Effettivamente, al netto dell’ironia israeliana, sarebbe interessante capire perché ambasciatore spagnolo non è stato convocato da nostro Ministro esteri e nessuna protesta verso la Spagna è stata fatta dai partiti di opposizione.
The Chargé d’Affaires of the Spanish Embassy in Israel was summoned today for a clarification meeting at the Ministry of Foreign Affairs following severe acts of violence by the Spanish authorities against the flotilla provocateurs
At the instruction of Foreign Minister Gideon Sa’ar, the Political Director at the Ministry of Foreign Affairs, Ambassador Yossi Amrani, summoned today, 24 May 2026, the Chargé d’Affaires of the Spanish Embassy in Israel, Francisca Pedrós, for a clarification meeting following the publication of videos and images showing severe acts of violence by the Spanish authorities against the flotilla provocateurs.
The Political Director pointed to the hypocrisy of the Spanish government, which sends its provocateurs to Israel and then condemns Israel for its lawful actions to enforce a legal naval blockade - while at the same time Spanish authorities employed severe violence against those same flotilla participants. The Political Director demanded an explanation as to why, nearly 24 hours after the serious acts of violence committed by the Spanish authorities, Spanish Prime Minister Pedro Sánchez or any of his ministers have still not seen fit to condemn the Spanish authorities’ violence, while they are always quick to condemn Israel on any pretext whatsoever.
The Political Director clarified that the Spanish authorities had to deal only with provocations carried out by some of the flotilla participants against Israel - whereas Israel faced far more serious provocations by many hundreds of flotilla participants during each of the last six flotillas - and yet the Spanish authorities resorted to severe violence that was not employed by Israel.
The Political Director demanded explanations from the Chargé d’Affaires as to why the Spanish government has thus far taken no action regarding flotilla activist and Spanish citizen Saif Abu Kashk, who has ties to Hamas and on whom U.S. sanctions were also imposed last week.
Credo che le immagini di oggi siano uno spettacolo indegno che offende i valori di Israele. L’unanime condanna è un doveroso richiamo ai principi della libertà e della democrazia che non possono essere mai calpestati.
Il Ministro degli affari esteri ha risposto puntualmente:
Con questa vergognosa dimostrazione, hai consapevolmente arrecato danno al nostro Stato, e non è la prima volta.
Hai vanificato gli enormi sforzi, professionali e coronati da successo, compiuti da moltissime persone, dai soldati delle Forze di Difesa Israeliane al personale del Ministero degli Esteri e molti altri.
No, tu non rappresenti Israele.
I just called the Latin Patriarch of Jerusalem, His Beatitude Cardinal Pierbattista Pizzaballa, to express my great sorrow over this morning's unfortunate incident in the Old City of Jerusalem, in which Cardinal Pizzaballa and the Custos of the Holy Land, the Most Reverend Fr. Francesco Ielpo, were prevented from entering the Church of the Holy Sepulchre for prayers amid the ongoing security situation.
I clarified that the incident stemmed from security concerns due to the continuous threat of missile attacks from the Iranian terror regime against the civilian population in Israel, following previous incidents in which Iranian missiles fell in the area of the Old City of Jerusalem in recent days.
I reaffirmed the State of Israel's unwavering commitment to freedom of religion for all faiths and to upholding the status quo at the holy sites of Jerusalem.
Radio Radicale è una voce fondamentale per la democrazia e la libertà di informazione in Italia. Da sempre vicina alle minoranze, e a fianco dei più deboli. Sosteniamola, difendiamola, perché senza di essa, rischiamo di perdere molto anche tutti noi.
Ricordo con affetto e dolcezza Valeria Fedeli.
Una donna forte e sensibile, che ho conosciuto e apprezzato negli anni del suo impegno politico da Ministra e anche dopo.
Una bella persona che mancherà.
Sia il suo ricordo di benedizione.
C’è un’intervista su Repubblica Roma a Maya Issa, organizzatrice della manifestazione di ieri che sul 7 ottobre risponde così.
Hamas è già in Italia e qualcuno non vuole accorgersene.
È inconcepibile il timore di alcuni partiti politici a sostenere un piano di pace, promosso anche dai paesi arabi, che prevede la cessazione della guerra, il ritorno degli ostaggi e la fine di Hamas.
Su quali di queste tre cose non sono d’accordo?
I negazionisti del 7 ottobre dimostrano quanto la propaganda di Hamas sia presente in Italia. Nella tv pubblica ascoltare bugie sui bambini israeliani arsi vivi è terribile e fa capire quanto è affidabile una certa informazione.
Solidarietà alla giornalista de la Stampa e al giornale per questa pericolosa intimidazione.
Sono certa che le stesse voci che difendevano i giornalisti di Al Jazeera iscritti ad Hama$ sapranno anche prendere posizione a difesa di una giornalista italiana che fa il suo lavoro.
Israele accetta il piano di pace di Trump che prevede liberazione ostaggi in cambio del cessate il fuoco. Hamas rifiuta. Sentiremo parole di condanna verso i terroristi palestinesi da Schlein, Conte Fratoianni e Calenda che intervengono un giorno sì e l’altro pure contro Israele?
Funerali della giornalista Victoria #Roshchyna, imprigionata mentre svolgeva un reportage nei territori ucraini occupati da Mosca, morta in un carcere russo. La libertà di stampa e di informazione è il fondamento di una società più libera e più giusta.
Le minacce dei propal e dei filorussi sono legate da un denominatore comune che per molti ancora non è chiaro. A esserne vittima è Pina Picierno costretta alla scorta per le sue posizioni. Solidarietà e un abbraccio. @pinapic
Vorrei esprimere la mia solidarietà alla Polizia in queste ore vittime di accuse disonorevoli. Le Forze dell’Ordine sono un presidio fondamentale nel contrasto all’antisemitismo, all’odio razziale e alla tutela della legalità.
Ci lascia Furio Colombo, voce autorevole del giornalismo italiano e parlamentare. Grande amico del popolo ebraico, cui dobbiamo l’istituzione del Giorno della Memoria nel nostro Paese. La sua voce illuminata ci ha arricchiti e ci mancherà. Sia il suo ricordo di benedizione.
Oggi l’attacco ai diritti delle donne nasce anche all’interno di un pezzo di mondo femminista.
C’e chi ritiene che i diritti delle donne dipendano dalla religione a cui appartieni o dalla tua nazionalità.
La violenza contro le donne non ha mai giustificazioni. Mai.
L’assassinio del Rav Zvi Kogan ad Abu Dhabi è un atto di terrorismo antisemita che dovrebbe far riflettere.
Gli stessi mandanti del 7 ottobre organizzano omicidi di ebrei in giro per il mondo, ma c’è ancora chi fa finta di non capire.
Amsterdam è un bivio per l’Europa. Bisogna scegliere se prendere o meno consapevolezza dell’antisemitismo islamista che assomiglia sempre più a quello nazista.
La caccia all’ebreo, la violenza e la connivenza di mass media e istituzioni non sono più accettabili.
Forse le parole di una sopravvissuta alla Shoah, di una donna di sinistra, sui silenzi e l’ambiguità che c’è su un certo antisemitismo avrebbero dovuto stimolare una riflessione diversa e più ampia. Liquidarle come è stato fatto non è un bel segnale. #edithbruck
Una manifestazione con bandiere di movimenti terroristici che assalta le forza dell’ordine e inneggia al massacro del 7 ottobre. La mia solidarietà agli agenti feriti dai manifestanti propal.