Un medico non dovrebbe mai dire “Io credo nella scienza” perché la medicina è l’arte del dubbio, della ricerca, della continua evoluzione.
E prima di prescrivere “vaccini” a donne incinta e bambini spacciandoli per sperimentati e sicuri, i medici e le autorità dovrebbero ricordarsi il primo precetto: non nuocere.
Ho intervistato un @RoyDeVita in spolvero per In Salute, come sempre su https://t.co/33R2YlipVQ
LAVROV E LA BOMBA, IN COREA E IN IRAN
Il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov sulle armi nucleari: "Quando la Libia rinunciò [al suo programma nucleare], Gheddafi fu rovesciato e ucciso in modo umiliante in diretta televisiva, per la gioia di Hillary Clinton, che applaudì davanti allo schermo... [...]
La Corea del Nord ha semplicemente concluso che senza armi nucleari sarebbe stata cancellata dalla faccia della Terra. Agiscono in base a questa scelta e nessuno li tocca. Per quanto riguarda l'Iran, tutto questo è iniziato perché l'Iran avrebbe promosso il terrorismo internazionale per 47 anni. Molto rapidamente è diventato chiaro che la causa era di nuovo il petrolio. Gli americani hanno proposto che loro e l'Iran controllassero lo Stretto di Hormuz in proporzione 50/50. Anche questo è dovuto al petrolio, tutto a causa dei mercati energetici mondiali...".
Tramite Lettera da Mosca
Tacere, non si può, parlarne in maniera coraggiosa ma intellettualmente onesta e equilibrata sì.
Ci abbiamo provato su @LibertiMedia e a giudicare dai tanti commenti ricevuti ci siamo riusciti.
Tutta la puntata qui: https://t.co/cxPfDsKWhC
He was the 22-year-old Italian Francesco Favaretto.
Francesco was surrounded by a gang of about 10 young immigrants, including second-generation foreigners and girls. He was beaten, stabbed, and slashed with broken glass bottles, even to the neck.
Rushed to hospital with deep wounds to his throat, after days of agony his heart stopped beating.
Another young Italian life extinguished by mass migration.
The 16-year-old who struck him with a shard of glass was sentenced to just eight years in prison. Other gang members, including Toluwaloju McLinkspual Ade (who stabbed him), Angelo Riccardo Ozuna, and Abi Traore, are standing trial for voluntary manslaughter and aggravated robbery.
When will we wake up? WHEN?
Chiunque sia autenticamente Cristiano NON PUÒ oggigiorno esimersi dal CONDANNARE NETTAMENTE #ISRAELE per i suoi innumerevoli crimini contro l’umanità e, fra questi, contro i Cristiani a Gerusalemme e in Libano.
Cara community. Qui troppi prendono le cose a livello personale. Ma chi se frega di quanto (E SE!) fossero amici Mazzini Garibaldi e Cavour e se si mandassero o meno i messaggini per dire cosa volevano fare la mattina. L'importante è IL RISULTATO. La guerra la vince anche il milite ignoto, anzi, soprattutto lui. Quindi inutile preoccuparsi di chi va dove, l'importante è sapere dove si vuole andare e la direzione è sempre la stessa: o più Europa (e quindi più schiavitù) o libertà. Se vincerà la sinistra, anche per le nostre divisioni, sappiamo perfettamente cosa succederà e se uno ha la memoria corta gli tornerà in fretta già dalla lista dei ministri col ritorno di conte e speranza.
Spetta però soprattutto a FdI e alla Lega dare le risposte che finora non si è saputo dare. Molto si è fatto ma la libertà è lontana: i suggerimenti alla maggioranza per giocare appieno il nostro ruolo senza paura che arrivi lo spread o qualche altro mostro spaventabambini li abbiamo sempre messi sul tavolo e le volte che sono stati raccolti (vedi MES) ce ne è venuto solo del bene. La strada giusta è quella e prescinde dalle persone.
Non conto io e non conta dove decidano di combattere le altre persone che la pensano come noi.
