𝐉𝐀𝐍𝐍𝐈𝐊 𝐒𝐈𝐍𝐍𝐄𝐑 𝐕𝐈𝐍𝐂𝐄 𝐀𝐍𝐂𝐇𝐄 𝐆𝐋𝐈 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐈 𝐁𝐍𝐋 𝐃'𝐈𝐓𝐀𝐋𝐈𝐀 𝐄 𝐑𝐈𝐒𝐂𝐑𝐈𝐕𝐄 𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐎𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐓𝐄𝐍𝐍𝐈𝐒 🇮🇹✨
Il n. 1 del mondo completa un’impresa straordinaria, vincendo TUTTI I MASTERS 1000 a soli 24 anni, come soltanto Novak Djokovic era riuscito a fare prima di lui, ma a 31 anni. Sinner vince il SESTO ‘1000’ consecutivo (anche questo è un primato assoluto) superando con un doppio 6-4 Casper Ruud per la quinta volta su cinque in carriera, tutte senza perdere set. Un italiano torna così a trionfare a Roma 50 anni dopo il successo di Adriano Panatta; Sinner diventa anche soltanto il secondo giocatore dopo Nadal nel 2010 a vincere tutti i ‘1000’ su terra nella stessa stagione
#SkySport #SkyTennis #Sinner #Ruud #IBI26
Questa passerá alla storia non tanto per essere una delle #Juve più scarse di sempre quanto, su tutte, come una della Juve più umanamente modesta che si ricordi. Mezzi uomini prima che mezzi giocatori che riescono nell’impresa ultracentenaria di far vergognare la gente di questi colori.
Siate maledetti. Tutti.
#Juventus
#JuveFiorentina
Presidente FederTennis Angelo #Binaghi tuona: “Non spostiamo la finale di domenica perché un deficiente ha fatto il calendario della Serie A coi piedi…”
Mamdani lo ha fatto. Meloni nemmeno ci prova.
Zohran Mamdani si è insediato a gennaio. A maggio ha chiuso un buco di dodici miliardi di dollari nel bilancio di New York. Lo ha fatto senza tagliare servizi, senza toccare le tasse sulla casa dei lavoratori, senza svuotare le riserve. Ha invece istituito una tassa sulle seconde case sopra i cinque milioni di dollari. Una tassa sui ricchi, detta con le sue parole: “abbiamo chiesto a chi ha di più di contribuire un po’ di più, per sostenere chi ha di meno”.
Qui invece abbiamo Giorgia Meloni. Il debito pubblico ha sfondato i tremila miliardi e continua a correre. La parola “patrimoniale” non si può nemmeno pronunciare. Sui ricchi non si tocca nulla, anzi: condoni, flat tax, rottamazioni. A pagare sono sempre gli stessi, lavoratori dipendenti e pensionati, gli unici che non possono nascondere un euro.
La differenza è tutta politica. Mamdani ha avuto il coraggio di dire una cosa semplice: i soldi ci sono, basta andare a prenderli dove stanno. Meloni il coraggio non ce l’ha, perché i ricchi sono i suoi azionisti. E voi l’avete votata. Imbecilli.
Lui non ci sarà alla notte degli #Oscar. È palestinese e ha raccontato in un film la morte di una bambina, Hind Rajab, uccisa dall' IDF mentre chiedeva aiuto.
Oltre il confronto politico, la vicenda Crosetto bloccato a Dubai fa sinceramente tristezza.
Quelli che il nostro governo reclama essere amici intimi, alleati fidatissimi; quelli con cui si vanta di avere rapporti unici, privilegiati, probabilmente non hanno neanche pensato che fosse necessario avvisare il Governo italiano di un imminente attacco, così da consentire allo Stato di mettere al riparo un ministro (ripeto: un ministro, e per giunta della Difesa, di un Paese alleato e parte del G7) e migliaia di italiani nell’area (di cui 300 in Iran). Non è che ci hanno pensato e hanno poi scartato l’idea: non gli ha neppure sfiorato la mente, quasi certamente. Non contiamo nulla. Perché a questo livello sarebbe bastato un “pizzino” mandato qualche giorno prima. E invece niente.
Tutto questo fa tristezza perché è profondamente imbarazzante. Vedere una retorica insopportabile, gonfia e provincialotta, costruita in quattro anni di bugie e propaganda venire giù in un lampo e nel peggiore dei modi – mettendo persone a rischio – è infatti imbarazzante. Già con le legnate prese sui dazi c’era da vergognarsi, ma con questo episodio si è arrivati al culmine.
Un governo serio ora convocherebbe gli ambasciatori e farebbe un casino che la metà basterebbe.
E invece farà come sempre: finta di niente. Continuando a dire che nel mondo, della galassia, nell’universo e l’oltreverso il Governo Meloni è l’attore fondamentale di tutta la diplomazia e siede a tutti i tavoli (contemporaneamente).
Condannato a 1 anno e 2 mesi nel 2011
evaso dagli arresti nel 2012
Condannato a 3 mesi nel 2018
condannato per diffamazione nel 2025
Sospeso dall'ordine dei giornalisti nel 2011
Graziato dal Presidente Napolitano nel 2012
Un vero gentleman📌📌📌📌📌📌📌