Nell’ultimo anno è stato “caso nazionale”, perdente, giocatore che ha tradito un Paese, giovane di talento ma che senza un successo di prestigio non poteva definirsi un fenomeno. C’è chi, a un certo punto, ne pretendeva le “scuse” per non aver giocato con l’Italia in Davis.
Ha retto aspettative, pressioni, delusioni, sconfitte e anche campagne mediatiche di puro pregiudizio nei suoi confronti. Dritto al punto, come fa in campo, lavorando per arrivare a un sogno chiamato Slam, il primo della sua carriera.
A cui è arrivato dopo aver battuto il più vincente tennista di sempre, ancora una volta, come già accaduto in quattro volte nelle ultime cinque sfide. Mettendo nel braccio ma soprattutto nella testa la consapevolezza di appartenere al ristretto gruppo di futuri padroni di questa epoca tennistica e volto non solo del tennis, ma al momento dello sport italiano.
Jannik Sinner vince l’Australian Open battendo Medvedev dopo aver perso i primi due set e diventa il quinto italiano nella storia a vincere uno Slam, il primo a Melbourne. Tra quello che su di lui si è scritto, il percorso per arrivare in cima e la rimonta straordinaria di oggi, c’è ancora più gusto a stare lassù.
Carota e tricolore, oggi è un giorno stupendo per l’Italia dello sport.
#janniksinner #ausopen
Cerco di fare un commento razionale a caldo (ed è difficile): tecnicamente rappresenta up-grade e ci dà quell'alternativa tecnica a destra che mancava. Emotivamente è un acquisto complicato da digerire, molto complicato.
#IMInter
Per una volta, una cosa seria.
Aiutate Alessandro e chi ha il suo stesso problema, se potete, anche solo facendo girare la voce.
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