Conta riprenderci la nostra libertà e nulla altro.
Avanti pensando solo all'obiettivo, il resto è rumore di fondo.
L’AGESCI -Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani - ha stabilito ufficialmente che orientamento sessuale e identità di genere non possono costituire criteri di esclusione per chi chiede di ricoprire un ruolo educativo nell'associazione.
Una decisione che, dopo oltre 50 anni di storia, cambia radicalmente il profilo del "capo cristiano educatore".
La Chiesa accoglie ogni persona, ma distingue tra la persona e gli atti e qui il punto non è il vissuto e le scelte della singola persona ma chi assume il ruolo di “capo scout” ed educa bambini e ragazzi dagli 8 anni in su.
Un capo non trasmette solo un metodo: trasmette una visione dell'uomo, della famiglia, del corpo. E queste non posso essere contrarie al Magistero della Chiesa se ci si professa un’associazione cattolica.
Le famiglie pensano di mandare i propri figli in una realtà formativa cattolica e invece si ritrovano in un contesto che appoggia le teorie antiscientifiche del genere.
Non si possono ignorare duemila anni di antropologia cristiana.
Es así. Pese al horror terrible de las guerras de este siglo en ninguna hubo un ejército tan criminal y tan sadico como el que atacó Gaza matando sobre todo a civiles de los que casi la mitad son niños. Todo ello ante la pasividad e incluso con el respaldo de las democracias
“Ursula Von der Leyen ha incolpato la #Russia per l'attacco con droni ucraini in #Romania. Questo va oltre il buon senso, l'Unione Europea finanzia direttamente l'Ucraina, fornisce armi e queste armi vengono usate per attaccare i paesi europei. L'incidente a Helsinki, dove 2 milioni di persone hanno dovuto cercare riparo, è un promemoria che le vite dei civili dell'UE sono in pericolo con i soldi sponsorizzati dai contribuenti dell'UE. La presidente della Commissione Europea è disperata nel dare la colpa alla Russia per i suoi stessi fallimenti, l'economia in Europa sta andando male per gli europei, la qualità della vita sta peggiorando e la crisi energetica sta iniziando a causare danni nell'economia. Ursula incolpa la Russia, perché vuole nascondere i suoi stessi fallimenti. La strategia dell'UE in Ucraina è fallita, le sanzioni contro la Russia sono fallite, niente sta funzionando per Ursula. Lo stato dell'UE è pura disperazione. Se non riesci a difendere l'Europa da pochi droni, come puoi possibilmente difendere l'Europa in uno scenario di guerra con la Russia, Ursula?”
Il 90% dei giornali italiani non aprono bocca su tutto questo. Hanno scritto fiumi di articoli (giustamente) sugli ostaggi israeliani ma non nominano mai gli ostaggi palestinesi. Leggete qui 👉 https://t.co/Qfqd4NHGoC e iscrivetevi al mio canale Substack
Vedo che l'hanno presa bene... e sì che ve l'avevo detto con qualche anticipo che avevo fatto saltare la propaganda vaccinale nelle scuole... se ne sono accorti adesso.
https://t.co/pmVJwIN0hG
Omicidio di Henry Nowak, guerriglia a Parigi, braccianti bruciati vivi ad Amendolara. Tre casi che stanno scuotendo l’Europa. Tre storie diverse che raccontano lo stesso problema: il fallimento dell'integrazione. Errori, tensioni sociali, responsabilità e possibili soluzioni: a rompere il silenzio su questo tema controverso che media e istituzioni si rifiutano di affrontare èsono Marcello Foa ed Enrica Perucchietti a Senza Filtro, come sempre su @LibertiMedia
https://t.co/DhxYifmRtX
I 114 bambini colpiti a Gaza con una singola pallottola in testa o al torace
Di Elena Tebano - Corriere della Sera
Quest'anno a vincere il Premio della Stampa Europea, assegnato ieri a Lisbona, è stata un'inchiesta del giornale olandese de Volkskrant. Si intitola «Quello che le ferite raccontano» e parla della guerra a Gaza. I suoi autori, Maud Effting e Willem Feenstra, hanno ricostruito i casi di 114 bambini sotto i 15 anni colpiti da una singola pallottola alla testa o al torace. Quasi tutti sono morti o rimasti gravemente disabili.
