Non è mia abitudine aizzare alle manette: non fa parte della mia logica, né della mia filosofia di giustizia, e chi mi legge lo sa.
Tuttavia, le violenze perpetrate negli ultimi giorni in Val di Susa dalla fantomatica "internazionale anarchica" mostrano con chiarezza disarmante come certi soggetti, debbano restare, per ragioni di sicurezza nazionale, dietro le mura del carcere duro.
Ritengo che il nostro sistema di giustizia e i nostri istituti di pena debbano essere il più umani possibile. Ma l'umanità non è un tappeto su cui far accomodare chiunque: davanti agli assalti alla polizia e alle recenti guerriglie urbane, invocare l'abrogazione del 41-bis, o un suo alleggerimento per personaggi come Cospito, non è garantismo. È un lusso che questo paese non può più permettersi perché, semplicemente, non ha alternative di detenzione sicura.
Le stesse indagini della Digos, che incrociano dati con quelli dei colleghi tedeschi e francesi, disegnano una rete tutt'altro che artigianale: quella che il ministro dell'Interno ha definito "un'internazionale della violenza e del disordine", capace di spostare i propri militanti da un cantiere all'altro, da un paese all'altro. L’obbiettivo di questi facinorosi non è il TAV in sé, ma l’insieme delle infrastrutture strategiche e dei cantieri europei.
Non possiamo permetterci di essere indulgenti verso questi soggetti.
Ritengo, infine, che certa politica locale, quella che accarezza queste derive quando le conviene e le condanna a mezza bocca quando non può fare altrimenti, sia complice silente.
Se c'è una cosa che non possiamo negare ai terroristi è la coerenza, persino l'onestà intellettuale: dichiarano apertamente che il loro obiettivo è eliminare chiunque non si conformi alla teocrazia. La Palestina, nel merito, resta marginale. Uno strumento retorico, non una causa di libertà e giustizia.
Solo pochi giorni fa abbiamo appreso, dalle indagini della Procura federale tedesca, che i terroristi stavano organizzando un nuovo 7 ottobre. Non in Israele, ma in Europa. A casa nostra.
Cellule operative individuate tra Germania, Austria, Danimarca e Regno Unito, depositi di armi, e persino un video di rivendicazione già pronto, girato prima ancora di compiere l'attentato, con la data simbolica del secondo anniversario del massacro cerchiata in rosso sul calendario.
Aprite gli occhi e sviluppate un po' di spirito critico. Sono questi i vostri “partigiani”?
Commenti stizziti perché oso chiamarli Campo Lavrov, sarei “inascoltabile” perché dico che il populismo di sinistra non è migliore di quello di destra e ricordo che Avs e 5 stelle votano stabilmente con Vannacci e Salvini,
et voilá Bonelli cristallino nel suo antieuropeismo.
Possiamo certificare, e senza tema di smentita, che quella di Conte Fratoianni e Bonelli è la linea maggioritaria e che queste posizioni non sono meno dannose e pericolose di quelle della destra di Meloni.
L’alternativa alla destra sovranista di Giorgia Meloni non può che essere europeista, democratica, anti totalitaria e non può che rifiutare l’idea che pacifismo significhi resa alle ragioni del più forte.
Dateci una mano, con @s_pubblico a costruire l’alternativa di cui ha bisogno il Paese!
#campolavrov
This is the wall that Egypt built along the border with Gaza to prevent Palestinian refugees.
There are 57 Muslim-majority countries, not a single one has taken any Palestinian refugees. Ever wondered why?
🔴Urgent:
Sagher Gholami is only 19 years old, and her death sentence has been confirmed.
Her mother has asked us to be her voice.
Please help and share her photo and her name.
#saghargholami#ساغرغلامی
#FondiSafe#Picierno:#Conte è contrario.Ogni coalizione ha il caporale che merita. La destra ha #Vannacci, il #CampoLavrov, che di centrosinistra non ha più
neanche la nostalgia, ha
Conte. Sono parigrado, pure l'esercito che servono è lo
stesso. Il quartier generale è al Cremlino
Bill Clinton: "The Palestinians were offered a state. They refused because a state wasn't their goal; killing Jews was."
This must be shared every day...
Se tu esprimi dolore per gli impiccati iraniani arrivano subito quelli che “ ma i palestinesi ?”. Dei palestinesi si parla molto e hanno molti avvocati. Degli iraniani non parla quasi nessuno. Come dei cristiani nigeriani e di tanti altri. Ma l’ ideologia fa vedere solo quello che si vuole vedere
#PinaPicierno: “Si parla della volontà di avere la difesa comune europea e poi quando c'è un piccolo primo passo che va in quella direzione si fingono morti [.] #Schlein non pervenuta. Come al solito recita la parte che le viene meglio, cioè fingersi morta.”
#InOnda#Picierno
Le immagini parlano chiaro: questo video mostra come i bambini palestinesi (vittime di Hamas, sia chiaro) vengano educati fin da piccoli all'odio contro gli ebrei. E siccome le parole, oggigiorno, sono importanti, vale la pena sottolineare che si glorifica l'uccisione di EBREI, non di israeliani.
Non che cambi granché nella sostanza, ma la sfumatura racconta perfettamente cos'è Hamas: la Gestapo di questo secolo infame, in cui l'antisemitismo è tornato a infestare il mondo con la stessa disinvoltura di sempre. Questi bambini, come quelli massacrati in Israele il 7 ottobre, sono vittime del terrorismo: sono lo scudo umano di chi impasta odio nelle culle e usa la propria popolazione civile come arma da guerra.
