@matteorenzi Al primo anno di ingegneria più o meno tutte le materie hanno una bassa percentuale di superamento esami. È il naturale sbarramento. Non capisco questa polemica, onestamente.
At the 2025 Berkshire annual meeting, Buffett said that Tim Cook has made more money for Berkshire $BRKA than he ever did.
Indeed, Buffett's $11.9 billion Apple $AAPL investment has made more money for Berkshire Hathaway $BRKA than any other investments he has made since acquiring $BRKA in 1965.
This statement really blew my mind!
Buffett first bought $AAPL in 2016, 36 years after its IPO, when it was already one of the largest stocks in the market.
He bought $AAPL at a time when it significantly undervalued, because of fears that iPhone was losing market share to Google Pixel, Samsung, Huawei etc...
Since then, Buffett's investment in $AAPL has made $BRK approximately US$143 billion in gains (capital gains realised + unrealised + dividends). This is a gain of 12X gain.
What are the lessons to be learnt?
1) You do not have to buy small speculative stocks to make huge gains. You can make huge gains investing in established mega cap stocks, if you buy them at undervalued prices (which happens from time to time during times of temporary bad news).
2) Since its IPO in 1980, Apple $AAPL had already gained 260X before Buffett bought in at $26 (split adjusted price) in 2016. So, you do not have to buy a stock in its early years to make huge returns from it. A stock can have already gained 200X, and still be a great investment if the runway is long.
3) We can have many many mediocre or losing investments (like Buffett has made) but we just need 1 or 2 home runs to achieve extraordinary outperformance. The key is to hold onto great investments long enough for them to compound our portfolios.
MANIFESTO DEL MOVIMENTO DRIN DRIN
@micheleboldrin
L'Associazione Drin Drin nasce da una scommessa sugli italiani: siamo convinti che ve ne siano alcuni milioni disposti a farsi carico di riportare il paese su un sentiero di crescita economica, prosperità sociale e rinascimento culturale. Nello spazio di due mesi ben undicimila italiani hanno risposto positivamente alla nostra sfida dicendo “son qua, pronto a fare la mia parte” ed altre centinaia di risposte continuano ad arrivare.
Partiamo da due fatti che le élite politiche e buona parte dei nostri concittadini negano:
(i) da circa 40 anni l’Italia indietreggia socio-economicamente rispetto al resto del mondo;
(ii) questo avviene non a causa di un destino cinico e baro ma per via di scelte fatte dalla maggioranza degli italiani, illusi da proposte politiche ingannevoli e di corto respiro.
I gruppi sociali che pagano il prezzo della stagnazione sono quelli più giovani e competenti, quelli maggiormente produttivi e globalizzati, quelli intellettualmente più avanzati e aperti all’incontro con altre culture. Fette sempre più ampie della generazione under 40, laureati e non, se ne vanno a studiare o lavorare altrove, senza alcuna intenzione di tornare. Il Paese sta perdendo una percentuale crescente delle sue cittadine e dei suoi cittadini più capaci. Fra quelli che rimangono a si diffonde lo scoramento, la sfiducia nel futuro, l’arrangiarsi attraverso furbizie e sotterfugi. La drammatica crisi demografica va vista come il risultato e non come la causa dell’involuzione pluridecennale del paese.
Questi gruppi sociali sono oggi privi di rappresentanza politica e visibilità mediatica. A loro, pilastri su cui poggia il futuro del nostro paese, ci rivolgiamo, consapevoli che, pur essendo minoritari ed esclusi dal dibattito, questi sono il motore produttivo dell’Italia e l’unica speranza per un suo futuro rinascimento.
Per invertire la rotta occorre cambiare sia le politiche adottate, sia la visione del mondo che le ha generate. Questo richiede l’ammissione che la responsabilità di quanto accade è nostra e l’identificazione degli errori compiuti nell’ultimo mezzo secolo.
A questo fine l’Associazione Drin Drin chiama a raccolta tutte le italiane e gli italiani competenti e di buona volontà che siano disposti a riflettere assieme, criticamente e senza preconcetti, sulle cause del declino per elaborare proposte politiche alternative a quelle perseguite sino ad ora.
L’Associazione intende avviare un processo pubblico di costruzione di un partito che faccia proprie tali proposte. Un partito capace di andare oltre i fallimenti degli ultimi cinquant’anni.
Un partito che vada oltre l’infimo livello dei populismi attuali, oltre ogni vuoto proclama ideologico, oltre la retorica identitaria, oltre le false promesse di miracolose panacee, oltre l’utopia infantile del pasto gratis, oltre la mitologia dell’uomo o donna del destino che tutto può, tutto promette e nulla combina.
Un partito fondato sulla competenza, sull’onestà intellettuale e sulla concretezza che riunisca i milioni di italiani capaci, attivi, coraggiosi e non rassegnati che perseguono un futuro migliore.