Hanno scelto di documentare solo i casi dei bambini e delle bambine sotto i 15 anni (ma spesso molto più piccoli: di 3, 4 o 7 anni) perché si tratta di bambini che possono subito essere identificati come tali. «Un solo proiettile in queste zone del corpo è un chiaro indizio del fatto che il bambino sia stato preso di mira intenzionalmente. Ciò costituisce un crimine di guerra. In altre zone di conflitto, i medici si sono imbattuti raramente in casi simili» scrivono i due giornalisti. L'articolo è uscito a settembre e la cosa più sconvolgente è che non sia (ancora) diventato un caso internazionale.
Israele vieta ai giornalisti di entrare a Gaza e gli autori, Effting e Feenstra, hanno realizzato l'inchiesta raccogliendo le testimonianze (e centinaia di foto e video) di diciassette medici e di un’infermiera provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada e Paesi Bassi, che da ottobre 2023 hanno lavorato come volontari in sei ospedali e quattro cliniche di Gaza. Ognuno di loro è rimasto per un massimo di sei settimane per missione e hanno raccontato di aver visto quasi ogni giorno (prima della tregua) più bambini feriti da un solo colpo alla testa e al petto. «de Volkskrant ha chiesto ai medici di contare quanti bambini di età pari o inferiore a 15 anni avessero visitato con una singola ferita da arma da fuoco alla testa o al torace – un’indicazione importante del fatto che fossero stati presi di mira deliberatamente. Alcuni medici avevano appunti o foto; altri si sono affidati alla memoria. Il giornale ha utilizzato il conteggio più prudente, escludendo i bambini sui quali i medici nutrivano dubbi. I bambini che presentavano ferite da arma da fuoco anche in altre parti del corpo non sono stati inclusi, poiché in quei casi è meno certo che siano stati presi di mira deliberatamente» spiega il giornale. «I medici sospettano che il numero totale di bambini colpiti alla testa o al torace sia molte volte superiore a quello di cui sono stati testimoni di persona. I bambini morti sul colpo, dicono, spesso non sono mai arrivati nei loro reparti. Inoltre, i medici non lavoravano in tutti gli ospedali di Gaza — e solo per un periodo di tempo limitato» spiegano i giornalisti.
I patologi forensi, a cui hanno mostrato le foto delle ferite e le radiografie con i proiettili, hanno confermato che non si tratta di schegge ma di pallottole. «È altamente probabile che si tratti di colpi a lunga distanza mirati alla testa e/o al collo utilizzando munizioni di tipo militare» ha detto il medico legale Wim van de Voorde, professore emerito all’Università di Lovanio. Il suo collega Frank van de Goot ha spiegato che il fatto che siano rimasti nel corpo dei bambini dimostra che sono stati sparati a distanza. «Tale conclusione è coerente con le testimonianze oculari, in cui i civili hanno riferito ai medici che i proiettili venivano solitamente sparati da droni armati o da cecchini dell’esercito israeliano (Idf). I cecchini sono in grado di colpire individui specifici da lunghe distanze — a volte da oltre mille metri di distanza. L’Idf ha rifiutato di rispondere alle domande sui cecchini che sparano ai bambini» scrivono i due giornalisti. Anche la Bbc ha raccolto le prove di 95 casi simili e ha parlato con testimoni oculari di 59 di essi. In 57, secondo i testimoni, a sparare era stato l'esercito israeliano. In due forze palestinesi.
