🚨🇪🇬 Las declaraciones del futbolista egipcio Zico le están dando la vuelta al mundo. Por fin alguien se atreve a denunciar lo que muchos consideran un arbitraje escandaloso.
“El árbitro fue injusto, es una opresión clara y evidente. Desperdició el esfuerzo de todo un país; desde el inicio estuvo en nuestra contra.
Es un PARTIDO AMAÑADO. Dios es mi juez y mi mejor defensor.
Disculpas a todo el pueblo de Egipto. No supimos cómo hacerlo… pero por la mano del árbitro.
El campeonato está amañado. Felicitaciones a Argentina por otra Copa del Mundo.”
Ojalá las demás selecciones que han sido acuchilladas en partidos contra Argentina, también alcen la voz. El futbol necesita transparencia y credibilidad.
Incredible Egyptian goal is disallowed because of a foul far away, then same situation a few minutes later and goal for Argentina not disallowed! No VAR, nothing? FIFA again looks like a corrupt joke, playing favorites for stars.
Si è spenta una grande luce della musica italiana.
Buon viaggio #Ornella
RIP🙏 voce immensa 🌹
Addio #OrnellaVanoni icona trasgressiva e raffinata, meraviglioaa artista senza tempo.
Gino non aveva i soldi neanche per il biglietto del tram, così andavamo sempre a piedi, io gli trotterellavo dietro con i tacchi a spillo, sfinita”. Così ricordava Ornella Vanoni uno dei suoi momenti più intensi, legati a un amore che avrebbe segnato la sua vita e la sua musica.
Ornella Vanoni si è spenta a 91 anni la sera del 21 novembre 2025 nella sua casa di Milano. Un arresto cardiocircolatorio le ha tolto la vita poco prima delle 23. I sanitari del 118 sono arrivati subito dopo la chiamata, ma non hanno potuto fare altro che accertare la sua scomparsa.
Nata da una famiglia benestante, con il padre industriale farmaceutico e la madre Mariuccia, ha vissuto l’infanzia tra scuole religiose e collegi in Svizzera, Francia e Inghilterra. Inizialmente sognava di lavorare come estetista, ma il teatro la attirò irresistibilmente. Nel 1953 si iscrisse all’Accademia del Piccolo Teatro di Strehler, che sarebbe stato anche il suo primo grande amore. Debuttò come attrice nel 1956 con “Sei personaggi in cerca d’autore”. Poco dopo, la musica prese il sopravvento: nel 1957 salì sul palco come cantante ne “I Giacobini” di Zardi.
La vera notorietà arrivò con le cosiddette “canzoni della mala”, dedicate al mondo della malavita, che la portarono anche al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1959, conquistando tutti con il suo stile personale e la voce immediatamente riconoscibile.
L’incontro con Gino Paoli nel 1960 alla Ricordi fu una svolta sia privata che professionale. Da quella relazione nacque “Senza fine”, uno dei brani più amati in Italia. Nello stesso anno sposò Lucio Ardenzi, impresario teatrale, ma lei stessa definì quel matrimonio “un errore”, finito poco prima che nascesse il figlio Cristiano nel 1962. Le complicazioni sentimentali di quegli anni non le impedirono di lasciare un segno nella musica.
Otto volte in gara a Sanremo, Ornella arrivò seconda nel 1968 con “Casa bianca” e per tre volte fu quarta: nel 1967, 1970 e 1999. Nel 2018 tornò in gara con Bungaro e Pacifico, chiudendo quinta con “Imparare ad amarsi”. È poi tornata da ospite più volte, fino al 2023.
Unica donna ad aver vinto due Premi Tenco, ha collaborato con artisti come Paolo Conte, De André, Fossati e Lucio Dalla. Ha venduto quasi 60 milioni di dischi, lasciando in eredità canzoni come “Senza fine”, “Io ti darò di più” e “L’appuntamento”.
Negli ultimi anni Ornella è diventata un personaggio amatissimo anche dai più giovani, tra uscite sui social e ospitate televisive che hanno regalato meme e aneddoti esilaranti. Indimenticabili le sue battute — “Non so se arrivo a Natale” — e le sue ironie su bare e badanti, raccontate anche da Fazio pochi giorni fa.
Ornella Vanoni resterà per sempre una figura unica, capace di attraversare epoche diverse senza mai perdere la sua autenticità e la sua eleganza.
- Pensiero del giorno
👇🏻👇🏻👇🏻