Crescono, letteralmente, in mezzo alle macerie: case e scuole distrutte, un futuro già ipotecato dal linguaggio dell’odio prima ancora di poterlo scegliere. E non hanno nessuna colpa di questo. La colpa è di chi li ha messi al mondo per farne strumenti bellici e di propaganda antisemita invece che cittadini. Chi nasce suddito e viene educato alla guerra subisce la prima grande violenza.
Ma è proprio da lì, da quelle macerie, che dovrebbe ripartire tutto: nessuna ricostruzione è possibile finché la spirale dell'odio continuerà a essere insegnata come prima lingua.
Un futuro migliore è possibile, bisogna solo sconfiggere la politica del terrore.
La solidarietà dell’ambasciatore russo ha chiarito a Pirlo che la sua disponibilità aveva e ha un significato politico. Ragguardevole il fatto che in un Paese penetrato dai moscofili (a destra e sinistra) sia il calcio a smarcarsi dal disonore.
L’asse del male Russia-Cina-Iran, spiegato in un minuto da @anneapplebaum.
«I russi non sarebbero stati in grado di continuare la guerra in Ucraina senza componenti provenienti dalla Cina. Hanno avuto truppe dalla Corea del Nord che combattevano sul campo al posto loro. Usano droni Shahed importati dall'Iran. Ora i russi li hanno migliorati e li hanno rimandati in Iran, dove gli iraniani li hanno usati contro gli Stati del Golfo e le basi americane. Questo gruppo di autocrati collabora, converge, apprende tecnologie militari. Impareremo anche nei prossimi mesi quanto l’apporto russo e cinese è stato importante per l'Iran e per la sua capacità di resistere alla pressione statunitense. Non si tratta di un'alleanza di amici stretti. Russia, Cina e Iran sono nazioni che si guardando con sospetto. Non condividono un'ideologia unica, ma tattiche militari, pratiche finanziarie e il sospetto verso il linguaggio della democrazia liberale».
La logica sinistra
«Abbiamo un ragazzo, Jannik Sinner, figlio di un cuoco e di una cameriera, che con il suo talento, la sua umiltà e con tanto sudore è riuscito a diventare uno degli sportivi più iconici del pianeta, generando, attraverso le sponsorizzazioni, turismo sportivo e crescita del movimento tennistico un indotto economico calcolato in 8,1 miliardi di euro solo in Italia.
Poi abbiamo una donna, Giovanna Botteri, figlia di un dirigente RAI*, che per pura coincidenza ha il posto fisso nella stessa azienda pubblica di cui il padre è stato dirigente che quando era corrispondente a New York guadagnava 12.000 € netti al mese tutto spesato a Manhattan per 2 minuti scarsi di diretta al giorno. Compagna di un ex latitante** condannato a 4 anni per associazione sovversiva.
Poi succede che in uno di quei numerosi inutili talk-show sinistroidi, con conduttori sinistrati, la donna nella foto dice che è infastidita dal fatto che il ragazzo abbia la residenza a Montecarlo anzi, per essere più precisi, dice che le ‘rode’.
Magari potrebbe pensare che il sudore di Sinner e di tanti altri italiani non famosi come lui sono serviti allo Stato italiano per pagare i suoi 2 minuti di collegamento dalla sua dorata residenza a Manhattan (200.000 euro l’anno di affitto) insieme al suo compagno latitante a spese nostre.» (> Pier Barbieri, FB)
*[Guido Botteri, giornalista e per un decennio direttore della sede RAI del Friuli-Venezia Giulia, a Trieste. Era originario di Strembo (Trentino) e figura di rilievo nella vita culturale e politica triestina, legato alla DC. È morto nel 2016.]
**[Ha avuto una relazione (da cui è nata la figlia Sarah Ginevra) con Lanfranco Pace (1947-2023), giornalista e scrittore, poi collaboratore de Il Foglio e conduttore/opinionista a La7. Pace era stato dirigente di Potere Operaio negli anni Settanta. Dopo il “Processo 7 aprile” contro Autonomia Operaia e contatti legati al caso Moro/Morucci-Faranda, divenne latitante e si rifugiò in Francia per circa 25 anni con la protezione della “dottrina Mitterrand” sui reati politici. Nel 1990 fu condannato in via definitiva a 4 anni per associazione sovversiva; tornò in Italia nel 1997.]
Il primo ministro del Regno Unito, Andy Burnham, a Zelensky: «Sei il primo leader che accolgo di persona da quando ho assunto l'incarico, e non è un caso. Vogliamo inviare un messaggio molto chiaro: Siamo con l'Ucraina al 100%. Onorerò pienamente ogni impegno che questo Paese ha assunto nei confronti dell'Ucraina. Sappiamo che la vostra lotta è vitale per la nostra sicurezza. Ma è anche qualcosa che sentiamo nelle nostre viscere. In questo paese non amiamo le ingiustizie. Non ci piace vedere persone innocenti soffrire. Quindi siamo con voi. Tutto il Paese è con voi».
Ho letto attentamente le parole di #Lepore e sono rimasto basito. Sindaci e politici di questo tipo ci condurranno in un tipo di comunità lontana anni luce dalla nostra, più vicina ad Allah e alla Sharia che alla società occidentale. Diffidiamo di costoro
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