https://t.co/1QjI0E0iDT
Ciò che sta avvenendo in Albania, con la cessione dell'isola di Sazan a Kushner e soci, è solo un'anticipazione di quanto avverrà su scala più ampia nell'intero sistema di isole del Mediterraneo. Il pensatore e geopolitico belga Jean Thiriart, tempo fa, fece notare come, dallo stretto di Gibilterra fino a Cipro, il fu Mare Nostrum fosse (ed è) centrale per il controllo nordamericano dell'Europa attraverso le diverse installazioni NATO sul sistema di isole che dalla Sardegna e la Sicilia (vero e proprio feudo USA in Italia) arriva proprio a Cipro, passando per Malta (Malta non è parte della NATO ma ospita una delle più grandi ambasciate USA in Europa) e Creta. Bene, oggi Israele si sta progressivamente sostituendo alla NATO. Cipro è piuttosto compromessa; come Creta dopotutto, entrambe inserite nello schema infrastrutturale gasifero dell'EastMed a trazione israeliana. A Cipro parte del territorio acquisito dalle società israeliane è ormai inaccessibile ai ciprioti (da non dimenticare che la stessa Cipro è stata utilizzata da tanti oligarchi ucraini con doppio passaporto per i loro schemi di riciclaggio di denaro sporco). Creta, così come la vicina penisola greca del Peloponneso, è divenuta una base operativa per l'addestramento dei piloti israeliani (Grecia e Israele oggi sono alleati su più livelli). Enclavi sioniste sono già presenti in Albania, dove c'è pure la base del movimento terroristico MeK; una vera e propria setta pseudo-religiosa di oppositori alla Repubblica Islamica dell'Iran che viene elogiata con frequenza pure dalle nostre istituzioni. Il MeK ha spesso operato in Iran in cooperazione con il Mossad per assassinare scienziati, personalità politiche e militari iraniane, e pure semplici civili, come avvenne nel corso dell'operazione "Luce Eterna" alla fine del conflitto tra Iran e Iraq. Sull'altro lato del Mare Adriatico, Israele è presente nel Salento con progetti "coloniali" simili a quelli costruiti a Cipro. In Sardegna, invece, sono stati inviati in congedo (a riposare) tanti uomini dell'IDF, evidentemente stanchi di sparare sui minori a Gaza. Non dimentichiamoci, inoltre, che l'Italia, nel 2023, ha letteralmente ceduto la sua cybersicurezza a compagnie israeliane, con tutto ciò che questo può comportare in termini di furto dati e così via. In altre parole, il fu Mare Nostrum sta diventando un "mare israeliano". Da capire come reagirà la Turchia, già indicata come nuova minaccia esistenziale da politici e uomini dell'intelligence di Tel Aviv. E da non dimenticare il fatto che Israele sta cercando di prendere possesso dei giacimenti di gas di a largo di Gaza e del Libano meridionale.
In conclusione, vorrei dire due parole sul genero di Trump, Jared Kushner. Questi è l'erede della società immobiliare Kushner Companies, fondata dal padre Charles, amico intimo di Bibi Netanyahu. Charles è stato condannato per diversi reati negli USA per poi essere graziato da Donald Trump, nel corso del suo primo mandato. Da consigliere dello stesso Trump, Jared Kushner, vicino alla setta messianica guidaica Chabad Lubavitch, ha avuto un'influenza notevole sulle scelte del presidente USA per ciò che concerne la politica mediorientale. È stato dietro gli accordi di Abramo ed il cosiddetto "piano del secolo" per porre fine al conflitto israelo-palestinese (in realtà, una sorta di Israele prende tutto). Ed ha avuto un ruolo di rilievo anche nella creazione del (già fallito) Board of Peace per Gaza. Inoltre, è sua l'idea della Trump Riviera sempre a Gaza, con la popolazione palestinese da cacciare o da ridurre in schiavitù economica.
Kushner, pochi lo sanno e/o ammettono, prese in prestito quasi 200 milioni di dollari dalla società di Leon Black (Blachowitz), amico intimo e compagno di orge di Jeffrey Epstein. Il prestito era funzionale all'acquisto e ricostruzione di un grattacielo (emblema dell'impero immobiliare Kushner) situato al simbolico numero 666 della fifth avenue a New York.
Daniele Perra
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