHCHR e Commissione d’inchiesta), dall’OSCE, dalle ONG Human Right Watch e Amnesty International, dalla Corte Penale Internazionale ed infine diverse indagini giornalistiche e forensi come quella di New York Times e Associated Press (i link sono riportati nel primo commento), le quali conducono TUTTE ad un identico risultato rispetto alle responsabilità russe.
Prendo atto che, invece di opporre a questa mole di documentazione, argomenti solidi, si preferisce dare credito ad un regime, quello russo, che sull’argomento ha cambiato ben 4 diverse versioni, passando dall’iniziale “non è successo nulla” (mentre i cittadini comunicavano in segreto le atrocità delle quali erano vittime o testimoni), al successivo “sono attori” (salvo poi scoprire che il movimento della mano di uno dei cadaveri denunciato come prova certa dell’inganno, era il realtà il riflesso di una goccia d’acqua), fino al massacro “ad opera degli ucraini” (smentito dalle immagini satellitari che ritraevano i cadaveri in strada già il 19 marzo, quando la città era ancora sotto il totale controllo russo) e infine la teoria del “fuoco amico”, cioè morti prodotti dalle granate ucraine (altro falso, visto che le indagini forensi hanno dimostrato che la maggior parte delle vittime avevano segni di colpi sparati a bruciapelo, cioè di vere e proprie esecuzioni).
Abbiamo anche chi sostiene che il Sindaco di Bucha avesse rilasciato interviste appena rientrato in città senza menzionare i cadaveri, dimenticando che un giornale certo non sospettabile di essere filo-ucraino come il Fatto Quotidiano, pubblicava già il 28 marzo (cioè 3 giorni prima della liberazione) le dichiarazioni nelle quali il Sindaco stesso anticipava la notizia dei corpi abbandonati. Così come fa sorridere amaramente che continui a girare un filmato di pochi secondi nel quale dei soldati ucraini trascinano corpi con le corde, spacciato come prova della predisposizione del “set”, mentre la scena dimostra semmai solo la grande disumanità dell’invasore, le cui truppe, prima di abbandonare Bucha, avevano minato le case e gli stessi cadaveri, nella speranza di uccidere i soccorritori, costringendo quindi i militari di Kyiv a muoverli con metodi che consentissero di mantenere una distanza di sicurezza.
Va anche di moda ripetere la cazzata delle fasce bianche “distribuite dai russi per indicare chi stava con loro”, in realtà indossate dagli ucraini, ritagliate spesso da vecchie lenzuola, per qualificarsi come civili, nella speranza di non essere ammazzati. Il fatto che alcuni cadaveri li indossassero, secondo i so-tutto-io, sarebbe la prova della vendetta ucraina sui collaborazionisti, ma quelle fasce sono state utilizzate in realtà anche per legare le mani degli ucraini “giustiziati”, i cui cadaveri presentavano livelli di composizione compatibili con una morte avvenuta settimane prima, quando quindi la città era ancora inaccessibile per le forze ucraine.
E poi dimenticano tutti almeno due “dettagli” non proprio marginali. Il primo è che i primi soldati sono entrati in città INSIEME alla stampa internazionale (AFP, Reuters, BBC), che quindi ha documentato ciò che ha visto sul momento. Inoltre nell’intero distretto di Bucha ci sono stati circa 1.400 morti, ma anche molte migliaia di sopravvissuti, i quali sono oggi tutti testimoni oculari di quanto successo, e pertanto involontariamente anche la prova vivente di come tanti abbiano ormai del tutto rinunciato alla logica, in favore di una fiducia cieca verso la propaganda di un regime che usa menti fragili come sacrificabile carne da social, mandata al macello digitale, a sostenere l’insostenibile per alimentare il caos nel quale la menzogna più palese può essere spacciata per verità e la verità diventa una mera opinione.
Anche Yasin, 17enne, ha ricevuto la condanna a morte e sarà presto impiccato dal regime islamico.
In nome dell’Islam, ci stanno sterminando senza pietà.
Per favore, fatelo circolare e aiutate Yasin.