L'Associazione Drin Drin ha un progetto chiaro: fondare la nuova piattaforma politica entro la fine dell’estate 2025.
Nel periodo di tempo che intercorre sino ad allora l’Associazione perseguira il suo obiettivo finale attraverso le seguenti fasi operative.
i) Raccolta di adesioni e costruzione di una struttura organizzativa - territoriale e professionale - che copra l’intero paese.
ii) Produzione di analisi sulle cause del declino attraverso il coinvolgimento dei protagonisti della vita socio-economica del paese, di studiosi e di esperti nazionali e internazionali.
iii) Elaborazione di una piattaforma politico-programmatica di precise e specifiche riforme strutturali che mirino alle radici delle cause di cui al punto ii).
iv) Costruzione, attraverso un ampio processo pubblico di dibattito e selezione democratica della dirigenza, di un partito politico che tale piattaforma faccia propria in modo convincente e credibile.
v) Congresso di fondazione di tale partito ed elezione democratica e pubblica dei suoi organi dirigenti locali, regionali e nazionali.
L'Associazione Drin Drin si è data un termine ultimo: l'estate 2025. Se entro tale data gli obiettivi precedenti saranno stati raggiunti, l'associazione si scioglierà avendo esaurito lo scopo per il quale viene oggi fondata.
Qualora, ad un anno da oggi, dovessimo concludere di non aver adeguatamente raggiunto i compiti che ci siamo prefissi, l’Associazione si scioglierà ugualmente.
Le esperienze di impegno civico e sociale perseguite da alcuni di noi, e gli errori compiuti, ci hanno insegnato alcune lezioni di cui vorremmo far tesoro:
(i) che l’approssimazione, l’esagerazione, il pressapochismo e il non rispetto di stretti criteri etici e professionali vanno meticolosamente evitati;
(ii) che per una forza che si ponga come alternativa all’esistente, la predicazione tutta ideologica [liberale o altro che la si voglia chiamare] mentre può generare grandi entusiasmi nel breve periodo non è in grado di sostituire un’attenta e pragmatica proposta di cose da farsi e fattibili nel medio;
(iii) che la costruzione di una forza politica capace di evitare i peggiori difetti storici della politica nazionale richiede pazienza, lungimiranza, perseveranza e, soprattutto, un continuo e pubblico esame delle scelte, delle persone e dei metodi politici adottati al fine di poter costruire, nel tempo, una squadra di governo che sia al contempo di grande competenza professionale e non riducibile alla figura simbolica di un qualche leader unico e insostituibile.
È questo l'ultimo elemento fondamentale che definisce l’Associazione Drin Drin: la consapevolezza che esiste un'Italia capace, tecnicamente competente, altamente produttiva, tecnologicamente avanzata o per lo meno in grado di esserlo, moralmente coraggiosa e pronta ad assumersi i rischi e le responsabilità del cambiamento, aperta al mondo esterno e alle sue dinamiche nelle quali è soggetto attivo di primo piano nel Paese e nella crescente diaspora mondiale di talenti italiani.
Questa Italia è da decenni priva di una rappresentanza politica! L’Associazione Drin Drin ha come propria ed unica finalità costruire una realtà che possa organizzare e dare finalmente voce a questa Italia capace e coraggiosa!
@patientinvestor $PFE $BMY seem to be the most hated stocks in SP500. Totally agreed with your analysis, sooner or later this difference will get narrower.
La premier in consiglio dei ministri:
“I dati dicono che c’è un forte aumento rispetto all'anno precedente anche se, leggendo attentamente questi numeri, si assiste ad un rallentamento dell'aumento dei flussi migratori”
Rallentamento dell’aumento. Partiti col blocco navale, arrivati a chiedere asilo alla derivata seconda.
All’opposizione, leoni.
Al governo, Meloni.
La Z della zvastica putiniana ormai troneggia sulle facciate e le finestre della Moscow State University
Quando anche l’accademia è presa, è il passo finale delle dittature.
La Russia è nell’abisso
@CottarelliCPI dimostra ancora una volta rettitudine. Non cambia partito/gruppo, anche se avrebbe tranquillamente potuto, ma si dimette. Senza senso, come al solito, le accuse della “base”: forse pensavano di essere tutt* social-statalisti, nessun* esclus* #Cottarelli@pdnetwork
Si sente spesso dire che l'Italia è un paese neoliberista.
Con 300 miliardi di spesa pensionistica.
Con 1000 miliardi di spesa pubblica.
Con un debito pubblico di quasi 50 mila euro a persona (neonati inclusi).
L'Italia è IL paese del #socialismoirreale
Coming back from holidays I was w/my family on a #SBB train. I accidentally left one of our bags (w/ laptop, keys, etc..) on it. It was found and returned to us after 3 days. During this time none around us said it would have ended differently. That’s also why we love 🇨🇭