Spero che non si arrivi a questo punto, ma qualcuno ce la sta mettendo tutta......“Quanto dura la sopraffazione? Finché da se stessa genera nei sopraffatti delle reazioni che, riunendosi, formano una violenza maggiore, che abbatte la sopraffazione preesistente.”
@TheApexLeader Employers are looking forward to save “costs” (i.e. headcounts) through AI. It’s intentional that employees are not supported in their upskilling. We need to keep up ourselves.
La partecipazione altissima al referendum è un dato importante e positivo. In un Paese segnato da crisi di rappresentanza e astensionismo, le file ai seggi, la voglia di discutere e di mobilitarsi sono una bellissima pagina di democrazia scritta dai cittadini italiani.
Ha prevalso il “No”.
Un No certamente politico, che riguarda il Governo Meloni, ma credo anche gli atteggiamenti tenuti durante questa campagna elettorale, che raramente è entrata nel merito di una riforma attesa da molti anni, e si è scelta invece la strada della polarizzazione. Si è passati da un populismo all’altro e, alla fine, hanno prevalso la voglia di proteggere, conservare e rifiutare ancora una riforma necessaria.
Dal canto mio, sono orgogliosa e per nulla pentita di aver fatto, nel merito, una campagna per una riforma che ho ritenuto giusta e necessaria, una riforma che il Partito Democratico ha più volte auspicato. E sono felice di aver accompagnato un popolo di progressisti e riformisti che si è schierato con passione e coraggio: Augusto Barbera, Stefano Ceccanti, Gian Domenico Caiazza, Claudia Mancina, Umberto Ranieri, Giorgio Tonini, Arturo Parisi, Emilia Rossi, Marco Taradash e tanti altri sono stati compagne e compagni di viaggio in un percorso che guarda a un Paese più giusto, non in balia di astratti furori e nemici stagionali.
#ReferendumGiustizia
@WhiteHouse I just cannot believe my eyes 👀. The first 3 points are not even discussed in any decent country in the world. In Italy that is the minimum requirement to exercise our voting rights 🤦♀️🤦♀️🤦♀️
L’Iran e non solo. Il diritto internazionale è sacro. Ma se diventa lo scudo dietro cui si proteggono violazioni, terrorismo e impunità, allora il problema non è chi lo mette in discussione: è chi lo usa per paralizzarlo. Difendere le regole non significa trasformarle in alibi
Quando viene deposto un dittatore, è sempre un giorno di festa per il mondo libero.
La libertà non è mai un dettaglio della storia: è la sua direzione naturale.
Il desiderio di libertà del popolo iraniano saprà ora indicare la strada per una stagione nuova, come chiede oggi il Premio Nobel Shirin Ebadi su La Stampa e come aveva già chiesto a Ventotene alla nostra Conferenza sulla Libertà e la Democrazia.
L’Iran, dopo gli anni bui della Repubblica Islamica, dovrà tornare a essere la casa degli iraniani, non la prigione delle loro coscienze.
Nel nome di Mahsa Amini, delle bambine, delle ragazze e delle donne minacciate, torturate e assassinate da un regime criminale, che ha calpestato ogni giorno i più elementari diritti umani.
Nel nome di chi ha avuto il coraggio di scendere in piazza, di tagliare una ciocca di capelli, di sfidare la paura.
Viva l’Iran libero.
@MarcelloFoa Tutto vero, ma in questo caso la speranza risiede nella popolazione. A differenza degli altri paesi, si è sollevata contro i tiranni ben prima dell’intervento Israele-USA, ed è culturalmente distante anni-luce da chi l’ha tenuta sotto giogo per quasi 50 anni.
ATTENZIONE! Vi prego di non seguire la notizia [falsa] della scuola a Minab che sarebbe stata colpita da un missile durante gli attacchi aerei israelo-americani e che avrebbe provocato decine di studenti morti. È FALSO! Fate circolare, per favore, anche sui media televisivi in #Italia che seguono troppo le veline del regime.
Ebbene, il video che circola in rete non riprende la scuola di Minab. La scuola di Minab era un noto scudo umano perché attorno ad essa era stata costruita una base navale dei guardiani della rivoluzione sul viale Rasalat, vicino alla Brigata Asaf. La base navale è stata colpita, ma non la scuola.
Aggiornamenti a breve...
@RadioRadicale #Iran #Turchia
ATTENZIONE! Vi prego di non seguire la notizia [falsa] della scuola a Minab che sarebbe stata colpita da un missile durante gli attacchi aerei israelo-americani e che avrebbe provocato decine di studenti morti. È FALSO! Fate circolare, per favore, anche sui media televisivi in #Italia che seguono troppo le veline del regime.
Ebbene, il video che circola in rete non riprende la scuola di Minab. La scuola di Minab era un noto scudo umano perché attorno ad essa era stata costruita una base navale dei guardiani della rivoluzione sul viale Rasalat, vicino alla Brigata Asaf. La base navale è stata colpita, ma non la scuola.
Aggiornamenti a breve...
@RadioRadicale #Iran #Turchia
ATTENZIONE! Vi prego di non seguire la notizia [falsa] della scuola a Minab che sarebbe stata colpita da un missile durante gli attacchi aerei israelo-americani e che avrebbe provocato decine di studenti morti. È FALSO! Fate circolare, per favore, anche sui media televisivi in #Italia che seguono troppo le veline del regime.
Ebbene, il video che circola in rete non riprende la scuola di Minab. La scuola di Minab era un noto scudo umano perché attorno ad essa era stata costruita una base navale dei guardiani della rivoluzione sul viale Rasalat, vicino alla Brigata Asaf. La base navale è stata colpita, ma non la scuola.
Aggiornamenti a breve...
@RadioRadicale #Iran #Turchia
Il diritto internazionale non è servito a salvare 30.000 iraniani dall'essere massacrati dal proprio governo, o a impedire l’invasione dell’Ucraina da parte dei russi, e tuttavia ora lo si chiama in causa per impedire la rimozione di un regime sanguinario dal potere.
Impagabili.
ATTENZIONE! Vi prego di non seguire la notizia [falsa] della scuola a Minab che sarebbe stata colpita da un missile durante gli attacchi aerei israelo-americani e che avrebbe provocato decine di studenti morti. È FALSO! Fate circolare, per favore, anche sui media televisivi in #Italia che seguono troppo le veline del regime.
Ebbene, il video che circola in rete non riprende la scuola di Minab. La scuola di Minab era un noto scudo umano perché attorno ad essa era stata costruita una base navale dei guardiani della rivoluzione sul viale Rasalat, vicino alla Brigata Asaf. La base navale è stata colpita, ma non la scuola.
Aggiornamenti a breve...
@RadioRadicale #Iran #Turchia