Uno degli aspetti meno discussi dell’#emergenza sanitaria riguarda il gigantesco spostamento di #denaro pubblico che si è verificato in quegli anni.
Mentre ai #cittadini venivano chiesti sacrifici, rinunce, obbedienza e fiducia nelle istituzioni, enormi quantità di risorse pubbliche finivano verso soggetti privati, in particolare nel settore farmaceutico.
Il punto non è solo quanto sia stato acquistato.
Il punto è anche quanto sia stato sprecato.
Dosi inutilizzate, #vaccini distrutti, fondi pubblici impegnati in modo massiccio e una domanda che resta ancora oggi senza una risposta chiara: chi ha controllato davvero?
In una situazione del genere, il ruolo della Corte dei conti sarebbe dovuto essere centrale. Perché quando vengono utilizzati soldi dei contribuenti, soprattutto in quantità così enormi, qualcuno deve verificare se quelle scelte siano state corrette, proporzionate e giustificabili.
E se non lo sono state, qualcuno dovrebbe risponderne.
Secondo questa ricostruzione, l’emergenza #Covid non è stata soltanto un esperimento sociale o una stagione di compressione dei diritti.
È stata anche un enorme fenomeno economico e politico, in cui il denaro pubblico è stato trasferito verso interessi privati senza un adeguato accertamento delle responsabilità.
E allora la domanda resta: chi pagherà davvero il conto di quegli anni?