#IranMassacre
“Torniamo a comprare gas russo. In cambio avremo la pace e uno sconto sulle bollette”. Ormai @c_appendino, è passata dal populismo, modello Cetto La Qualunque, alle menzogne esplicite, anche se riservate alle menti fragili che ancora votano questi mentecatti. Ci riderei pure sopra se non stessero cercando di svendere la sopravvivenza di un popolo e le nostre stesse libertà a un dittatore, in cambio della promessa (e nulla più di questo) di una manciata di euro in meno sulla tariffa del gas.
Il punto è che, mentre prima i minions di @GiuseppeConteIT si limitavano a fare i semplici piazzisti per Gazprom, come un Travaglio qualunque, ormai non si vergognano nemmeno più a vestire direttamente i panni degli scagnozzi, pronti ad andare casa per casa a diffondere e magnificare i ricatti di Putin.
Tanti nel #PD argomentano che a prescindere da qualsiasi contenuto occorre votare #NO al referendum perché e’ un voto contro #Meloni. Non ho mai votato #Meloni ne’ mai la voterò, ma questa deriva populista e politicista del centrosinistra che non solo rinnega la propria storia per la seconda volta (dopo il
Jobs act), essendo la riforma la stessa proposta dal centrosinistra come numerosissimi testi mostrano (non ultimo il programma elettorale del 2022, p.30) e’ sconvolgente. Ormai esiste solo la lotta tra noi e gli altri, e noi siamo il bene e l’avversario il male assoluto. E chissenefrega del merito, dei testi, degli obiettivi, dei contenuti. A tutto questo preferisco una sana, sicuramente minoritaria, solida coerenza. #IoVotoSì
Ci sono due sviluppi positivi oggi del conflitto in Iran.
Il primo riguarda l'impegno diretto di Gran Bretagna e Francia nella difesa di paesi amici e alleati: forze aeree franco-britanniche sono intervenute per intercettare droni e missili nei cieli di Cipro e degli Emirati Arabi Uniti
Il secondo riguarda l'imminente azione di terra delle forze armate Curde, a partire dalla coalizione che si è formata solo dieci giorni fra i principali gruppo armati curdi iraniani (PDKI, PAK, PJAK, ecc..) con basi nel Kurdistan iracheno.
Le forze curde iraniane, insieme anche a contingenti curdi iracheni e siriani promuoveranno a breve un'azione militare terrestre all'interno dell'Iran con copertura aerea americana e israeliana.
Le forze curde hanno chiesto anche agli Stati Uniti di implementare una No Fly Zone sui cieli del Kurdistan iraniano per rendere più efficace l'intervento militare sul terreno #IranRegimeChange #IranWar #Rojhelat
Mi dispiace, ma devo contraddire le analisi pessimiste che non pochi osservatori fanno sui canali mainstream. Credo che al punto in cui ci troviamo l'analisi che va fatta è sui dati che abbiamo. Ebbene, ragazzi, l'offensiva israelo-americana sta devastando l'esercito iraniano: #Teheran è sottoposta a bombardamenti pressoché costanti, gran parte dei comandanti di alto rango di tutto l'apparato militare sono morti e gli animi nella regione si stanno riscaldando contro la Repubblica islamica. Dovreste sapere che all'interno del regime vi è sconforto, sconcerto e disperazione. I danni alla struttura di comando, di controllo, all'asset strategico economico dell'#Iran sono stati graviassimi. E il peggio ancora deve arrivare. Questo regime così come è ridotto non potrà risollevarsi. Seguite questo account per comprendere cosa sta realmente accadendo.
A tra poco...
@RadioRadicale #Turchia
L'enorme problema iraniano è stato incancrenito nei decenni da ONU, Russia e Cina, che hanno coccolato i criminali oltre ogni evidenza di cose terribili.
Così stando le cose, la guerra di oggi è un epilogo prevedibile e inevitabile.
@ferrarailgrasso@ilfoglio_it 3-3-2026
Non stiamo celebrando la morte di una persona. Stiamo celebrando la fine di un regime che ha abusato delle donne in prigione, ha rapito i nostri genitori e fratelli e li ha fatti giustiziare in prigioni di tortura. Non stiamo celebrando la morte: stiamo celebrando il fatto che questa violenza, questa paura e questo sostegno al terrore contro Israele, contro il popolo siriano e contro il popolo dello Yemen e dell'Iran non provengono più da questa persona.