🔴Ascoltate bene le parole di Larry Johnson, già analista della ClA:
🔻”Gli europei compiranno un’azione che per i russi sarà la goccia che fa traboccare il vaso.
🔻Lanceranno un missile e a quel punto la Russia reagirà con forza.
🔻Poi l’#europa si …
https://t.co/EPmC1UHRJ1
La scena più bella è quella delle suore di Napoli che travolgono Papa Francesco "Uè, addo' jate sorelle? Tenimm che fa, sorelle. E chest so' e clausura!"
@Ale_Mussolini_ Concordo in pieno tranne che sulla vicenda Salis la vedo molto diversamente. Orban dovrebbe essere allontanato dalla UE sia per questa vicenda che per la sua politica sui migranti
Czeslawa Kwoka aveva 14 anni quando fu internata nel campo di Auschwitz, dove tre mesi dopo fu uccisa con un’iniezione di fenolo al cuore. Era entrata con un triangolo rosso, quello dei prigonieri politici, perché il 15 agosto 1928 era nata a Wólka Zlojecka, un villaggio della regione Zamosc, terra polacca di destinazione nazista. Divenne la prigioniera numero 26947.
In questa foto vediamo solo il volto di una bambina terrorizzata, dopo essere stata colpita al volto, e che aveva perso la madre pochi giorni prima. Era una dei circa 250.000 bambini e minorenni giustiziati ad Auschwitz-Birkenau.
La foto, originariamente in bianco e nero al Memorial Oświęcim, è stata colorata dalla fotografa Anna Amaral, che ha deciso di metterla a colori e disponibile per tutti.
Ricondividiamo questa storia, in occasione della Giornata della Memoria, affinché nessuno dimentichi 🌹
@tomasomontanari Una cosa gravissima da condannare e che invece viene fatta passare così, come acqua fresca, da chi avrebbe il dovere di impedire certe manifestazioni che non hanno nulla a che vedere con la libertà di espressione del pensiero.
È morto stanotte a Parigi Toni Negri. Filosofo, politologo, attivista, accademico, politico. Negri è stato tantissime cose, contemporaneamente. In occasione dei suoi 90 anni, lo scorso 1 agosto si è raccontato su @ilmanifesto in una lunga intervista: https://t.co/dokLQ0JJQ0
Il 2 luglio 1942, la maggior parte dei bambini di Lídice, un piccolo villaggio dell'allora Cecoslovacchia, furono consegnati all'ufficio della Gestapo.
Questi 82 bambini sono stati successivamente trasportati in un campo di sterminio a 70 km di distanza. Una volta arrivati, sono stati gasati a morte. Questa straordinaria scultura di Marie Uchytilová commemora questo massacro.
Un gruppo di sculture in bronzo, in omaggio ai bambini defunti. La sua costruzione fu decisa nel 1969. Come simbolo di una tomba immaginaria dei 13 milioni di vittime più innocenti della guerra, i bambini, scelse come modello 82 bambini di Lídice soffocati nelle stanze a gas di Chelmno.
Gli ci sono voluti 20 anni per realizzare questa scultura, poiché utilizzava documenti antichi per riprodurre i volti dei bambini scomparsi e rappresentarli secondo la loro esatta dimensione.