«La Destra evidenzia problemi reali, poi li strumentalizza e avanza soluzioni orrende, ma propone temi concreti. La Sinistra risponde con piani nobilissimi totalmente scollati dalla quotidianità».
Pierfrancesco Diliberto in arte Pif, nato il #4giugno 1972.
Ma io direi pure Gesù tradito da Giuda e rinnegato da Pietro!
Cesare accoltellato da Bruto!
Menelao tradito da Elena!
Artù cornificato da Ginevra!!
😂😂😂😂😂😂😂😂
C'è una sinistra che considera "compagni" quelli che espellono gli ebrei dai Gay Pride e non vogliono l'Ucraina nell'Ue e festeggia come una liberazione il confino politico di un'europeista, che vive sotto scorta per le minacce dei "compagni" di Hamas e di Putin.
È la stessa sinistra che negli anni ’30 espelleva Altiero Spinelli, che i fascisti tenevano prigioniero a Ponza, per deviazionismo anti-stalinista.
This is an interesting article, a welcome step toward discussing the structural interests behind the continuation of the war, which clearly exist on the Ukrainian and EU sides as well, and toward finally abandoning irrationalist personalistic explanations of the war by Putin's "obsessions", etc.
What this and other similar arguments miss, however, is that this whole dynamic does not necessarily require a high‑intensity war of the kind we see now. A low‑intensity war, or even better a regulated “cold war” with Europe, would similarly serve the same interests in Russia, but at a lower cost.
https://t.co/mvg5LtlqdM
L’idea che un partito possa avere senso con gente che contesta la dirigenza su TUTTO, soprattutto tace ed implicitamente o esplicitamente supporta uno stato genocida, è assolutamente da dementi.
Crescete e fatevi il vostro partito di centristi estremisti
Quindi riassumendo, solo negli ultimi 7 giorni hanno strappato i libri di Erri De Luca, hanno bruciato i vinili di De Gregori e stanno festeggiando per la fuoriuscita di Pina Picierno dal partito.
Continuare a chiamarlo PD è semplicemente uno sfregio alla vera democrazia.
Scusa Giorgio non voglio sembrare sgradevole ma che discorso è?
Gli stipendi sono quelli che il mercato crea. Non ho idea di che lavoro tu faccia e parlo in generale ma un dipendente non può pretendere di decidere che il proprio stipendio è troppo basso in base a quanto la sua azienda guadagna. Un imprenditore accetta una mole esponenzialmente più alta di rischi al contrario del dipendente che gode di molte più tutele (pure troppe, se fosse per me) ed è giusto che guadagni decisamente di più, ha un bilancio da gestire anche magari in progetto di una crescita aziendale.
Se pensi che il tuo stipendio sia inferiore alle tue capacità o ciò che porti all’azienda puoi decidere di cambiare azienda, se desideri più denaro puoi scegliere e studiare per un altro mestiere o assumerti tu i rischi di essere imprenditore (l’ho fatto io stesso per pochi anni e per quanto mi riguarda ho poi scelto che non mi faceva stare bene, che è per me la priorità su tutto).
Infine, se sceglie di trattenere parte dei guadagni per proprio conto e proprie spese sono scelte sue, l’azienda è sua e, nei limiti del rispetto e della sicurezza, è roba sua come organizzarla.
Quello che scrivi suona di “redistribuzione”, concetto semplicemente odioso e qualunquista perché nessuno può decidere cosa sia tanto o poco. Per te è tanto quello che ha lui, per uno a caso per strada è tanto quello che hai te.
Se fosse così facile essere imprenditori tanto quanto essere dipendenti non pensi che lo farebbero tutti? 😅