A scene we love from 'Notting Hill', which was released on this day in 1999 ♥️🇬🇧 Hugh Grant walking through the changing seasons, to the sound of Bill Withers’ "Ain’t No Sunshine"
@FratellidItalia Avete chiesto il permesso al fotografo Massimo Sestini per utilizzare la sua foto, premiata al World Press Photo Award, che ritrae 227 persone messe in salvo dalla Marina Militare durante l'operazione Mare Nostrum?
Quello che vedete qui accanto è il poster de La chimera di Alice Rohrwacher, realizzato da Tony Stella. Sono sicuro che, in un modo o nell'altro, vi è già capitato di vedere i suoi disegni. Magari senza sapere di chi fossero, ma li avete visti: come poster per qualche film, come omaggio o come semplice illustrazione condivisa sui social. Tony Stella è scomparso qualche giorno fa, ed è una notizia che è stata ripresa molto in una certa bolla di appassionati. Era uno degli ultimi artisti a lavorare in modo tradizionale e a disegnare i poster dei film. Aveva cominciato per puro caso. Il cinema gli piaceva, e appena ne aveva l'occasione disegnava qualche illustrazione. Intendiamoci: non era nuovo al mondo dell'arte; di fatto, ha iniziato a lavorare come pittore. E le cose non gli andavano nemmeno troppo male, specialmente dopo un periodo in Giappone.
Il cinema, però, è sempre stato la sua grande passione: ne parlava in continuazione, si infiammava, diceva la sua. I suoi lavori sono quasi sempre composizioni di più elementi: spicchi di volti, figure che si incastrano, una struttura piramidale per presentare il cast e il titolo di un determinato film. Altre volte sono sagome sfumate, leggere, perse nei colori e nelle linee. Tony Stella ha firmato il poster de L'agente segreto di Kleber Mendonça Filho e quello de Il falsario di Stefano Lodovichi. Se andate sul suo sito ufficiale, trovate una selezione dei suoi disegni. Stella lavorava con gli acquerelli e i colori a olio; a volte, anche con il semplice inchiostro. Dipendeva dal film e, soprattutto, dipendeva dalla luce e dalla fotografia di quel film (fonte: Il manifesto, 2021).
Uno dei momenti decisivi della sua carriera è stato quando ha ricevuto i complimenti da William Friedkin per aver disegnato la copertina del vinile della colonna sonora di Sorcerer. Tra gli omaggi più belli di Stella ci sono quelli dedicati ai film con Bud Spencer e Terence Hill. Stella cominciò a disegnare per riempire le sue giornate: da piccolo, si ammalava spesso. La passione per l'arte nacque grazie a suo padre, che lo portava sempre a visitare i musei. Tra le sue influenze maggiori, ha raccontato più volte, c'erano Giacometti e Bacon.
james baldwin was so right when he said you think you’re alone and then you pick up a book and realise someone else has felt the same way as you and managed to find a language for it. the realest shit
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